Welcome to Olivo Santa Barbara

L’Olivo Santa Barbara is a blog about cultural similarities and differences between Italy and the United States, with some emphasis on Santa Barbara, California.  The blog addresses history, travel, film, music, art, food, and people and animals.  Following an introduction in English, you can choose to read each post in Italian or English.  Comments are welcome, as are ideas for future posts.

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Denim e jeans

Oggi le parole “denim” e “jeans” sono usate quasi in modo intercambiabile (negli Usa). Ma non è sempre stato così. La loro origine risale a più di 400 anni fa nella città di Genova, in Italia e nella città di Nimes, in Francia. All’epoca la città portuale di Genova faceva parte della Francia ed era conosciuta con il nome francese “Geane” o “Jeane”. Produceva un tessuta di qualità industriale per abiti da lavoro, chiamato fustagno “jeans”, simile al velluto a coste. Tinto con color indaco, il tessuto era usato per fabbricare forti pantaloni da lavoro per gli operai portuali. All’epoca Genova era una potenza navale notevole e la marina genovese dotava i suoi marinai di jeans, pioché avevano bisogno di un tessuto che potesse essere indossato sia bagnato, che asciutto.

In quel periodo, i tessitori di Nîmes, in Francia, cercarono di riprodurre il famoso tessuto realizzato a Genova, ma senza fortuna. Attraverso prove ed errori, crearono un altro tessuto che divenne famoso come denim perché proveniva “de Nimes”. Era un tessuto in twill di cotone, in cui la trama passava sotto due o più fili di ordito. I fili di ordito erano tinti in indaco, mentre i fili di trama rimanevano bianchi. Era molto resistente e utilizzato da persone che avevano bisogno di vestiti che durassero a lungo.

Nel XVII secolo i jeans erano un tessuto fondamentale per la classe operaia nel nord Italia. Ciò si può osservare in una serie di dipinti di genere di quel periodo attribuiti al misterioso artista ora soprannominato “Il maestro della tela jeans”. Scoperta di recente, questa serie di 10 dipinti ad olio raffigura persone povere in ambienti domestici semplici. Ogni dipinto contiene cibo o stoviglie e almeno un bambino. Nei dipinti viene prestata grande attenzione agli abiti blu o ai pezzi di stoffa, che sono spesso strappati, spiegazzati o sporchi.

Nel 1853 in America, Levi Strauss si trasferì a San Francisco per fondare un ramo occidentale del business dei prodotti secchi della famiglia. Tra i vari prodotti, vendeva un tessuto denim molto resistente, soprattutto ai minatori che lo usarono durante la corsa all’oro. Uno dei suoi clienti era Jacob W. Davis, un sarto di Reno, Nevada, che realizzava articoli molto utili a quei tempi, come tende, coperte per cavalli e coperture per carri. In risposta a un ordine di un cliente per pantaloni robusti, Davis li realizzò con il denim che aveva acquistato da Strauss e li rese più resistenti inserendo rivetti di rame nei punti in cui i pantaloni si potevano strappare più spesso: tasche e patte. Per brevettare questi pantaloni, Davis scrisse a Strauss e divennero così soci in affari.

Nasce quindi la versione americana dei blue jeans, che da più di 150 anni ha creato una propria cultura dell’abbigliamento. Progettati originariamente per i minatori, i jeans moderni furono resi popolari come abbigliamento casual da Marlon Brando e James Dean nei film degli anni ’50, in particolare “The Wild One” e “Rebel without a Cause”. Ciò ha portato il tessuto a diventare un simbolo di ribellione tra gli adolescenti, nonché un simbolo di simpatia per le classi lavoratrici. Al giorno d’oggi, sono indossati da tutti e sono diventati i pantaloni più popolari nella cultura occidentale. Oggi, il 75% dei jeans firmati nel mondo proviene dalla California.

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Denim and Jeans

Today the words “denim” and “jeans” are used almost interchangeably in the United States.  But this wasn’t always so.  Their origins date back more than 400 years to Genoa, Italy, and Nimes, France.  At the time the port city of Genoa was part of France and was known by its French name “Geane” or “Jeane.”  It produced an industrial-grade fabric for work clothes called fustian “jean,” which was similar to corduroy.  Dyed with indigo, the fabric made strong work pants for harbor workers.  Back then, Genoa was a superior naval power, and the Genoese navy equipped its sailors with jeans, as they needed a fabric that could be worn both wet or dry.

Around that time, weavers in Nimes, France tried to reproduce the famous fabric made in Genoa but with no luck.  Through trial and error, they developed another fabric that became known as denim because it was “de Nimes.”  It was a cotton twill textile in which the weft passes under two or more warp threads.  Warp threads were dyed in indigo while weft threads remained white.  It was highly durable and used by people that needed clothes that would last a long time.

