Il Gorgonzola

Il Gorgonzola è uno dei formaggi erborinati più antichi al mondo.  Fu prodotto circa nello stesso periodo del Roquefort in Francia. I suoi antenati risalgono all’epoca romana quando, in autunno, le mucche venivano radunate dalle Alpi alle valli del fiume Po.  Arrivavano nei campi vicino alla città di Gorgonzola dalle valli di Bergamo per mangiare l’erba fresca.

Si dice che il formaggio sia stato creato per non sprecare il latte dal grande numero di mucche della zona.  Tuttavia, una leggenda che risale al XV secolo afferma fosse il prodotto di una scappatella di un pastore.  Distratto dal suo amante, il giovane Romeo abbandonò la sua cagliata di formaggio che si prosciugò durante la notte.  La mattina seguente, sperando di nascondere il suo errore, la mescolò con una nuova cagliata creando un formaggio che rimane morbido anche quando è invecchiato. Il formaggio fu stato forato con bastoncini per farlo asciugare.  I canali d’aria crearono lo spazio per la crescita della muffa, conferendo al formaggio un aspetto e un sapore caratteristico.

Oggi, il Gorgonzola viene prodotto con latte intero, batteri, e spore della muffa Penicillium glaucum.  Durante il processo di invecchiamento, le aste metalliche vengono rapidamente inserite e rimosse, creando i canali d’aria che permettono alle spore della muffa di crescere, causando le caratteristiche venature.  Il Gorgonzola Dolce, che è dolce e cremoso con note speziate, invecchia per circa tre mesi.  Il Gorgonzola Piccante, che invecchia all’incirca un anno, è più piccante, più duro, e più friabile.

Il fiume Po scorre verso est attraverso le regioni del Piemonte e della Lombardia. Oggi Gorgonzola e Taleggio, un altro delizioso formaggio, vengono prodotti in queste regioni.  La Lombardia è anche la patria di Mascarpone, Provolone, e Grana Padano.  Il Gorgonzola prodotto nelle province designate di queste due regioni ha lo status di DOP; Denominazione di Origine Protetta è un marchio dell’Unione Europea che garantisce il prodotto e tutte le fasi della produzione sono svolte in un’area geografica strettamente definita secondo normi di affidabilità, qualità, e tradizione.

Il gorgonzola è mangiato in modi diversi. Il Dolce può essere semplicemente spalmato sul pane o abbinato a fichi, pere, o mandorle.  Il Piccante può essere abbinato al miele su un tagliere di formaggi. Tutti e due possono essere serviti con pasta, solitamente pasta corta come penne o rigatoni, e come un ingrediente nella pizza ai quattro formaggi.  Può essere sciolto in un risotto nella fase finale di cottura o servito con polenta.

 

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Gorgonzola

Gorgonzola is one of the oldest blue cheeses in the world.  It was developed about the same time as Roquefort in France. Its ancestor dates back to the Roman age when, in the fall, the cows were herded down from the Alps to the valleys of the Po River.  They arrived in the fields near the city of Gorgonzola from the valleys of Bergamo to eat the fresh grass.

It is said that cheese was created to conserve the milk from the overwhelming number of cows in the area. However, according to a legend that dates back to the XV century, it is the product of a romantic escapade of a young cowherder.  Distracted by his lady-love, young Romeo abandoned his cheese curds, which drained overnight. The next morning, hoping to hide his mistake, he mixed them with new curd creating a cheese that remains soft even when aged.  The cheese was punctured with sticks to allow it to dry out.  The air channels created space for mold to grow, giving it its signature look and flavor.

Today, Gorgonzola is made using whole cow’s milk, starter bacteria, and spores of the mold Penicillium glaucum.  During the aging process metal rods are quickly inserted and removed creating the air channels that allow the mold spores to grow, which causes the characteristic veining.  Gorgonzola Dolce, which is sweet, milky, and creamy with hints of spice, is aged about three months.  Gorgonzola Piccante, which is aged about a year, is more piquant, firm, and crumbly.

The Po River flows eastward through the regions of Piedmont and Lombardy.  Today both regions make Gongonzola and Taleggio, another delicious cheese.  Lombardy is also home to Mascarpone, Provolone, and Grana Padano.  Gorgonzola produced in designated provinces of these two regions has DOP status; Denominazione di Origine Protetta is a European Union mark that guarantees the product and all phases of production are carried out in a strictly defined geographical area according to certain standards of reliability, quality and tradition.

Gorgonzola is eaten in many ways.  Dolce can simply be spread on bread or paired with figs, pears, or walnuts or almonds.  Piccante can be paired with honey on a cheese platter. Either can be served with pasta, usually short pasta like penne or rigatoni, and as an ingredient in pizza ai quattro formaggi.It can be melted into a risotto in the final stage of cooking or served with polenta.

 

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Rossini è il più famoso _____ in Italia

Puoi indovinare?

No, niente a che vedere con la musica o il cibo, almeno non direttamente.  Rossini è un gatto rosso che è diventato celebre a Rovigo, una città nel Veneto, a circa 80 chilometri a sudovest di Venezia.  Mentre la sua reputazione si è diffusa in lungo e in largo, Rossini deve ora gestire lo status di celebrità e la stampa con una pagina Facebook e un profilo Instagram.  Ha migliaia di seguaci.

La storia di Rossini comincia in Bosnia.  Da piccolo, è stato trovato tra le macerie di una casa da una volontaria animalista e portato in Italia a Rovigo.  È stato adottato da Valentina, che abita con la sua famiglia in centro dove Rossini è divenuto rapidamente l’idolo della città, “il miagolio del gatto”, che è corteggiato e coccolato da autorità, imprenditori e negozianti.

Che cos’ha di così speciale (non che ogni gatto non sia speciale)?  È l’incedere regale?  È che adora la compagnia degli esseri umani?  O è lo spirito zingaro che lo porta a girovagare ovunque da mattina a notte—fra bar e ristoranti, ai concerti, alle riunioni del municipio, alle case private?  Dovunque va, riceve il trattamento “tappetto rosso” – bocconcini prelibati, ciotole d’acqua, e grattini dietro le orecchie.

Le foto postate su Instagram documentano le sue attività da un momento all’altro. Ecco Rossini che si è sdraiato in prima fila ad ascoltare il concerto jazz.  Ecco Rossini in vetrina nella libreria in centro adagiato sopra i libri di Wilbur Smith.  Ed ecco Rossini tra le braccia del sindaco alle riunioni del consiglio comunale. (Ciò che non è pubblicato è la foto di Rossini che fa pipì nel salone del Municipio.)

Si dice che il suo calendario sia più pieno di quello del sindaco.  Ammiratori gli scrivono da tutta Italia: “Ciao Rossini, ti seguo da Roma, sei un amore,” scrive un utente di Facebook.  “Io sono di Taranto, ma vorrei venire a Rovigo solo per incontrarti,” posta un altro ammiratore.

Tutti amano Rossini… forse con l’eccezione dei vigili del fuoco di Rovigo, che hanno perso il conto delle volte che si sono mobilitati per salvare Rossini da vari luoghi impervi—sul tetto di un palazzo, in cima alla chiesa, e dentro un vecchio carcere.  Come sia arrivato lì nessuno lo sa.  Le chiamate da parte dei cittadini al dipartimento del fuoco sono almeno settimanali: “Correte Rossini è bloccato”. “Presto, Rossini è in pericolo”.

Nonostante una bella casa, Rossini ama i grandi spazi della città.  La strada è il suo mondo. Dopo ogni guaio, torna a casa, fa le fusa per Valentina, poi riparte per nuove avventure.

 

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