Il Ponte dei Sospiri

Il Ponte dei Sospiri, che s’inarca sopra il Canale di Rio Palazzo a Venezia, è considerato uno dei migliori esempi di architettura barocca di ponti nel mondo.  I turisti si affollano a scattare la foto del ponte, e gli amanti spesso si baciano in una gondola che passa sotto il ponte.Bridge of Sighs, Venice

Ma la storia del ponte è più strettamente legata alla criminalità che al romanticismo.  Il ponte coperto collega il magnifico Palazzo Ducale, che era la sede del doge della città e il tribunal di Venezia, con il boia, tetra prigione dall’altra parte del canale.   I criminali furono condannati nel Palazzo Ducale prima di attraversare il ponte per la prigione in cui le loro vite di solito finivano nella miseria, nella malattia, e nella morte.

Il poeta Lord Byron ha tradotto il nome del ponte in inglese dandogli un fascino romantico.  In realtà, i sospiri erano quelli dei prigionieri mentre che attraversavano il ponte, forse perché non avrebbero mai più rivisto la loro bella Venezia.

Il ponte fu progettato dall’architetto Antonio Contino.  Suo zio, Antonio da Ponte fu Ponte di Rialtol’architetto di un’altra struttura iconica a Venezia…il Ponte di Rialto sul Canal Grande.  Da Ponte iniziò a lavorare dalla parte del carcere.  Dopo la sua morte nel 1595, il nipote finì tutto il lavoro, tra cui c’era il Ponte dei Sospiri decorato intorno al 1602.

Il ponte è realizzato in calcare bianco e ha una lunghezza di 11 metri.  Il progetto include più di 20 facce, o mascheroni scolpiti, lungo l’arcata inferiore del ponte.  La parola, “mascherone” deriva dalla parola araba “mascara,” che significa buffoneria.  Gli italiani nel secolo diciassettesimo cominciarono ad apporre queste maschere alle loro case e ad altre strutture per spaventare gli spiriti maligni.  Sul Ponte dei Sospiri si vedono facce tristi, facce arrabbiate, e una faccia sorridente, tutto per proteggere il ponte.  Dentro il ponte c’è un corridoio dai tribunali al carcere;  è in realtà diviso in 2 corridoi paralelli per tenere i prigionieri separati.

Una leggenda collega il ponte con l’amore.  Secondo la storia, se gli amanti si baciano sotto il ponte al tramonto, seduti in una gondola veneziana, quando le campane di San Marco risuonano fortamente, alla coppia sarà concessi eterno amore e felicità.  Questo è difficile da pianificare perché le campane non suonano ogni ora.

Bridge of Sighs, OxfordIl Ponte dei Sospiri ha ispirato molte altre città internazionali a creare le proprie versioni, dai ponti coperti nelle città universitarie di Oxford e Cambridge al palazzo di giustizia della contea di Allegheny a Pittsburgh, in Pennsylvania.  Anche Santa Barbara ha il Ponte dei Sospiri nel Palazzo di Giustizia.

 

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The Bridge of Sighs

The Bridge of Sighs, arching above the Rio Palazzo Canal in Venice, is considered one of the finest examples of baroque bridge architecture in the world.  Tourists flock to take its picture, and lovers often kiss in a gondola as they pass under it.Bridge of Sighs, Venice

But the history of the bridge is more closely linked to crime than to romance.  The covered bridge connects the magnificent Doge’s Palace, home to the city’s ruler and the courts of justice, with the dark, dreary prison across the canal.  Criminals were sentenced in the Doge’s Palace before crossing the bridge to prison where their lives usually ended in misery, illness, and death.

The poet Lord Byron translated the 17th century Italian name into English giving it a romantic allure.  In reality, the sighs were said to be those of prisoners as they crossed the bridge, perhaps because they would never see their beautiful Venice again.

The bridge was designed by architect Antonio Contino.  His uncle, Antonio da Ponte wasPonte di Rialto the architect of another iconic sight in Venice…the Rialto Bridge on the Grand Canal.  Da Ponte began work on the prison.  After his death in 1595, the nephew finished the work, including the decorative Bridge of Sighs around 1602.

