Il Culto del Caffé

il culto del caffeIl caffé è così integrato nella cultura italiana e i suoi riti così precisi che a volte gli stranieri hanno difficoltà a capire come ordinare la bevanda nazionale.  Ecco un breve resoconto.

 Latte la mattina

Si dovrebbe davvero solo bere il cappuccino, caffé latte, o qualunque altra forma di caffé con latte al mattino, di solito entro l’11 e mai dopo il cappuccinoil pranzo o la cena.  Gli italiani rabbrividiscono al solo pensiero del latte caldo che si addentra nello stomaco pieno.  Se è necessario rompere questa regola, almeno cercare di scusarsi con il barista.

La semplicità è tutto

alla nocciolaNon si scherza con il caffé.  Ordinare un Frappuccino alla menta in Italia è come chiedere un singolo whiskey di malto e limonata con un swizzle stick in un pub di Glasgow.  Ma ci sono una o due eccezioni regionali a questa regola.  A Napoli, è possibile ordinare un caffé allaun marocchino nocciola, che è un espresso schiumoso con crema di nocciole.  A Milano si può impressionare la gente del posto chiedendo un Marocchino, una sorta di cappuccino a testa in giù, che è servito in un bicchiere piccolo che viene prima cosparso di polvere di cacao, poi riempito con latte schiumoso  ed infine viene aggiunto il caffé.

Mai dire ‘espresso’

Se non si desidera essere immediatamente visto come un turista, non usare la parola ‘espresso.’  Espresso è l’impostazione predefinita.  Perciò, un singolo espresso è semplicamente conosciuto come un caffè.

Doppio guaio

double troublePotete ordinare un caffé doppio se vi piace, ma dovete capire che questa non é una comune abitudine italiana.  Gli italiani bevono un sacco di caffé, ma lo fanno in piccole dosi costanti.

Il bar nel quartiere o alla stazione o all’aeroporto

Se andate al bar locale, chiamate il vostro ordine con una voce forte eat a bar fiduciosa, anche se il barista é di spalle, e poi pagate in seguito alla cassa.  Se siete in un bar in una stazione ferroviaria, per esempio, e il barista urla “biglietto,” pagate prima di bere.

In piedi

Non sedetevi a meno che non abbiate una buona ragione.  Altrimenti, dovrete pagare il costo del servizio.  Il caffè è una ‘droga’ piacevole, ma tuttavia è sempre una droga, e dovrebbe essere consumato in un solo sorso mentre siete in piedi.

La temperatura giusta

Dovete aspettare che il caffè raggiunga una temperatura che vi permetta di berlo immediatamente.  Se preferite bruciarvi le labbra o la lingua, o vi piace soffiare la schiuma del vostro cappuccino nel tentativo di raffreddarlo, chiedete un caffè bollente.

Le bevande consentite

caffe correttoCaffè, cappuccino, e caffè latte rappresentano la Santa Trinitá. Ma ci sono alcune variazioni accettabili.  Caffè macchiato o latte macchiato è un espresso con una goccia di latte o un latte caldo con una goccia di caffè (solo la mattina).  Caffè corretto, originariamente per i costruttori italiani, contiene brandy o grappa.  Caffè freddo o cappuccino freddo, attenzione, questo di solito viene pre-zuccherato.  Si può anche chiedere un caffè lungo o ristretto (o corto) se si vuole più o meno acqua nel caffè.

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The Coffee Cult

il culto del caffeCoffee is so integrated into Italian culture and its rites are so precise that foreigners often have difficulty understanding how to order the national drink.  Here is a brief guideline.

Milk in the Morning

One should really only drink cappuccino, caffé latte, or any other form il cappuccinoof coffee with milk in the morning, usually before 11 a.m. and never after lunch or dinner.  Italians cringe at the thought of hot milk hitting a full stomach.  If you must break this rule, at least try to apologize to the barista.

Keep it Simple

alla nocciolaDon’t mess around with coffee.  Ordering a mint Frappuccino in Italy is like ordering a single malt whiskey with lemonade and a swizel stick in a Glasgow pub.  There are one or two exceptions to this rule.  In Naples, you can order a caffé alla nocciola, which is a frothy espresso with hazelnut cream.  In Milan, you can impress the locals by asking for aun marocchino Marocchino, a sort of upside-down cappuccino, served in a small glass sprinkled first with cocoa powder, then hit with a blob of frothed milk, then spiked with a shot of espresso.

But never say ‘espresso’

If you don’t want to immediately be spotted as a tourist, don’t use the word ‘espresso.’  Espresso is the default setting.  Therefore a single espresso is simply known as a coffee.

