Libro dei Guinness dei primati

Pubblicato per la prima volta nel 1955, il Guinness Book of Records era destinato a risolvere le controversie nei quiz dei pub.  Da allora ha assunto una vita propria con un sacco di persone pazze in competizione per titoli spesso bizzarri.  L’Italia ne ha una giusta parte.  Nel 2012, una squadra italiana ha creato la pizza più grande mai registrata: una pizza al 100 per cento senza glutine che misurava 1.261,65 metri quadrati. Si chiamava Ottavia.  È strano chiamare una pizza al primo posto “ottava”. Ancora più strano che il primato appartenga all’Italia, un paese noto più per la sua qualità che per la sua quantità.

Un altro record per l’Italia appartiene a Silvio Sabba, un istruttore di fitness di Rodano, Milano. I suoi 70 record sono un record per il suo paese.  Alcuni sono pazzi, altri sono abbastanza atletici e audaci.  Per esempio,

  •   Più squat possibili in un minuto mentre trasporta uno zaino di 80 libbre
  •   Il tempo più veloce per impilare dieci dadi usando le bacchette
  •   Il maggior numero di mollette attaccate alla faccia in un minuto
  •   Il più alto salto da posizione eretta su una bilancia della fiducia a 1,208 metri
  • Ecco 3 cose davvero bizzarre che probabilmente dovresti controllare su YouTube: Il tempo più veloce  per percorrere 10 metri su bottiglie vuote di vetro senza romperle.  Ciò richiede la capacità di avere  grande equilibrio e coraggio.  Lo ha fatto in poco meno di 25 secondi.
  • Il numero più elevato di calzini indossati su un piede in un minuto.  Ci vuole molta forza per tirare 45  calze su un piede in un minuto data la quantità di attrito dopo il primo calzino.
  • E il più bizzarro di tutti: Il numero più elevato di mutande (13) tirate su in 30 secondi.  Silvio mette le  mutande su un tavolo, le afferra una alla volta e ci salta dentro.  L’intimo viene tirato su all’incirca   alla velocità di una fastball della Major League.  Immagina il cotone e lo spandex che si muovono a    tali velocità.  Qualunque errore e le conseguenze potrebbero essere abbastanza devastanti.
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Guinness Book of Records

First published in 1955, the Guinness Book of Records was intended to settle disputes in pub quizzes. It has since taken on a life of its own with a lot of crazy people competing for often bizarre titles. Italy has its fair share of them. In 2012 an Italian team made the largest pizza on record:  a 100% gluten-free pizza that measured 1.261.65 square meters, or about 13,581 square feet.  It was named “Ottavia”; odd to name a first-place pizza “eighth.”  Odder still that the record belongs to Italy, a country known more for its quality than its quantity.

Another record for Italy belongs to Silvio Sabba, a fitness trainer from Rodano, Milan.  His 70 records are a record for his country.  Some are quite bizarre, others are quite athletic and daring.  For example,

  • Most squats in one minute carrying an 80-pound pack
  • Fastest time to stack ten dice using chopsticks
  • Most clothes pins clipped to the face in one minute
  • Highest standing jump onto a balance board at 1.208 meters (almost 4 feet)

Here are the 3 truly bizarre ones that you probably should check out on YouTube:  Fastest time to walk 10 meters on empty glass bottles without breaking them.  This requires some serious balance skills and courage.  He did it in just over 25 seconds.

Most socks put on in one minute on one foot.  It takes a lot of strength to pull 45 socks onto one foot in a minute given the amount of friction after just the first sock.

And the most bizarre of all: Most underpants pulled up in 30 seconds. Silvio lays the underwear on a table, grabs one at a time and leaps legs first into them.  The underwear is yanked up at approximately the speed of a Major League fastball.  Imagine cotton and spandex approaching at such speeds.  Any mistake and the damage could be quite devastating.

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Maria Montessori

Maria Montessori era un medico italiano, educatore e innovatore, acclamato per il suo approccio educativo che si basa sul modo in cui i bambini imparano in maniera naturale.  Nacque nel 1870 a Chiaravalle (provincia di Ancona, regione delle Marche), era un’appassionata studentessa che ha trascorso l’infanzia a Roma, circondata da un paradiso di biblioteche, musei e buone scuole.  All’età di 13 anni, entrò in un istituto tecnico di soli ragazzi per prepararsi per una carriera in ingegneria.  Ben presto cambiò idea e, con grande perseveranza, ottenne l’ammissione a medicina all’Università di Roma.  Quando si laureò a pieni voti nel 1896, fu tra le prime donne mediche italiane.

Maria si concentrava sulla psichiatria durante la sua giovane carriera medica.  Nel frattempo sviluppò anche un interesse per l’istruzione.  I suoi studi la portarono a mettere in discussione i metodi principali di insegnamento per i bambini con disabilità intellettive e dello sviluppo.  Nel 1900 fu nominata co-direttrice di un nuovo istituto di formazione per insegnanti d’istruzione speciale.  Si approciava il suo lavoro scientificamente, osservando e sperimentando diversi metodi di insegnamento.  Molti dei bambini superavano le aspettative.

Poi nel 1907 aperse la prima Casa dei Bambini, un ambiente di apprendimento di qualità per i bambini in un quartiere povero del centro città.  All’inizio i ragazzi si comportavano male, ma presto iniziavano a mostrare interesse nel risolvere problemi e lavorare insieme.  Maria osservava come apprendevano da ciò che li circondava, essenzialmente insegnando loro stessi.  Per il resto della sua vita (morì nel 1952), Maria si concentrò sull’educazione incentrata sui bambini.  Teneva numerose conferenze, scrisse libri ed articoli, e sviluppò manuali preparativi per gli insegnanti.  E, come personaggio pubblico, fece una campagna importante per i diritti delle donne. Fu riconosciuta in Italia e oltre come una delle principali autorità femministe.

Il Metodo Montessori allora ed ora si basa sull’attività autodiretta, sull’apprendimento pratico, e sul gioco collaborativo.  Nelle aule, i bambini fanno delle scelte, e gli insegnanti assegnano attività adeguate all’età per guidarli.  È un’educazione personalizzata basata sulla creatività e non sulla disciplina o autorità.

E i risultati sono impressionanti sulla base degli studi che sono stati condotti.  I bambini che frequentano gli asili Montessori sviluppano più abilità degli altri studenti.  Aumentano la loro capacità di regolare gli impulsi, di risolvere problemi sociali e di vivere meglio in gruppo.  Hanno un maggiore senso di giustizia e considerano il punto di vista di un’altra persona.  Hanno più fiducia nell’affrontare problemi difficili.  Mentre i bambini che provengono da famiglie povere hanno generalmente risultati peggiori a scuola, Maria Montessori dimostrava che è possibile aumentare le capacità di coloro che sono svantaggiati e riempire il divario.

L’educazione Montessori è stata adottata in tutto il mondo.  Oggi ci sono oltre 22.000 scuole Montessori in almeno 110 paesi.  Tuttavia, in generale, il nome Montessori non è un marchio registrato, protetto da copyright o brevettato e può essere utilizzato da qualsiasi scuola di qualsiasi grado con nessuna certificazione o formazione degli insegnanti.

Ecco alcune citazioni famose di Maria Montessori:

“Il più grande segno di successo per un insegnante…è poter dire:‘I bambini ora stanno lavorando come se io non esistessi’”.

 “Non aiutare mai un bambino con un compito in cui sente di poter avere successo”. 

“Stabilire una pace duratura è il lavoro educativo; tutta la politica può fare è tenerci fuori dalla guerra”.

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