The bridge is made of white limestone and spans 11 meters.  The design includes more than 20 faces, or mascarons, carved along the bridge’s lower arch.  The word “mascaron” comes from the Arabic word “mascara,” which means buffoonery.  Italians in the 17th century began to affix these carvings to their houses and other structures to scare away evil spirits.  On the Bridge of Sighs you will see sad faces, angry faces, and one smiling face—all to guard the bridge.  Inside the bridge the corridor from the courts to the jail is actually split into 2 parallel passages to keep prisoners separate.

One legend does link the bridge with love.  According to the story, if lovers kiss under the bridge at sunset while sitting in a Venetian gondola as the bells of St. Mark’s ring out, they will be granted eternal love and happiness.  This is hard to plan because the bells don’t ring every hour.

Bridge of Sighs, OxfordThe Bridge of Sighs has inspired many other international cities to create their own versions, from covered bridges in the university cities of Oxford and Cambridge to the Allegheny County Courthouse in Pittsburgh, Pennsylvania.  Even Santa Barbara has its Bridge of Sighs in the county courthouse.

 

 

 

 

 

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Il Cibo “Italiano” che non è Italiano

polpetteTutti noi sappiamo che gli spaghetti con le polpette non sono un piatto italiano.  Gli spaghetti sono italiani e le polpette sono italiane.  Ma gli spaghetti con le polpette enormi sono un piatto Italo-Americano, che è una cucina diversa.

I 7,5 milioni di Italiani che emigrarono in American tra il 1876 e la prima guerra mondiale erano, in generale, poveri e affamati.  In Italia, erano sopravvissuti grazie a alimenti come la polenta e il pane nero in salamoia.  La carne, il formaggio, e anche la pasta venivano consumati solo in tempi di benessere o in occasioni speciali.  Negli Stati Uniti, però, gli immigranti guadagnavano più soldi e quindi potevano permettersi di comprare gli alimenti più ricchi.  Ma era difficile trovare alcuni prodotti, come l’olio d’oliva, e dovevano modificare le loro ricette e crearne di nuove.

C’era un altro fattore importante.  Il cibo italiano, ancora oggi, è molto regionale.  Al cambio del secolo, gli italiani negli Stati Uniti, che provenivano da regioni diverse, mangiavano e cucinavano insieme nei vicinati come in una “Little Italy.”  Scambiavano ricette, utilizzavano i prodotti che potevano trovare, e diventavano creativi…e una nuova cucina nacque.  Tutte le nuove ricette si fondavano sulle tradizioni del sud Italia, dove la maggior parte degli immigranti provenivano.

Ecco i 15 piatti italo-americani che non troverete in Italia (eccetto in località turistiche che soddisfano il palato degli americani).  Questi piatti non hanno mai visto la luce del giorno per gli italiani nella terra che li ha ispirati.

