Da appassionata di baseball, mi non sono sorpresa nel sapere che la squadra Chicago Cubs ha recentement reclutato un giocatore dominicano di nome Robel Garcia. Dopo tutto, molti giocatori di baseball americani provengono dalle isole dei Caraibi. Ma sono rimasta sbalordita nel sapere che lui è stato scoperto in Italia e che aveva giocato per il campionato italiano di baseball.
Ho iniziato la mia ricerca. Ho scoperto che il livello di competizione nel campionato italiano di baseball è considerato il più alto in Europa e che la Major League Baseball statunitense ricerca e seleziona i propri giocatori in Italia per formare squadre negli Stati Uniti. Non sorprende che i giocatori che sognano di giocare nelle Major amano allenarsi in Italia – per il cibo, il clima, la bellezza e la cordialità, per non parlare poi degli alti standard di gioco.
Il campionato italiano di baseball oggi è composto da 8 squadre che sono controllate dalla Federazione Italiana Baseball e Softball (FIBS) a Roma. Metà delle squadre proviene dalla regione Emilia-Romagna. Nel campionato c’è anche una squadra della Repubblica di San Marino. I nomi delle squadre corrispondono solitamente al nome della città (ad esempio, Parma, Bologna, Nettuno) e allo sponsor aziendale della squadra, proprio come nel baseball giapponese.
Il baseball è iniziato in Italia durante la seconda guerra mondiale quando i soldati americani insegnavano questo sport ai bambini italiani. Il primo campionato si è svolto in
Italia nel 1948 e oggi il campionato è completo con una serie di playoff, in cui le squadre si sfidano nel campionato per vincere lo Scudetto. Secondo le regole FIBS, oggi ognuna delle 8 squadre gioca due serie da 3 partite contro tutte le altre squadre, per un totale di 42 partite in una stagione. (Negli Stati Uniti, ci sono 30 squadre che giocano 162 giochi durante la stagione regolare.) Le quattro squadre che terminano con il miglior record della stagione si qualificano per un round-robin. I primi e secondi classificati del round-robin giocano una serie dei migliori-di-sette per vincere lo scudetto. La FIBS stabilisce anche il numero di visti sportivi concessi ai giocatori stranieri non UE e anche il numero di giocatori stranieri sul campo in qualsiasi momento.
Sfortunatamente, il baseball in Italia non è un’industria in crescita. Le strutture sono in gran parte di proprietà e sono mantenute dai governi della comunità e le squadre hanno poche risorse. Negli Stati Uniti, è un’economia enorme, con grande dispiacere dei puristi del baseball. Tuttavia, nella Major League Baseball, ci sono stati molti eroi italo-americani; molti sono custoditi nella Baseball Hall of Fame a Cooperstown, in New York. Si potrebbero schierare diverse squadre di italoamericani dai giocatori storici e quelli più attuali. I fanatici di baseball riconosceranno questi nomi: i manager Tommy Lasorda e Joe Torre, i ricevitori Yogi Berra e Mike Piazza, gli interni Phil Rizzuto ed Anthony Rizzo, gli esterni Joe DiMaggio e Lou Piniella, e lanciatori Barry Zito e Dave Righetti (e anche oggi Rick Porcello e Nathan Eovaldi). Per non parlare di A. Bart Giamatti, ex commissario di baseball, il più alto incarico nella gestione di questo sport. L’attuale giocatore di prima base della Chicago Cubs, Anthony Rizzo, ha recentemente dato il benvenuto alla nuova recluta dall’Italia, Robel Garcia, con un cordiale “Buongiorno” e baci su entrambe le guance.

Questo è quanto mi ha portato la mia ricerca. Ho ancora molte domande: cantano come sciocchi “portami fuori al gioco” in inglese o in italiano? Servono hot dog, birra e popcorn durante le partite? Qual è il nome del bar dello sport in cui la gente va dopo la partita? In America, potrebbe essere chiamato “la Panchina”, “la Pancina dei lanciatori” o “il Decimo Inning”. In Italia è probabilmente chiamato “la Quinta Base”, ed è un bar per il caffè che potrebbe servire anche il vino. Domande serie riguardano come far sopravvivere e prosperare questo sport in Italia: cosa ne pensate di portare partite importanti in Italia come la serie degli Yankees-Red Sox a Londra? Forse George Clooney, una stella del baseball in liceo, potrebbe finanziare lo sviluppo del baseball in Italia con il supporto di Mike Piazza, Joe Torre e Major League Baseball. Come costruisci l’interesse popolare per uno sport in un paese che ha già un’indescrivinile passione per il calcio?
