Beautiful Italian Gardens

1.  Villa Ottolenghi, Acqui Terme (Alessandria):

2.  Palazzo Malinger di Bagnolo, Bagnolo Piemonte (Cuneo):

3.  Giardino Giusti, Verona:

4.  Villa Arvedi, Grezzana (Verona):

5.  Castello di San Pelagio, Due Carrare (Padova):

6.  Giardini di Villa della Pergola, Alassio (Savona):

7.  Villa Peyron, Fiesole (Firenze):

8.  Giardini della Landriana, Ardea (Roma):

9.  Castello Ruspoli, Vignanello (Viterbo):

10.  Villa San Michele, Anacapri (Napoli):

la lista dalla Style Magazine del Corriere della Sera

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Il migliore e il peggiore sistema sanitario, italiano e americano

Nel 2000 la World Health Organization ha classificato il sistema sanitario italiano il secondo migliore al mondo, una classifica basato solamente sull’accesso alle cure e su altri elementi come per esempio l’aspettativa di vita.  Nel 2019, le Bloomberg Healthiest Country Index, che aveva indicato l’Italia come il paese più sano, ha appena annunciata che la Spagna ha superato l’Italia.  Gli Stati Uniti si collocano al trentacinquesimo posto.  L’indice valuta i paesi in base a variabili che includono l’aspettativa di vita e richiama i danni dovuti al fumo e all’obesità, per esempio.  Considera anche fattori ambientali come l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici.

Infatti, gli italiani sono molto più sani degli americani , relativamente quasi ad ogni variabile: longevità,  tassi di mortalità infantile, obesità, cancro, diabete, suicidio, overdose per droga, omicidio e invalidità.  Ma le classifiche non considerano le realtà del sistema sanitario tra cui tempi di attesa, efficienza del pronto soccorso, statistiche chirurgiche, prezzi, ecc.  In queste realtà ci sono buone notizie e cattive notizie per entrambi i paesi.

Si dice che il paradiso della salute sia dove i finanziamenti, gli ospedali e l’educazione dei medici sono americani, mentre lo stile di vita e l’accesso alle cure sono italiani. Un inferno di salute?  Budget italiani, educazione medica e unità di terapia intensiva; prezzi americani, copertura assicurativa, diete Big Mac, guida in stato di ebbrezza e oppiacei di strada. Ironia della sorte, agli americani piace dire che le loro cure mediche sono le migliori del mondo, mentre gli italiani considerano il loro servizio sanitario nazionale irrimediabilmente disfunzionale. Eppure, gli italiani sono più sani.

Perché?  Il motivo principale è l’accesso alle cure medicali.  L’anno prima che Affordable Care Act fosse stato approvato nel 2010, uno su sei adulti americani non-anziani non aveva alcuna assicurazione medica, e un vertiginoso 44 per cento degli americani non era assicurato o erano senza assicurazione sufficiente.  Anche alla fine del 2016, al culmine del successo di Obamacare, il 10,9% degli americani non aveva alcuna assicurazione, un tasso che saliva al 13,7% sotto l’amministrazione di Trump.

Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) d’Italia, che è finanziato da tasse dei cittadini ed è basato sul modello britannico, fornisce a tutti visite mediche, farmaci, esami e cure ospedaliere praticamente a costo zero.  Anche se ci si avventura fuori dal SSN per andare da medici privati e in ospedali privati, la sanità italiana è molto meno costosa di quella americana.  In Italia i prezzi sono tenuti bassi attraverso la contrattazione dura per i prodotti farmaceutici, per esempio.  E gli italiani, che pagano generalmente non molti euro per un trattamento, hanno il 60% in più di probabilità (come statisticamente dimostrato) rispetto agli americani di prendere farmaci sotto prescrizione medica.