  1. Gli spaghetti con le polpette:  Ho discusso questo piatto prima.garlic-bread
  2. Il pane all’agio: Prima, i piatti italiani non avevano troppo aglio (lo stesso per le cipolle).  E, poi, nel paese d’olio di oliva, è considerato molto strano mettere il burro sul pane.  Si crede che il pane all’aglio fu inventato negli Stati Uniti negli anni ’40.
  3. Le fettucine Alfredo:  Questo piatto è stato creato nel 1920 fettucinein un ristorante a Roma dallo chef, Alfredo, per gli utenti americani.  Ma non c’è niente in questo piatto che agli italiani piace.  Mettere la panna sulla pasta non era quasi mai stato fatto.  A Roma, la città della pasta alla carbonara, la ricetta non ha una goccia di panna.  E, ancora, c’è il problema del burro.
  4. La pizza ai pepperoni: In Italia, la pizza classica è la margherita, ma altre pizze pepperonihanno molti diversi condimenti come le acciughe, le salsicce, le patate, i funghi, i carciofi, e forse anche i peperoni…ma non i pepperoni.  Forse questo salame è stato ispirato dal salame piccante del sud Italia—per esempio, la soppressata della Calabria.
  5. Il pollo sulla pasta: Gli italiani dicono “che schifo”. La pasta è un primo piatto; il pollo è un secondo.  Fine della storia.
  6. Il condimento “Italiano” per l’insalata: Con troppo aceto e molte erbe, “Italian dressing” è un condimento preferito nei molti ristorante americani. Non esiste in Italia.  Lì, le insalate hanno l’olio d’oliva e l’aceto, o l’olio e il limone (nel Sud), o semplicemente, l’olio d’oliva.cioppino
  7. Il cioppino:  Agli italiani piace il pesce sulla pasta.  Tra i piatti prelibatissimi ci sono quelli della Sicilia dove la gente utilizza pesce locale e fresco, come pesce spada e sarde.  Ma il cioppino fu inventato dai pescatori Italo-Americani di San Francisco.  È una zuppa e non generalmente servita con la pasta.chicken-parm
  8. Il pollo o la cotoletta parmigiana: Non vedrete questo piatto nei ristorante che gli italiani frequentano.  Così come mettendo il pollo sulla pasta, l’idea di mettere il formaggio sulla carne fa nauseare gli italiani.  Invece, provate melanzane alla parmigiana.
  9. L’aragosta fra diavolo: Questo piatto, che è ricco e aragostapiccante, è stato probabilmente servito per la prima volta a New York o, forse, in Long Island all’inizio del ventesimo secolo.  Una pasta con salsa pesante di pomodoro con peperoncini e frutti di mare non è la cucina italiana.  Il piatto esiste grazie alle aragoste americane, quasi impossibili da trovare in Italia.
  10. La salsa marinara: La salsa alla marinara esiste in Italia, ma è di solito preparata con frutti di mare o olive o tutti e due.  Negli Stati Uniti, “marinara” si riferisce alla salsa semplice di pomodori, che è comune nella cucina Italo-Americana e che è piena di tutto, dalla pasta alla carne.penne
  11. Le penne alla vodka: È difficile sapere come o quando o dove questo piatto ha avuto origine.  Ovviamente, la vodka non è un tradizionale super alcolico italiano.  E, di nuovo, una pasta con la panna (insieme con i pomodori, le cipolle, e la vodka) è molto difficile da trovare nel paese vecchio.  La vodka non ha molto sapore.  È meglio a provare la grappa o il limoncello … dopo la cena.
  12. I gamberi scampi: In questo piatto, gamberoni sono saltati con l’aglio, il vino, ilshrimp-scampi burro, le erbe, e i peperoncini, e poi sono serviti sulla pasta o sul riso.  È un alimento base nei ristoranti Italo-americani e probabilmente è un discendente di una ricetta italiana che utilizza langostini che sono saltati nel vino, nell’olio d’oliva, nelle cipolle, e nell’aglio.  Langostini sono un tipo di piccolissima aragosta, che si chiama “scampi” in italiano.  I cuochi Italo-americani hanno adatatto la ricetta ma hanno conservato il nome vecchio.
  13. Il sugo di Domenica: Nelle comunità Italo-americane, mangiare un sugo rosso—o “gravy”—insieme con le carni diverse e le salsicce è una tradizione sacra di Domenica.  La ricetta deriva dal ragù napoletano.  Ma non troverete “Sunday gravy” a Napoli…o qualche cosa con la parola “gravy” o sugo.
  14. Per i bambini e i ragazzi: Bastoncini di mozzarella (mozzarella sticks)mozzarella-sticks provengono direttamente da “Little Italy”.  In Italia, c’è solo un luogo dove trovare questo piatto – da McDonald.  I maccheroni e formaggio (che sono comunemente chiamati “mac ‘n cheese”) sono di solito fatti con il formaggio cheddar negli Stati Uniti.  C’è la pasta con I formaggi in Italia ma non con il cheddar.  Ci anche sono panini in Italia con affettati misti.  Ma in America, facciamo il panino eroe italiano (Italian hero sandwich) su cui si ammucchiano vari salumi, formaggi, sottaceti, e verdure.  In Italia, la carne va mangiata da solo.
  15. I dolci: I biscotti di arcobaleno (rainbow cookies), che sono anche conosciuti come rainbowi biscotti tricolori o torte a sette strati, erano popolari nella “Little Italy” e per gli eventi come La Festa di San Gennaro, ma non in Italia. Sono stati inventati a New York da immigrati italiani che li hanno prodotti per imitare la bandiera della patria.  Allo stesso modo, la torta al formaggio (cheesecake) non sono si trova sui in Italia.  Miscele dolci di ricotta riempono sfogiatelle, cannoli, e altri dolci, soprattutto a Napoli e in Sicilia, ma non sono così dolci e pesanti come la torta al formaggio.

 

 

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