Andiamo ai playoff ad ottobre in Italia! In preparazione, ecco un breve lessico da studiare:
| il campo di gioco—playing field |
| diamante—diamond |
| campo esterno—outfield |
| monte di lancio—pitcher’s mound |
| la panchina—dugout |
| la panchina dei lanciatori—bullpen |
| linee di foul—foul lines |
| la prima base—first base |
| la seconda base—second base |
| la terza base—third base |
| la casa base (or piatto)—home plate |
| giocatori—players |
| battitore—batter |
| arbitro di casa base—home plate umpire |
| un fuoricampo—home run |
| ruoli difensivi—defensive positions (roles) |
| interni—infielders |
| esterni—outfielders |
| lanciatore (L)—pitcher |
| ricevitore (R)—catcher |
| prima base (1B)—first baseman |
| seconda base (2B)—second baseman |
| terza base (3B)—third baseman |
| interbase (IB)—shortstop |
| esterno sinistro (ES)—left fielder |
| esterno centro (EC)—center fielder |
| esterno destro (ED)—right fielder |
| gli oggetti in uso—equipment |
| cappellino—cap |
| caschetto—helmet |
| divisa—uniform |
| guanto—mitt |
| mazza—bat |
| palla—ball |
| spikes—spikes |
| mascherina—mask |
| pettorina—chest protector |
| schinieri—shin guards |
Era il 16 ottobre 1943, poco dopo le 5.00 del mattino. Di turno nell’Ospedale Fatebenefratelli, sull’isola Tiberina a Roma, c’erano Giovanni Borromeo, il primario, Vittorio Sacerdoti, un giovane medico praticante ed Adriano Ossicini, uno studente di medicina. Dal vicino Ghetto ebraico, giunsero rumori di spari e grida: era cominciato il “sabato della vergogna”. Era il rastrellamento degli ebrei da parte delle truppe naziste, che portò alla cattura di quasi 1.200 uomini, donne e bambini; furono stipati dentro 18 vagoni piombati con destinazione Auschwitz-Birkenau, dove moltissimi vennero immediatamente uccisi nelle camere a gas.
Più tardi, nella sua testimonianza, Ossicini raccontò, “Ricordo ancora lo straziante grido di una madre all’alba, in via delle Reginella, che urlava al suo piccolo ‘Scappa via, bello de mamma, scappa!’” Ossicini e il suo amico, un combattente antifascista, corsero al Ghetto. Riuscirono a portare all’ospedale quasi 20 giovani ebrei prima che fossero caricati sui camion. Altri fuggiaschi arrivarono di propria iniziativa.
Questo atto di coraggio da parte dei medici non è venuto alla luce per più di 50 anni. E a quel tempo, i loro resoconti risultavano differenti l’uno dall’altro: ognuno attribuiva l’idea del morbo K a uno degli altri medici. Mentre il conteggio finale del numero degli ebrei salvati era incerto, l’ingegnosità di questi medici offrì un barlume di speranza all’umanità in un momento in cui le storie a lieto fine erano scarsi. Nel 2004, Borromeo ha ricevuto il riconoscimento postumo come “Giusto fra le nazioni” dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Israele. Nel 2016, l’Ospedale Fatebenefratelli è stato riconosciuto come “Casa di Vita” dalla Fondazione internazionale Raoul Wallenberg.
Alcune note personali sui tre medici: Borromeo, un antifascista convinto, aveva rifiutato la gestione di altri ospedali perché gli avevano richiesto l’iscrizione al partito fascista. L’Ospedale Fatebenefratelli, gestito da frati cattolici, era privato e quindi esente da questo tipo di richiesta. Borromeo assunse altri medici che erano stati discriminati, come il dott. Sacerdoti, che essendo ebreo non poteva lavorare in altri ospedali. Il dott. Ossicini era psichiatra e un severo antifascista; lui e il dott. Sacerdoti fornirono assistenza medica ai combattenti della resistenza. Anche se era comunque in pericolo, il dott. Sacerdoti andava spesso nei boschi intorno a Roma per curare i partigiani feriti. Fornì anche assistenza e medicine agli ebrei nel ghetto.