Double Trouble

double troubleYou can order a double if you wish, but know that this is not a common Italian practice.  Italians drink a lot of coffee, but they do so in small, constant doses.

The Neighborhood Bar versus those at the airport or train station

If you go to the local bar, call out your order in a strong, confident voice, even if the barista has his back to you.  After you drink the coffee, pay at the register.  But if you are in a train station, for example, and the barista yells “ticket,” you have to pay before you drink.

While Standing

Don’t sit at a table unless you have a good reason.  Otherwise, you willat a bar pay a service charge.  Coffee is a pleasurable drug, but nonetheless a drug and should be consumed in one hit, while standing.

The Right Temperature

You should expect the coffee to arrive at a temperature at which it can be downed immediately.  If you prefer to burn your lips or your tongue, or you like to blow the foam from your cappuccino in an attempt to cool it down, ask for a caffé bollente (boiling).

Permitted Drinks

Caffé, cappuccino, and caffé latte are the Holy Trinity in this world.  But there are a few acceptable variations.  Caffé macchiato or latte caffe correttomacchiato is an espresso with a dash of milk or a hot milk with a dash of coffee (morning only); caffé corretto (corrected), originally the Italian builder’s early morning pick-me-up, is an espresso with a slug of brandy or grappa; and caffé freddo or cappuccino (iced) – but, beware, it usually comes pre-sugared.  You can also ask for a caffé lungo (long) or ristretto / corto (short) if you want more or less water in your coffee.

 

 

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Renzo Piano

“La serenità dei suoi migliori progetti può quasi farci credere che viviamo

in un mondo civile.”

Il New York Times, 2009

Renzo PianoNato a Genova nel 1937, Renzo Piano è tra i più noti, prolifici e attivi architetti a livello internazionale nel mondo.   È stato il vincitore del Premio Pritzker, che è considerato “il premio Nobel” nel mondo dell’architettura.  Il presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, glielo ha consegnato alla Casa Bianca nel 1998.

Nel 2006 Piano è divento il primo italiano inserito nel Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte e intrattenimento.  E nel 2013 l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ha nominato Senatore a vita.

Sia archetitto che ingegnere, Piano è nato in una famiglia di costruttori.  Grazie al padre, costruttore edile, ha avuto la possibilità di conoscere la vita di cantiere e di esercitare la professione, nonché di instaurare le prime relazioni con i clienti.  Fin dall’inizio la sua firma stilistica è contraddistinta da una costante ricerca e sperimentazione nei riguardi dei materiali e delle tipologie strutturali e da una passione totale per la tecnica e il modo di costruire.

Questo è il motivo per cui Brunelleschi è il suo architetto preferito della storia.  L’artista del Rinascimento ha studiato il meccanismo dell’orologio in modo che potesse applicarlo ad un sistema di contrappesi grandi, che è stato utilizzato per sollevare le travi per la cupola del Duomo di Firenze.

All’inizio della sua carriera, Piano è stato conosciuto per la sua collaborazione con altri architetti, come l’iconico Louis Kahn di Philadelphia.  Ha stabilito uno studio di architettura con Richard Rogers.  Con grande sorpresa, vista la giovane età,  Piano e Rogers vincono nel 1971 il concorso internazionale per la realizzazione del Centro Georges Pompidou (noto anche come Beaubourg) a Parigi battendo gli altri 681 Centre Georges Pompidouconcorrenti, provenienti da 49 paesi, con un progetto molto audace e con una portata rivoluzionaria per l’epoca.  L’edificio è come un corpo umano che si è spogliato della sua pelle, del suo rivestimento, e mette in mostra tubi e canali di cui è fatto.

Piano l’ha chiamato “una gioiosa macchina urbana,” e oggi è uno dei monumenti di Parigi più visitati.   Riflettendo sulla costruzione, Piano ha detto:  “Abbiamo dovuto fare una struttura di pezzi di metallo fuso.   L’intera industria siderurgica francese è stata furiosa:  Ha rifiutato decisamente, dicendo che la struttura non sarebbe durata.  Ma noi eravamo sicuri dei nostri fatti e abbiamo dato il lavoro alla società tedesca Krupp.  E così la struttura principale del Centro è stato fatta in Germania, e le travi dovevano essere consegnate durante la notte, quasi in segreto.  Questo è stato un caso in cui la tecnica protregge l’arte.  La nostra comprensione delle strutture ha liberato la nostra capacità di espressione.”

Ecco le altre opere significative di Piano in ordine di progettazione e costruzione.

