Un sondaggio sui gatti

Questo post è adattato da un articolo dal Focus.it.  Le risposte?  La prossima settimana.

Che cosa ti dice il tuo gatto:

1. Entrate in casa e il gatto vi viene incontro strofinandosi sulle vostre gambe.

a. Vi sta dicendo che è felice di vedervi

b. Sta lasciando il suo odore su di voi per indicare che siete “una sua proprietà”

c. Sta annusando gli odori che portate da fuori

2. Sdraiato sul suo divano preferito, il vostro gatto vi fissa intensamente, sbattendo lentamente una o entrambe le palpebre.  Intanto pensa:

a. Ti sto tenendo d’occhio

b. Che sonno…

c. Sono rilassato e mi sento a mio agio qui con te

3.  Micio vi fissa immobile, con gli occhi spalancati, senza muovere un muscolo: che cosa sta cercando di dirvi?

a. Il più forte sono io, arrenditi

b. Che paura!

c. Che succede?

4.  Le orecchie del nostro gatto si contraggono rapidamente e continuano a muoversi:

a. Ho l’otite.Che aspetti a portarmi dal veterinario?

b. Che prurito, queste pulci

c. C’è qualcosa che mi infastidisce molto…

5. Siete sulla vostra poltrona preferita con il gatto sulle ginocchia: tra un grattino e l’altro, improvvisamente, le sue orecchie cambiano posizione e i padiglioni auricolari si girano verso l’esterno

a. Basta coccole. Se non la smetti rischi un graffio o un morso

b. Ancora coccole, vai avanti

c. Che sonno, potrei addormentarmi da un momento all’altro

6. Sdraiato sulla finestra preferita, Micio vi guarda con le vibrisse rivolte verso l’esterno.  Se sapesse parlare vi direbbe:

a.Sta per succedere qualcosa di strano

b. Questo odore non mi piace

c. Come si sta bene qui

7. Vibrisse rivolte in avanti, squardo attento e muscoli tesi: il vostro gatto vi sta dicendo che…

a. È ora di mangiare: cosa aspetti a riempirmi la ciotola?

b. Sono molto eccitato: hai visto anche tu passare la mia preda?

c. Giochiamo?

8. Pelo gonfio e rivolto verso l’esterno, coda coi peli irti e tenuta ben lontana dal corpo.  Che cosa è successo al nostro gatto?

a.Si è spaventato e gonfia il pelo per sembrare più grosso e minaccioso

b. Ha mangiato qualcosa che gli ha fatto male

c. L’avete lavato con lo shampoo sbagliato

9. Il gatto sta guardando fuori dalla finestra: ha lo sguardo attento e la coda che frusta in ogni direzione e batte continuamente sul pavimento.

a. Là fuori c’è qualcosa di molto interessante, lasciami uscire

b. Sono molto felice

c. Mi sento solo

10. Il vostro gatto vi viene incontro con la coda diritta, perpendicolare al suolo.  Sta pensando:

a. Attento, cono molto arrabbiato e potrei aggredirti

b. Sono tanto felice di vederti

c. Sono pronto per la caccia

11. Se il gatto è seduto sulle zampe posteriori con la coda arrotolata al corpo, sta manifestando:

a. Insicurezza e disagio, come una persona con le braccia conserte

b. Paura, ed è pronto alla fuga

c. Paura, ed è pronto ad aggredire

12. Il gatto guarda fuori dalla finestra, le orecchie tese in avanti, la coda che frusta l’aria e…i denti che battono rumorosamente tra loro.  Sta pensando:

a. Ho freddo: vuoi chiudere questa finestra?

b. Lasciami uscire, là fuori è pieno di uccellini che mi aspettano

c. Ho mal di denti.  Cosa aspetti a portarmi dal veterinario?

 13. Il nostro gatto si rifiuta di usare la lettiera e lascia i suoi bisogni in giro per la casa: sotto i mobili, sopra i mobili, nel bel mezzo del divano…Nel frattempo, pensa:

a. Il capo sono io, faccio quello che mi pare.Per me le regole non esistono

b. Ti faccio un dispetto

c. Ho un problema: cerchiamo di risolverlo insieme?

14. Orecchie appiattite contro la testa fino quasi a scomparire, muscoli tesi, occhi spalancati.  Il gatto            ci sta dicendo che:

a. È molto affamato: meglio preparare la ciotola

b. È molto spaventato: meglio non avvicinarci perché potrebbe attaccare

c. È molto spaventato: meglio prenderlo in braccio per rassicurarlo

15. Comodamente seduti sul terrazzo insieme al gatto, a un tratto vi accorgete che vi osserva: le sue pupille sono strettissime, come due spilli.  Che cosa fate?

a. Al gatto dà fastidio la luce intensa

b. Vi cercate un altro posto: il gatto è molto arrabbiato e potrebbe assalirvi

c. Lo riportate in casa di corsa: ha avuto un colpo di calore

16. Ogni volta che entrate in casa il gatto vi viene incontro e si ribalta pancia all’aria:

a. Vuole una energica grattata sulla pancia

b. Vuole interagire con voi e vi dimostra la sua completa fiducia

c. Si gratta la schiena: avete controllato che non abbia le pulci?

