Nuove banconote in euro

Nel 20 ° anniversario anno dell’uscita sull’euro, la Banca centrale europea (Bce) ha emesso nuove banconote da 100 e da 200 euro. Completa la seconda serie di banconote, chiamate serie Europa, che sono state introdotte gradualmente negli ultimi due anni. Le banconote devono essere aggiornate di volta in volta per prevenire la contraffazione. La Bce ha smesso di stampare la banconota da 500 euro nel 2016, a volte chiamato il “Bin Laden”, dopo che la ricerca ha collegato il suo uso al riciclaggio di denaro, all’evasione fiscale e al finanziamento del terrorismo.

La nuova caratteristica di sicurezza sulle banconote da 100 e 200 euro è un ologramma con satellite, con piccoli simboli in euro che circondano il numero 100 o 200. Come la banconota da 50 euro, le nuove presentano anche immagini dell’Europa in un altro ologramma e nella filigrana. Nella mitologia greca, Europa era la consorte di Zeus che, sotto forma di toro, la rapì. Europa identificava nella mitologia greca le terre come figure femminili.

Un’altra nuova caratteristica delle banconote sta nell’angolo inferiore sinistro, il quale cambia colore da verde smeraldo a blu scuro quando si muove la banconota. Il Bce ha collaborato strettamente con persone con problemi di vista per facilitarne l’uso tra questi cittadini. Le nuove banconote hanno cifre grandi in toni più contrastanti per facilitare il loro riconoscimento basato sul colore. Lungo il bordo ci sono segni percepibili al tatto.

Le banconote sono anche più forti rispetto alla prima serie. Resistono ai picchi di temperatura, alle abrasioni, agli accartocciamenti e alla luce del sole. Possono anche essere lavati in lavatrice e stirate. Ciò significa che queste banconote dovranno essere sostituite meno frequentemente, riducendo così i costi e l’impatto sull’ambiente.

L’euro è stato lanciato il 1° gennaio 1999, inizialmente solo per le transazioni contabili e finanziarie.  Alla vigilia del debutto dell’euro, la Bce ha annunciò i tassi di cambio definitivi: un euro sarebbe valso 1.936,27 lire italiane, 1,95583 marchi tedeschi, 6,55957 franchi.  I negozi e altre istituzioni si prepararono ad esporre i prezzi in due valute.  La nuova valuta potrebbe essere utilizzata da 291 milioni di persone per i bonifici bancari e per i pagamenti tramite assegno e carta di credito.

Dal 1 ° gennaio 2002 l’euro ha formalmente sostituito le precedenti valute nazionali. All’inizio venne adottato dagli 11 paesi originari dell’Unione europea: l’Austria, il Belgio, la Finlandia, la Francia, la Germania, l’Irlanda, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, il Portogallo e la Spagna.  Con gli anni l’Unione europea (Ue) si è allargata, quindi e aumenta nuovi stati che sono entrati nell’eurozona: La Grecia nel 2001, la Slovenia nel 2007, Cipro e Malta nel 2008, la Slovacchia nel 2009, l’Estonia nel 2011, Lettonia nel 2014 e Lituania nel 2015.

La Gran Bretagna ha sempre mantenuto la sterlina negoziando una “deroga” dal Trattato di Maastricht che ha dato le fondamenta all’UE. Anche la Danimarca e la Svezia hanno respinto la moneta unica. Invece per Andorra, il Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano l’euro è la moneta ufficiale.  Ma viene utilizzata anche in Guadalupe, in Martinica e a Saint-Barthelemy nei Caraibi, a Mayotte e a Réunion nell’Oceano Indiano, e nelle Azzorre, alle Canarie, a Madeira, nel Kosovo e in Montenegro.

L’euro è la valuta internazionale più importante dopo il dollaro.  Inizialmente, il tasso di cambio era a 1,18, ma si sono state molte fluttuazioni nel corso degli anni, da un minimo di 0,83 nel 2001 a un massimo storico di 1,60 nel 2008 all’inizio della Grande Recessione.

