Un segno dei tempi a Venezia

Sant’Erasmus e le Vignole sono piccole isole nella laguna veneziana, a nord del Lido.  Sant’Erasmus era un porto attaccato a Murano nel VIII secolo.  Oggi queste isole sono conosciute come “giardini di isola”.  Forniscono a Venezia i loro famosi carciofi cucinati in molti stili.  Le isole hanno una piccola popolazione; la maggior parte degli abitanti sono in pensione o lavorano in agricoltura.

Don Mario Sgorlon, 60 anni, è il parroco di una frazione dell’isola di Sant’Erasmus. Normalmente, a Pasqua, gli italiani si riversano a Venezia e dintorni.  Ma sembra che questa Pasqua né i visitatori né gli abitanti delle isole non avessero la Resurrezione in mente.  Così Don Mario ha attaccato un cartello sul portone della sua chiesa con scritto “La messa è sospesa per mancanza di fedeli”.  Ha aggiunto “Don Mario è disponibile su richiesta” insieme al suo numero di telefono.

In questa frazione di circa 40 residenti, di solito la domenica, almeno una decina di persone frequentano la chiesa.  Ma in inverno a volte non c’è nessuno, secondo il parroco, “perché fa freddo, la gente si ammala e non esce di casa”.  Don Mario è rassegnato alla crescita di secolarizzazione in Italia.  Quindi per evitare di essere da solo sull’altare questa Pasqua, ha messo il cartello sul portone dicendo che non ci sarebbe stata la Messa.  “Sono qui a fare il parroco da oltre 15 anni e non era mai successo che fossi costretto a chiudere, ma così vanno i tempi.  Non ci si può fare niente.  Quando i fedeli torneranno, io sarò qui ad aspettarli”.

 

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A Sign of the Times in Venice

Sant’Erasmus and Le Vignole are small islands in the Venetian lagoon north of the Lido.  Sant’Erasmus was a port attached to Murano in the 8th century.  Today these islands are known as “island gardens.”  They supply Venice with their famous artichokes cooked in many styles.  They have sparse populations; most inhabitants are retired or work in agriculture.

Don Mario Sgorlon, 60 years, is the pastor of Sant’Erasmus.  Normally, during the Easter season, Italians flock to Venice and the islands.  But apparently neither the visitors nor the island inhabitants had the Resurrection on the top of their minds this Easter.  Therefore, Don Mario put up a sign on the door of his church in the hamlet of Le Vignole.  It read, “Mass is suspended for lack of believers.”  He added a note that Don Mario is available on request, along with his telephone number.

In this hamlet of about 40 residents, normally on Sunday at least a dozen people line the church pews.  But in the winter sometimes there isn’t anyone “because it’s cold, people get sick, and don’t leave the house.”  Don Mario seems resigned to the growing secularization in Italy.  To avoid being by himself at the altar, he put up the sign on the church door saying there would not be Mass.  “I’ve been a parish priest for more than 15 years and it has never happened that I was forced to close, but these are the times…When the faithful return, I’ll be here waiting for them.”

 

 

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I Misteri di Montalbano

Nel 1994, lo scrittore italiano Andrea Camilleri ha iniziato una serie di misteri che presentano un immaginario commissario, Salvo Montalbano.  All’età di 91 anni oggi, Camilleri ha scritto 23 di questi misteri, circa uno al anno.  I romanzi sono ambientati in Sicilia nelle città immaginarie di Vigàta (sulla base di Porto Empedocle, la città dove Camilleri è nato, sulla costa sud-ovest) e Montelusa (sulla base di Agrigento, che è famosa per i templi greci).  Dopo che i primi 5 libri hanno guadagnato molta popolarità in Italia, sono stati tradotti in inglese da Stephen Sartarelli.  (Li ho letto in inglese, in parte perché la versione italiana contiene tanto dialetto siciliano, che è davvero un linguaggio nettamente diverso.)

Il commissario Montalbano è un protagonista coinvolgente. È intelligente, decente, e fedele agli uomini nel suo dipartimento. C’è umorismo e la natura umana è nel suo carattere: può essere permaloso del mattino, in particolare durante i giorni nuvolosi; non perde mai un pasto (per lo più piatti di pesce siciliano) e insiste a mangiare in silenzio per concentrarsi sul cibo. Ha un debole per le belle donne e, occasionalmente, tradisce Livia, la sua fidanzata da molti anni che vive al nord e con la quale ha spesso litiga al telefono e di persona.

Montalbano ha il suo modo di indagare sulla criminalità, ed a volte inganna i suoi superiori, che lo considerano una mina vagante. Uno dei suoi punti di forza, però, è la sua capacità di navigare attraverso un mondo oscuro di connessioni ombrose e favori senza compromettere se stesso al di là di quello con cui può convivere. Le trame sono basate nel mondo attuale con i suoi problemi economici, politici e sociali come l’immigrazione, la droga, e la mafia. In realtà, Camilleri ha detto che il commento sociale “… è sempre stato il mio obiettivo …. ho deliberatamente deciso di includere nei miei romanzi polizieschi un commento critico su miei tempi. Anche questo mi ha permesso di mostrare la progressione e l’evoluzione del personaggio di Montalbano “.

Nel 1999 sono iniziati gli episodi della serie televisiva, Il Commissario Montalbano.  È giunta alla sua 11° stagione.  Luca Zingaretti interpreta il commissario Montalbano e gli episodi sono girati quasi interamente nella città siciliana di Ragusa e nelle città circostanti.  Nel 2012 la Rai ha trasmesso il prequel, Il giovane Montalbano, interpretato da Michele Riondino.

Non ho mai visto la serie televisiva, ma deduco che gli episodi siano ottimi.  Vi consiglio i libri da leggere di notte a letto e per la lettura in aereo.  Sono arrivati al numero 19 su 23 libri.  Spero che Camilleri continui a scrivere….

 

 

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