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A survey on cats

This post was adapted from an article in Focus.it.   The answers will appear next week.

What is your cat telling you when…

1.      You enter the house and the cat comes to meet you rubbing your legs.

a.   He is telling you that he is happy to see you

b.   He is leaving his smell on you to indicate that you are “his property”

c.    He is smelling the odors that you bring from the outside

2.      Lying on his favorite sofa, your cat stares at you intently, slowly blinking one or both eyelids. Meanwhile, he thinks:

a.    I’m keeping an eye on you

b.    I’m so sleepy

c.    I am relaxed and I feel comfortable here with you

3. Kitty stares at you motionless, with wide eyes, without moving a muscle: what is he trying to tell you?

a.  I am the strongest, surrender

b.  How scary!

c.  What is happening?

4.     Our cat’s ears contract quickly and keep moving:

a.     I have otitis. Why are you waiting to take me to the vet?

b.     What an itch, these fleas

c.     There is something that annoys me a lot…

5. You are in your favorite armchair with the cat on your knees: between one scratch and aother, suddenly, his ears change position and turn outwards.

a.     No more pampering. If you don’t stop, you risk a scratch or a bite

b.     Keep pampering, go ahead

c.     I’m tired, I could fall asleep at any moment

6.     Lying on his favorite window, kitty looks at you with the whiskers facing outwards. If he could speak he would tell you:

a.     Something strange is about to happen

b.     I don’t like this smell

c.     How good it is here 7

7. Whiskers forward facing, attentive look and tense muscles: your cat is telling you that …

a. Time to eat: why are you waiting for to fill my bowl?

b. I am very excited: have you seen my prey pass by too?

c. Let’s play?

8. Fur puffed and turned outwards, tail with bristly hair and kept well away from the body. What happened to our cat?

a. He got scared and puffed up his fur to look bigger and more threatening

b. He ate something that made him ill

c. You washed him with the wrong shampoo

 9.  The cat is looking out the window: it has an attentive gaze and a tail that whips in every direction and continually knocks on the windowsill.

a.  There’s something very interesting out there, let me out

b.  I’m very happy

c.  I feel alone 

10.  Your cat comes towards you with a straight tail, perpendicular to the ground. He is thinking:

a.  Be careful, I am very angry and I could attack you

b.  I am so happy to see you

c.  I’m ready for the hunt

11. If the cat is seated on its back legs with its tail curled around its body, he is manifesting:

a. Insecurity and discomfort, like a person with folded arms

b. Fear, and is ready to flee

c. Fear, and is ready to attack

 12. The cat looks out the window, its ears forward, its tail whipping in the air and its teeth banging loudly together. He is thinking:

a.  I’m cold: do you want to close this window?

b.  Let me out, it’s full of little birds out there waiting for me

c.  I have a toothache. Why are you waiting to bring me to the vet? 

13.   Our cat refuses to use the litter box and leaves his business around the house: under the furniture, on top of the furniture, in the middle of the sofa…in the meantime, he is thinking:

a.  I am the boss, I do what I want. For me the rules don’t exist.

b.  I can spite you

c.  I have a problem: Let’s try to solve it together? 

14.   Ears flattened against the head until they almost disappear, tense muscles, eyes wide open. The cat is telling us that:

a.  He is very hungry: better to prepare the bowl

b.  He is very scared: better not to approach because he might attack

c.  He is very scared: better to take him in your arms to reassure him

15. Comfortably sitting on the terrace with the cat, you suddenly notice that he is watching you: his pupils are very tight, like two pins.  What do you do?

a. Intense light bothers the cat

b. You should look for another place: the cat is very angry and could attack you

c. Bring him back in the house: he had a heat stroke

 16. Every time you enter the house, the cat comes to meet you and turns on his back with his stomach in the air:

a.   He wants an energetic scratch on his belly

b.   He wants to interact with you and shows you his complete trust

c.   He is scratching his back: have you checked that he has no fleas?

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Tradizioni natalizie in Italia

Il Natale ovunque è ispirato a differenti tradizioni, come quelle dei romani, dei celti, dei norvegesi, dei druidi e di altre culture pagane. Tutte condividevano una celebrazione che cadeva nel periodo natalizio: il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno nell’emisfero settentrionale. Per gli agricoltori, l’inverno segnava la fine del raccolto dell’anno e la possibilità di riposarsi dalle fatiche dei campi e di godersi la compagnia dei propri cari.

