“La torta nel cielo”

Un idioma in inglese, “pie in the sky / torta nel cielo” si riferisce ad una situazione piacevole da immaginare ma che è irraggiungibile o poco pratica.  È anche lo slogan per una campagna di marketing di JetBlue, una compagnia aerea con sede a New York.  Potrebbe essere un idioma adatto alla campagna.

La compagnia aerea ha collaborato con un ristorante iconico di New York, Patsy’s Pizzeria, per far volare le pizze dal JFK al LAX.  Per tre giorni a maggio nel 2018, il corriere ha offerto a 350 persone al giorno a Los Angeles l’opportunità di ricevere una pizza al formaggio da 16” per $12 o una pizza al salame piccante per $15 dall’istituto di East Harlem.  JetBlue ha coperto tasse, costi di consegna e mance.

Patsy’s servì pizze cotte a carbone da quando gli immigrati italiani Pasquale “Patsy” Lancieri e la moglie Carmela aprirono la pizzeria nel 1933.  (Vedete il post, La storia della pizza in America, del primo settembre 2016.)  Patsy’s è nella Pizza Hall of Fame.  JetBlue ha realizzato un video introduttivo con Spike Lee accanto all’attuale proprietario a Patsy’s, Frank Brija, per educare gli spettatori alla corretta maniera di mangiare la pizza di New York: usare le mani al posto degli utensili, piegare la fetta a metà, e condividerla con un amico.

Ma perché far volare la pizza attraverso il paese quando la California del Sud ha ottime pizzerie—anche almeno una con la certificazione VPN (l’Associazione Verace Pizza Napoletana), che ha regole ben precise per la preparazione della pizza?  Molte pizzerie qui servono anche la pizza in stile di New York.  I tempi di consegna da New York a Los Angeles sono più di 6 ore, non 30 minuti.  Non potrebbe essere fresca e calda.  (JetBlue afferma di aver consultato un pizzaiolo speciale per garantire la freschezza e la sicurezza alimentare durante tutto il viaggio.)

Dato che Santa Barbara è fuori dall’area di consegna di “Pie in the Sky”, un giornalista locale ha effettuato l’ordine online e si è diretto a sud verso un albergo a Los Angeles per ricevere la sua pizza al formaggio.  Il tempo di consegna originale era dalle 19 alle 22 ore, che è stata successivamente aggiornata tra le 20 e le 21 ore.  Circa alle 21:10, è arrivata la pizza, ma una era al salame piccante e faceva freddo e la crosta era molliccia.  Mezz’ora più tardi è arrivata un  nuovo cartone di pizza, ed è emersa un’autentica e calda pizza al formaggio newyorkese: la salsa di pomodoro era leggera, il formaggio era ben rosolato in alcuni punti, e la crosta fatta a mano era croccante e gommosa, perfetta da piegare.

Si dice che il segreto alla pizza di New York sia l’acqua.  Mentre l’esperimento “Pie in the Sky” di JetBlue potrebbe essere un buon esempio di “la torta nel cielo”, le persone sui social media stanno offrendo idee di consegna di altri icone favorite di New York, tra cui la cheesecake.  In cima alla lista ci sono i bagel, il cui segreto è anche l’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

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“Pie in the Sky”

An English language idiom, “pie in the sky” refers to a situation that is pleasant to imagine but that is unattainable or impractical.  It is also the slogan for a marketing campaign of the New York-based airline JetBlue. The idiom may be quite apt for the campaign.

The airline teamed up with an iconic New York restaurant, Patsy’s Pizzeria, to fly its pizzas from JFK to LAX.  For several days in May 2018, the carrier offered 350 people a day in Los Angeles the opportunity to get a 16” cheese pizza for $12 or a pepperoni pizza for $15 from the East Harlem institution.  The airline covered taxes, delivery fees, and tips.