1983 – 2002 Lingotto di Torino.  Costruito nel 1920 come un impianto di produzione Lingotto di Torinodi automobili Fiat, il Lingotto è stato la prima e la più grande fabbrica di Europa per la produzione di massa.  La conversione da fabbrica del Lingotto ha fornito un centro poliedrico per la tecnologia, le fiere, un’università, un parco, spazi espositivi, un auditorium, e una sala da concerto.  L’auditorium, che è scavato fino a circa 10 metri di profondità, ha un sistema automatico di parti in movimento che può far variare la capienza.

Stadio di Bari1987 – 1990 Lo Stadio San Nicola di Bari.  Costruito per la Coppa del Mondo di calcio del 1990, lo stadio è stato soprannominato l’astronave.  Ha 60.000 posti e un sistema innovativo di illuminazione.  L’intera ellisse dello stadio è costruita da 26 petali, ciascuno montato su 310 elementi a forma di mezzaluna di calcestruzzo prefabbricato in loco.

Porto di Genova1988 – 2001 Porto di Genova.  La ristrutturazione del Porto Antico è iniziata per le celebrazioni colombiane (Expo ’92), un festeggiamento dei 500 anni della scoperta dell’America.  Il progetto ha riqualificato due aree ed ha aggiunto l’Acquario e il Bigo, l’ascensore panoramico, che sono diventato due attrazioni turistiche della città.  L’area ha avuto un nuovo intervento di riqualificazione nel 2001 sempre a opera di Piano, in occasione del G8.

1989 – 1991  Renzi Piano Workshop.  Piano ha realizzato anche il suo studio a Renzo Piano WorkshopGenova Voltri, su un contrafforte scosceso che dà su mare.  Il fascino del complesso è la sua invisibilità dalla terra e dal mare.  Dall’interno, in compenso, le finestrature consento ottima vista e ottima luce.  Tagli sapienti nella collina.

1991 – 1997 Fondazione Beyeler.  Il Centro Beyeler a Basilea è un piccolo, ma sapiente, intervento per la creazione di uno spazio espositivo per l’arte contemporanea.  Fra Beyeler e Piano si stabilì una profonda intesa.  Alla fine del lavoro, l’architetto si sentirà collezionista e il collezionista si sentirà architetto.  L’edificio è curato nei minimi particolari, dal giardino alla scelta dei serramenti.

Tjibaou-Cultural-Center 21991 – 1998 Centro culturale Tjibaou in Nuova Caledonia.  Dall’altra parte del mondo, Piano si trovò di fronte alla difficoltà di esprimere le tradizioni del Pacifico in moderno linguaggio architettonico.  Ha composto 10 strutture di diverse dimensioni e funzioni, che sono organizzate in 3 villaggi:  un è dedicato alle mostre; un altro per il personale amministrativo, gli storici, e altri uffici; e il terzo per le attività creative come la danza, la pittura, la scultura e la musica.  Le costruzioni sono un’espressione del rapporto armonico con l’ambiente che è tipico della cultura locale.  Assomigliano a capanne, realizzato in travi di legno e costole, i cui interni sono dotati di moderna tecnologia.

1992 – 2000 Postdamer Platz a Berlino.  Il rispetto di Piano per le città più grandi gli ha fatto vincere il concorso internazionale per sviluppare il master plan per la Potsdamer Platz, il centro della vita sociale e culturale di Berlino prima della seconda guerra mondiale.

1994 – 2002 Auditorium Parco della musica di Roma.  È un complesso che si Auditorium Parco della musica di Romasviluppa su un’area di 55 mila metri quadrati.  I volume principali sono costituiti da tre sale da concerto, in edifice di diverse dimensioni:  il più grande è a sinistra per le orchestre; il più piccolo è sulla destra per gli spettacoli da solista e da camera.  Jacopo ha suonato il pianoforte lì nel 2011.  Le tre sale gravitano su un anfiteatro aperto (cavea) posto al centro, e che può contenere sino a 3000 spettatori.  L’auditorium è la più visitata struttura di musica in Europa.  La sua forma ricorda quella di uno scarabeo.

Shard di Londra2000 – 2012 Shard di Londra.  Con i suoi 310 metri di altezza, la Scheggia di 87 piani è il secondo grattacielo più alto di Europa.  Realizzato tra la città e la Torre di Londra fu tra i primi a non dotarsi di parcheggi con l’esplicita intenzione di rendere fruibile in centro solo attraverso I mezzo pubblici.  Ha forma di piramide irregolare ed interamente rivestito in vetro.

Altri Progetti:

  • Morgan Library, New York City
  • NEMO Science Museum, Amsterdam
  • Art Institute of Chicago expansion
  • A building of the California Academy of Sciences, San Francisco
  • New York Times Building, Manhattan
  • Academy of Motion Pictures, Los Angeles
  • LACMA (2 buildings)
  • Whitney Museum of American Art, New York City

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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