Sia le tradizioni pagane che quelle cristiane si sono fuse nella festa oggi celebrata in tutto il mondo. L’Italia ha delle tradizioni che differiscono da quelle degli Stati Uniti. E, naturalmente, le tradizioni in Italia sono diverse da città a città, da regione a regione, dal cibo servito all’apertura dei regali.

Gli italiani danno il via alla stagione l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. (Questo è il giorno in cui la Chiesa dichiara che Maria è nata senza peccato originale.) L’8 dicembre è il giorno tradizionale per decorare l’albero, per fare il presepe e segna anche l’inizio dei mercatini natalizi. Enormi alberi di Natale si possono trovare nelle piazze principali, come davanti al Colosseo o in Piazza Duomo a Milano, con Babbo Natale diffonde l’allegria natalizia. L’8 dicembre è anche l’inizio delle novene speciali, una serie di preghiere e altri riti religiosi.

Negli otto giorni prima di Natale, conosciuti anche come Novena, gli Zampognari suonano con la loro tradizionale  cornamusa musiche festose risalenti all’epoca dell’antica Roma. I suonatori di cornamusa erano pastori che, per guadagnare qualcosa in più, a Natale scendevano dalle loro case di montagna per esibirsi nelle piazze del mercato. Le regioni in cui è più probabile ascoltare gli zampognari sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia e Lazio.

La città di Napoli è famosa nel mondo per i suoi presepi. Il primo presepe napoletano si ritiene risalga al 1025, allestito nella Chiesa di Santa Maria del Presepe. A partire dal 1223, San Francesco d’Assisi rese popolare il presepe, come un modo per le chiese e i monasteri di raccontare la storia del Natale. I presepi in casa divennero popolari nel XVI secolo. Oggi vengono fatti a partire dall’8 dicembre, ma naturalmente la figura di Gesù bambino non viene messa nella mangiatoia fino alla sera del 24 dicembre.

La fantasia è padrona nella costruzione dei presepi: a volte i presepi sono a forma di piramide, alta anche molti metri. Composti di scaffali decorati con carta colorata, pigne ricoperte d’oro e piccole candele. Decorati con frutta, caramelle e regali. Una stella cometa è spesso posta sopra la capanna. Una cosa speciale dei presepi napoletani è che possono contenere persone e oggetti contemporanei, come case, cascate, animali e persino figure di politici e personaggi famosi. Napoli ospita il presepe più grande del mondo con oltre 600 oggetti.

Sebbene gli italiani evitino di mangiare la carne alla vigilia di Natale, consumando un pasto a base di pesce, tra gli italo-americani la festa dei sette pesci è una tradizione ancora viva. Probabilmente fu portata in America da immigrati italiani nell’Ottocento. I pesci comunemente consumati sono il baccalà, le vongole, i calamari, le sarde e l’anguilla. Perché sette pesci? Forse sette rappresenta i sette giorni della creazione nella Bibbia o i sette santi sacramenti della Chiesa cattolica. Dopo la cena della vigilia di Natale, alcuni italiani si recano tradizionalmente alla messa di mezzanotte. 

Nelle Dolomiti gli sciatori con le fiaccole scendono lungo le piste per dare il benvenuto al giorno di Natale (simili tradizioni sono presenti anche in altre zone), che si celebrerà l’indomani in tutte le regioni con piatti come pasta in brodo, arrosti e dolci come il panettone.  La varietà dei piatti e soprattutto dei dolci tradizionali richiederebbe tempo per elencarli tutti

In alcune parti d’Italia, i regali vengono scambiati la mattina del ​​giorno di Natale. Altri li scambiano la sera della Vigilia, il 24. Alcuni paesi e città più piccole dell’Italia settentrionale credono che la cieca Santa Lucia porti doni ai bambini il 13 dicembre, quindi li aprono quella mattina. Infine il 6 gennaio i bambini aprono i doni della Befana. Festa religiosa e popolare, l’Epifania è sia manifestazione della divinità Gesù ai tre Re Magi, sia festa in cui la Befana, una “vecchia strega buona”, volando in cielo sulla sua scopa, scende per i camini e riempie di dolcetti le calze dei bambini.  Secondo la leggenda, si credeva che la befana avesse seguito i re, ma si perse.  La Befana è una tradizione in tutta Italia, molto forte a Roma (ricordiamo in passato la Befana fascista nata per distribuire doni ai bambini più poveri), a Bologna e a Venezia, dove la gente crede che la Befana arrivi ogni anno in barca.

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