La salute degli italiani beneficia anche di una distribuzione più uniforme del reddito e della ricchezza, contribuendo così ad un migliore sistema sanitario.   Negli Stati Uniti, il paese più squilibrato del mondo, il reddito medio del 10% superiore è pari a 20 volte il reddito medio del 10% inferiore; in Italia il rapporto è solo 11 a uno.

Anche gli americani istruiti, assicurati e benestanti sono più malati dei loro pari in altre nazioni ricche. La maggior parte delle ricerche punta su questioni legate allo stile di vita: dieta ed esercizio fisico. Troppi italiani fumano (il 22% degli adulti rispetto al 15% in America) ma camminano anche di più e le loro diete sono ricche di frutta e verdura e povere di grassi animali, spuntini e dolci. Solo il 10% degli italiani è obeso rispetto al 38% degli americani.

Ora che la Spagna ha superato l’Italia sull’indice Bloomberg, forse gli americani dovrebbero consumare più gazpacho e paella – in ogni caso, la dieta mediterranea sembra essere un importante fattore positivo per la salute.

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The Best and the Worst in Italian and American Health Care

In 2000 the World Health Organization ranked the Italian healthcare system the second-best on the planet, a ranking that was based solely on access to care and health outcomes such as life expectancy.  In 2019, the Bloomberg Healthiest Country Index, which had ranked Italy the world’s healthiest country, just announced that Spain had surpassed Italy.  The United States ranks 35th.  The index grades nations based on variables including life expectancy while imposing penalties on risks such as tobacco use and obesity.  It also takes into consideration environmental factors such as access to clean water and sanitation.

In fact, Italians are much healthier than Americans in terms of everything from overall health longevity, infant mortality, obesity, cancer, diabetes, suicide, drug overdoses, homicides, and disability rates.  But the rankings do not take into account on-the-ground realities of the healthcare systems like waiting times, emergency room efficiency, surgical statistics, prices, etc.  In these areas there is good news and bad news for both countries.

It is said that health heaven is where the funding, hospitals, and doctors’ education are American, and lifestyle and access to care are Italian.  Health hell?  Italian budgets, medical education, and intensive care units; American prices, insurance coverage, Big Mac diets, drunk driving, and street-corner opiates. Ironically, Americans like to say that their medical care is the best in the world, while Italians consider their National Health Service to be hopelessly dysfunctional.  Yet, Italians are healthier.

Why?  The primary reason is access to medical care. The year before the Affordable Care Act, one in six non-elderly American adults had no medical insurance at all, and 44% of all Americans were uninsured or underinsured. Even in late 2016 at the peak of Obamacare’s success, 10.9% of Americans had no insurance at all, a rate that has risen to 13.7% under the Trump administration.

In Italy, a National Health System funded by taxes and based on the British model provides everyone with doctors’ visits, medications, testing, and hospital care at virtually no out-of-pocket cost.  Even if you venture outside the National Health Service to go to private doctors and hospitals, Italian healthcare is far less expensive.  In Italy prices are kept down by hard bargaining—for pharmaceuticals, among other things.  And Italians, who rarely contribute more than a few euros for a co-pay, have been shown to be 60% more likely than Americans to take their medications as ordered.

Italians’ health also benefits from a more uniform distribution of income and wealth, which has repeatedly been shown to improve health outcomes.  In the United States, the world’s most unequal country, the average income of the top 10% is nearly 20 times the average income of the bottom 10%; in Italy the ratio is only 11 to one.

Even educated, insured, well-off Americans are sicker than their peers in other rich nations.  Most research points to lifestyle issues—diet and exercise.  Too many Italians smoke (22% of adults versus 15% in the U.S.) but they also walk more and their diets are rich in fruits and vegetables and low in animal fats, snacks, and desserts.  Only 10% of Italians are obese compared to a whopping 38% of Americans.

Now that Spain has surpassed Italy on the Bloomberg index, maybe Americans should consume more gazpacho and paella—in any case, the Mediterranean diet seems to be a major factor in health.

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