By the 17th century, jean was a crucial textile for the working class in northern Italy. This is seen in a series of genre paintings from that period attributed to the mysterious artist now nicknamed “The Master of the Blue Jeans.”  Recently discovered, this series of 10 oil paintings depict poor people in simple domestic settings.  Every painting has food or crockery in it and at least one child.  Great attention is paid in the paintings to the blue clothing or pieces of cloth, which are often torn, wrinkled or soiled.

In 1853 in America, Levi Strauss moved to San Francisco to establish a western branch of the family’s dry goods business.  Among other things, he sold a durable denim cloth to miners in the Gold Rush.  One of his customers was Jacob W. Davis, a tailor from Reno, Nevada, who made functional items like tents, horse blankets and wagon covers.  In response to a customer order for sturdy pants, Davis made them from denim he had purchased from Strauss and made them stronger by placing copper rivets at the places that pants rip most often—pockets and flies.  When he wanted to patent these pants, Davis wrote to Strauss, and they went into business together.

Thus was born the American version of blue jeans, which has defined the clothing culture for more than 150 years. Originally designed for miners, modern jeans were popularized as casual wear by Marlon Brando and James Dean in their 1950s films, particularly The Wild One and Rebel without a Cause.  This led to the fabric becoming a symbol of rebellion among teenagers as well as a symbol of sympathy with the working classes.  Nowadays, they are worn by everyone, and they have become the most popular specialty pant in Western culture.  Today, 75% of the designer jeans in the world come from California.

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The Sopranos (in italiano)

The Sopranos è stata elogiata da molti critici come la serie televisiva più rivoluzionaria di tutti i tempi. Ha vinto innumerevoli premi ed è stato scelto per la sceneggiatura, che la recitazione e la regia. La serie è anche nota per il suo contenuto, la musica, la cinematografia e la capacità di affrontare argomenti controversi tra cui la criminalità, i ruoli di genere, le malattie mentali e la cultura italo-americana. La serie è stato anche spesso criticata per aver perpetuato gli stereotipi negativi sugli italo-americani. È durata sei stagioni dal 1999 al 2007.

La serie è incentrata sulla vita di Tony Soprano, interpretato da James Gandolfini (1961-2013), un mafioso italo-americano mentre cerca di bilanciare la sua vita familiare con quella di capo mafioso. Le sue vite vengono esplorate durante le sessioni di terapia con la psichiatra Jennifer Melfi, interpretata da Lorraine Bracco. A volte Tony sembra essere un orso, un uomo incline alla violenza; altre volte sembra piccolo e vulnerabile, poiché è anche soggetto ad attacchi di panico e crisi depressive. La dottoressa Melfi si scontra spesso con Tony, ma è razionale e umana, in contrasto con la personalità di Tony. Tony, un donnaiolo seriale, le rivela la sua attrazione sessuale che prova per lei; Il dottor Melfi, d’altra parte, è più attratta dal potere, dal pericolo di Tony e dalla sfida di trattare un paziente così insolito

La serie è stata creata da David Chase, che attribuisce ai drammaturghi americani Arthur Miller e Tennessee Williams l’influenza per la sceneggiatura dello show e cita il regista Federico Fellini come un’influenza importante sullo stile cinematografico dello spettacolo. Chase è stato affascinato dalla criminalità organizzata e dalla mafia sin dalla tenera età. The Sopranos è stato ispirato in parte dalla famiglia DeCavalcante e dalla famiglia Boiardo, due famiglie della criminalità organizzata del New Jersey. In effetti, la maggior parte delle scene esterne della serie sono state girate in New Jersey. Nella scena iniziale della serie, Tony Soprano sta guidando lungo il Lincoln Tunnel e l’autostrada del New Jersey prima di entrare nel vialetto della sua casa di periferia. La sequenza è stata creata al fine di mostrare come questo particolare spettacolo sulla mafia sia ambientato in New Jersey, e non a New York, dove erano stati invece ambientati la maggior parte dei precedenti film mafiosi.

È l’episodio finale che ha dato il via a uno dei finali più controversi nella storia della televisione. Tony è in una tavola calda in attesa di sua moglie Carmela e sua figlia Meadow. Un uomo al banco nota Tony e poi va in bagno. La tensione sale. La porta del ristorante si apre con un campanello che suona. Tony guarda in alto e lo schermo diventa nero. Dopo pochi secondi, i titoli di coda scorrono in silenzio. Alcuni spettatori pensano di aver subito un guasto al cavo della tv. La questione se Tony sia stato assassinato o no è continuata per anni e ha generato siti web dedicati a scoprire la vera intenzione di Chase.

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