Fondato nel 2001, il Museo Italo-Americano è situato nel cuore della “Little Italy” a New York, all’angolo delle strade Mulberry e Grand. L’edifico un tempo era La Banca Stabile,
che fu fondata da Francesco Rosario Stabile nel 1885. Nel suo fulgore, la banca offriva ben più di servizi finanziari; era una sorta di centro per la comunità degli immigrati italiani che forniva servizi di telegrafo, viaggi con navi a vapore, un notaio, ed un ufficio postale. Oggi, potete ancora vedere le camere blindate della banca.
Con le sue mostre, il museo esplora il ricco patrimonio d’Italia e degli italo-americani. Potete ammirare le loro lotte in America e i loro successi nella vita americana. Vedrete le pale dei lavoratori che hanno costruito la metropolitana e le gallerie di New York.
C’è una vetrina che mostra l’opera di Luigi del Bianco, l’intagliatore capo di Mount Rushmore, che aveva avuto la responsabilità di affinare le espressioni facciali delle teste, alte 60 piedi, dei quattro presidenti. C’è una tessera di registrazione che gli italo-americani sono stati richiesti di portare durante la seconda guerra mondiale perché venivano considerati “stranieri nemici” — ma per meno di un anno. E ci sono i contributi di due agenti di
polizia di New York. Alla fine del 1800 e all’inizio del 1900, Joseph Petrosino era un pioniere nella lotta contro la criminalità organizzata. Negli anni sessanta e settanta, Frank Serpico fu il
primo a indagare la corruzione diffusa nel dipartimento di polizia di New York. Nel 1973 è stato realizzato un film su Serpico, con Al Pacino.
Oggi un bellissimo gatto accompagna i visitatori in giro per il museo. Si chiama Massimo Massina e indossa un collare tricolore.
Per mostre, conferenze, festival, ecc, andate su www.ItalianAmericanMuseum.org. Grazie a Daniella Day per il tour e per le risposte alle molte domande.
Through its exhibitions, the museum explores the rich heritage of Italy and of Italian-Americans. You can appreciate their struggles in America and their successes in American life. You see the shovels of the workers who constructed the subways and tunnels of New York. There is a display that shows the work of Luigi del Bianco, the head engraver of Mount
Il cibo, ovviamente, è parte dell’identità nazionale dell’Italia. Quindi, è interessante vedere cosa comprano gli italiani quando fanno la spesa. Quello che segue è basato sullo studio condotto dall’Istat (un istituto di statistica in Italia) ed elaborato da una altra agenzia di ricerca. I dati si riferiscono alla spesa dei prodotti alimentari regione per regione e danno un’idea di come si mangi e si beva a seconda delle diverse aree geografiche.
Pasta: Non posso pensare che la pasta non sia amata e acquistata ugualmente in tutta Italia. Ma, infatti, è la più amata dagli italiani del centro-sud: Il primo posto va a Le Marche, seguito da Molise, Abruzzo, e Campania, regioni che ospitano diverse imprese d’eccellenza in questo settore alimentare.
Pane: I piemontesi spendono più per pane ed i grissini che per qualsiasi altro prodotto alimentare. (Ricordate che il grissino è nato proprio a Torino.)
Giulia il chinotto è una costante nei carrelli. È una dolce bevanda gassata. Per le bevande alcoliche, andata in Emilia-Romagna per il vino e in Calabria per la birra. Per il liquore, andate a nord: Veneto e Trentino Alto-Adige sono le regioni in cui si spende di più per “farsi un bicchierino”.
Verdure: I campani sono quelli che investono di più su un vero e proprio tesoro regionale: i pomodori in scatola, mentre sono secondi nell’acquisto di quelli freschi, battuti solo dai pugliesi. Ecco una sorpresa: Trentino Alto Adige e Liguria, due regioni con poca superfice coltivabile, sono i territori in cui si spende di più per la verdura fresca e surgelata. In basso alla classifica troviamo Calabria, Sicilia, Campania, e Puglia, cioè le regioni dalle quali proviene la stragrande maggioranza dell’ortofrutta italiana. Ma è possibile che queste regioni meridionali coltivino i propri ortaggi e /o li acquistino dai mercati locali in piazze, e che questi dati non siano stati catturati in questo studio?