Patsy’s Pizzeria has been serving coal-fired pizzas since Italian immigrants Pasquale “Patsy” Lancieri and wife Carmella opened the pizzeria in 1933.  (See the post, The Story of Pizza in America,from September 1, 2016.)  Patsy’s is in the Pizza Hall of Fame.  JetBlue made an introductory video, starring Spike Lee alongside current Patsy owner Frank Brija, to educate viewers on the proper etiquette of consuming New York pizza: use hands instead of utensils, fold the slice in half, and share with a friend.

But why fly pizza cross-country when Southern California has excellent pizzerias, including many that serve New York “style” pizza?  After all, delivery time is more like 6 hours, not 30 minutes.  It couldn’t possibly be fresh and hot.  (JetBlue says it consulted a specially trained pizza chef to ensure freshness and food safety throughout the trip.)

Since Santa Barbara is outside the delivery area for “Pie in the Sky”, a local journalist placed his order online and headed south to a hotel in LA to receive his cheese pizza. The original delivery window was 7 to 10 pm, which was later updated to between 8 and 9 pm.  About 9:10 pm, the pizza arrived– but it was a pepperoni—and it was cold—and the crust was soggy.  A half hour later, a new pizza box arrived, and an authentic, hot, New York cheese pizza emerged— the tomato sauce was light, the cheese was nicely browned in places, and the hand-tossed crust was both crispy and chewy, perfect for folding.They say that the key to New York pizza is the water.  While Jet Blue’s “Pie in the Sky” experiment might be a good example of “pie in the sky,” people on social media are offering delivery ideas for other iconic New York favorites, including cheesecake.  At the top of the list is bagels, whose secret I am told is also in the water.

 

 

 

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La ‘Nduja

La regione della Calabria, nella punta dello stivale d’Italia, è famosa per molti cibi—dalle verdure ai frutti di mare al vino rosso caloroso e locale. Ci sono anche le cipolle rosse di Tropea, le cipolle pregiate della costa orientale della regione, e un dolce di gelato, chiamato il tartufo, che ho descritto in un post pittorico del 31 agosto 2017.  Recentemente, Jacopo Giacopuzzi, un pianista che è nato e cresciuto a Verona ed abita ora a Santa Barbara, mi ha fatto conoscere ‘nduja (pronunciato in calabrese come DOOJ-ah).

La ‘Nduja è un salame speziato e spalmabile, fatto con la spalla, il ventre, e la testa del maiale. (Le guance sono usate per il guanciale.) Le spezie e i peperoncini rossi arrostiti gli conferiscono il caratteristico colore rosso e il sapore ardente.  Carne, grasso e peperoni vengono macinati finemente insieme per diventare una pasta e poi messi in orba, un involucro tradizionale, e affumicati con legno di olivo e carrubo.  Il tuto viene quindi invecchiato brevemente e può durare per oltre un anno. Come con altri alimenti, i salami sono spesso il risultato di qualcosa di delizioso creato dagli avanzi.

Le origini della ‘nduja sono incerte. Potrebbe essere al medioevo. Potrebbero essere spagnole, non solo per l’uso di peperoncini, ma anche per la somiglianza con la salsiccia stagionata spagnola, la sobrasada. Il nome è probabilmente un derivato del francese andouille. Quando i francesi combatterono gli spagnoli nel sud dell’Italia all’inizio del XIX secolo, potrebbero aver contribuito a svilupparlo.

All’inizio era usato solo come accompagnamento di verdure, formaggi stagionati, o fette di pane.  Oggi è presente ovunque: nelle paste, sulla pizza, persino calamari come ripieno.  Ora ha una designazione DOP.  Negli ultimi anni c’è stata una crescente domanda in tutta Europa per ‘nduja.  In Gran Bretagna è persino presente nei menu dei ristoranti e sugli scaffali dei supermercati, come quelli di Marks e Spencer. E grazie a negozi come Eataly a New York, Chicago e Los Angeles, arriva anche negli Stati Uniti.

 

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