Il passaggio all’euro ha innescato una serie di polemiche e sfide nel corso degli anni a partire dal tasso di cambio iniziale, che molti hanno considerato troppo oneroso per l’Italia. È stato accusato di aumentare il costo della vita e rimane il facile bersaglio di populisti e sovrani che accusano la moneta unica della crisi economica che ha messo a dura prova l’Italia e altri paesi europei. Si dispiacciono di non essere in grado di svalutare la moneta per migliorare la competitività; tuttavia, ciò comprometterebbe il potere d’acquisto delle famiglie. Finora, l’euro ha resistito ai suoi detrattori. Secondo i sondaggi, il 65% degli italiani preferisce la moneta unica.

Posted in Abitudini, Foto, Italia, Italiano, Politica, Storia | Leave a comment

New Euro Banknotes

On the 20th anniversary year of the debut of the euro, the European Central Bank (ECB) has issued new 100- and 200-euro banknotes.  It completes the second series of banknotes, called the Europa series, gradually introduced over the past 2 years.  Banknotes have to be updated from time to time to ensure protection against counterfeiting.  The ECB stopped printing the 500-euro bill, sometimes called the “Bin Laden” in 2016 after research linked its use to money laundering, tax evasion and terrorism financing.

The new security feature on the 100- and 200-euro banknotes is a satellite hologram with small euro symbols moving around the number (100 or 200).  Like the 50-euro banknote, the new ones also feature portraits of Europa in another hologram and in the watermark.  In Greek mythology, Europa was the consort of Zeus who, in the form of a bull, abducted her.  She lends her name to Europe as it was common in Greek mythology to identify lands as female figures.

Another new feature on the banknotes is the large number in the lower left corner that changes color from emerald green to dark blue when you tilt the banknote.  The ECB worked closely with sight-challenged people to facilitate use among these citizens.  The new notes have large digits in more contrasting tones to facilitate their recognition based on color.  Along the border are signs that are perceptible by touch.

The banknotes in this series are also much stronger.  They resist temperature peaks, abrasions, crumpling and sunlight.  They can even be washed in the washing machine and ironed. This means that these banknotes will have to be replaced less frequently, thus reducing costs and the impact on the environment.

The euro was launched on January 1, 1999, initially only for accounting and financial transactions. On December 31, 1998, the European Central Bank announced the definitive exchange rates: one euro will be worth 1,946.27 Italian lire, 1.955583 German marks, and 6.55957 French francs.  Stores and other institutions prepared to display prices in two currencies.  The new currency could be used by 291 million people for bank transfers and payments by check and credit card.

It wasn’t until January 1, 2002 that the euro formally replaced the former national currencies. In the beginning, it was adopted by 11 of the original countries in the European Union: Austria, Belgium, Finland, France, Germany, Ireland, Italy, Luxembourg, the Netherlands, Portugal, and Spain.  Over the years, as the EU expanded, the number of countries that adopted the euro also increased: Greece in 2001, Slovenia in 2007, Cyprus and Malta in 2008, Slovakia in 2009, Estonia in 2011, Latvia in 2014 and Lithuania in 2015.

Britain has always retained the pound by negotiating an “opt-out” from the Maastricht Treaty that created the EU.  Denmark and Sweden also rejected the single currency.  But for Andorra, Monaco, San Marino and the Vatican City, the euro is the official currency. It is also used in Guadalupe, Martinique and Saint-Barthelemy in the Caribbean, in Mayotte and Reunion in the Indian Ocean, and in the Azores, Canary Islands, Madeira, Kosovo and Montenegro.

The euro is the most important international currency after the dollar.  The initial exchange rate was 1.18 but there have been many fluctuations over the years, from a low of 0.83 in 2001 to a record high of 1.60 in July 2008 at the start of the Great Recession.

The change to the euro has triggered a series of controversies and challenges over the years starting with the initial exchange rate, which many considered too burdensome for Italy.  It has been blamed for increasing the cost of living and remains the easy target of populists, who blame the single currency on the economic crisis that has strained Italy and other European countries.  They regret not being able to devalue the currency in order to improve competitiveness; yet doing this would undermine families’ purchasing power. So far, the euro has withstood its detractors.  According to surveys, 65% of Italians favor the single currency.

Posted in English, Foto, Italia, Storia | Leave a comment

12 rompicapi

Ecco dodici brainteaser dal Corriere della sera (dopo dal Daily Mail).  Le risposte sono alla fine.

  1.  Il mal di testa di Peter

Peter ha un terribile mal di testa.  Il suo dottore gli ha dato 5 pastiglie per alleviare il dolore, indicandogli di prendere una pastiglia ogni 15 minuti.  Quanto tempo ci vorrà a Peter per prendere tutte le pastiglie?

2.  Mistero al quadrato

Quanti quadrati ci sono nel disegno?

3.  Una questione d’età

Una donna aveva 70 anni nel 2000, ma solo 60 nel 2010.  Come è possibile?

4.  Anche per le mucche, una questione di matematica

Completa l’algebra animale

5.  La solitudine dei numeri 8

Trova il numero 8 nella figura

6.  Una mano fuori posto

Quel è l’immagine diversa tra quelle nella figura?

7.  Rapporti numerici

Qual è il numero manante?

8.  Puzzle

Quale pezzo entra nello spazio vuota?  A, B, C, D o E?

9. Tutto sommando

Qual è la soluzione di quest’operazione aritmetica?

10.  I mezzi bicchieri pieni

I tre bicchieri sulla sinistra sono pieni; i tre sulla destra sono vuoti.  Spostando un solo bicchiere, fai una fila in cui bicchieri pieni e bicchieri vuoti si alternano.

11.  Per non far figli e figliastri

Quando Giorgio è morto, ha lasciato l’uliveto di famiglia in eredità ai quattro figli in parti uguali, disponendo che ogni figlio avesse un pezzo di terra di forma identica agli altri, ciascuno con un albero sopra.  Come hanno fatto i suoi figli a suddividere il terreno per rispettare le sue volontà?

12.  Il triangolo alla rovescia

Risistema solo tre palline da golf nel disegno, in mode che il triangolo risulti con la punta in giù, invece che in su.

RISPOSTE

  1.  Peter prenderà tutte le pastiglie in un’ora (e non in 75 come alcuni hanno risposto), perché prenderà la prima subito, cioé al minuto zero.
  2. Ci sono 40 quadrati: uno grande da 4 riquadri, 4 da 3 riquadri, 9 da 4 riquadri, 18 da 1 riquadro, più gli 8 quadratini più piccoli. Avete sbagliato? Niente paura: il 92% delle persone falliscono in questo test.
  3. La donna viveva evidentemente nel 2000 a.C., dunque nel 2010 a.C. aveva 60 anni, e una decade dopo, nel 2000 a.C., ne aveva 70.
  4. Una mucca = 10, una pecora = 2, una gallina = 4.  Quindi, 1 mucca + 1 gallina = 14 (o 7 pecore).
  5. Il numero 8 si trova nella quinta riga in su partendo dal basso, in seconda posizione a partire da destra.
  6. È la C.  Tutte le altre sono mani destre.
  7. Il numero mancante è 6.  Tutti i numeri opposti, sommati danno 21.
  8. Il pezzo del puzzle è il C.
  9. In aritmetica, algebra, logica booleana, teoria degli insiemi, nei linguaggi di programmazione, ecc, l’ordine in cui le operazioni di un’espressione vengono svolte è stabilito per convenzione.  E convenzione vuole che si moltiplichi prima di sommare.  La soluzione è dunque 12.
  10. Ed il trucco è…versa il contenuto del secondo bicchiere da sinistra nel secondo bicchiere vuoto partendo da destra.
  11. Come esaudire Giorgio
  12. Ecco:

 

 

Posted in Foto, Italiano, Lo Sport, Uncategorized | Leave a comment