Tradizioni natalizie in Italia

Il Natale ovunque è ispirato a differenti tradizioni, come quelle dei romani, dei celti, dei norvegesi, dei druidi e di altre culture pagane. Tutte condividevano una celebrazione che cadeva nel periodo natalizio: il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno nell’emisfero settentrionale. Per gli agricoltori, l’inverno segnava la fine del raccolto dell’anno e la possibilità di riposarsi dalle fatiche dei campi e di godersi la compagnia dei propri cari.

Sia le tradizioni pagane che quelle cristiane si sono fuse nella festa oggi celebrata in tutto il mondo. L’Italia ha delle tradizioni che differiscono da quelle degli Stati Uniti. E, naturalmente, le tradizioni in Italia sono diverse da città a città, da regione a regione, dal cibo servito all’apertura dei regali.

Gli italiani danno il via alla stagione l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. (Questo è il giorno in cui la Chiesa dichiara che Maria è nata senza peccato originale.) L’8 dicembre è il giorno tradizionale per decorare l’albero, per fare il presepe e segna anche l’inizio dei mercatini natalizi. Enormi alberi di Natale si possono trovare nelle piazze principali, come davanti al Colosseo o in Piazza Duomo a Milano, con Babbo Natale diffonde l’allegria natalizia. L’8 dicembre è anche l’inizio delle novene speciali, una serie di preghiere e altri riti religiosi.

Negli otto giorni prima di Natale, conosciuti anche come Novena, gli Zampognari suonano con la loro tradizionale  cornamusa musiche festose risalenti all’epoca dell’antica Roma. I suonatori di cornamusa erano pastori che, per guadagnare qualcosa in più, a Natale scendevano dalle loro case di montagna per esibirsi nelle piazze del mercato. Le regioni in cui è più probabile ascoltare gli zampognari sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia e Lazio.

La città di Napoli è famosa nel mondo per i suoi presepi. Il primo presepe napoletano si ritiene risalga al 1025, allestito nella Chiesa di Santa Maria del Presepe. A partire dal 1223, San Francesco d’Assisi rese popolare il presepe, come un modo per le chiese e i monasteri di raccontare la storia del Natale. I presepi in casa divennero popolari nel XVI secolo. Oggi vengono fatti a partire dall’8 dicembre, ma naturalmente la figura di Gesù bambino non viene messa nella mangiatoia fino alla sera del 24 dicembre.

La fantasia è padrona nella costruzione dei presepi: a volte i presepi sono a forma di piramide, alta anche molti metri. Composti di scaffali decorati con carta colorata, pigne ricoperte d’oro e piccole candele. Decorati con frutta, caramelle e regali. Una stella cometa è spesso posta sopra la capanna. Una cosa speciale dei presepi napoletani è che possono contenere persone e oggetti contemporanei, come case, cascate, animali e persino figure di politici e personaggi famosi. Napoli ospita il presepe più grande del mondo con oltre 600 oggetti.

Sebbene gli italiani evitino di mangiare la carne alla vigilia di Natale, consumando un pasto a base di pesce, tra gli italo-americani la festa dei sette pesci è una tradizione ancora viva. Probabilmente fu portata in America da immigrati italiani nell’Ottocento. I pesci comunemente consumati sono il baccalà, le vongole, i calamari, le sarde e l’anguilla. Perché sette pesci? Forse sette rappresenta i sette giorni della creazione nella Bibbia o i sette santi sacramenti della Chiesa cattolica. Dopo la cena della vigilia di Natale, alcuni italiani si recano tradizionalmente alla messa di mezzanotte. 

Nelle Dolomiti gli sciatori con le fiaccole scendono lungo le piste per dare il benvenuto al giorno di Natale (simili tradizioni sono presenti anche in altre zone), che si celebrerà l’indomani in tutte le regioni con piatti come pasta in brodo, arrosti e dolci come il panettone.  La varietà dei piatti e soprattutto dei dolci tradizionali richiederebbe tempo per elencarli tutti

In alcune parti d’Italia, i regali vengono scambiati la mattina del ​​giorno di Natale. Altri li scambiano la sera della Vigilia, il 24. Alcuni paesi e città più piccole dell’Italia settentrionale credono che la cieca Santa Lucia porti doni ai bambini il 13 dicembre, quindi li aprono quella mattina. Infine il 6 gennaio i bambini aprono i doni della Befana. Festa religiosa e popolare, l’Epifania è sia manifestazione della divinità Gesù ai tre Re Magi, sia festa in cui la Befana, una “vecchia strega buona”, volando in cielo sulla sua scopa, scende per i camini e riempie di dolcetti le calze dei bambini.  Secondo la leggenda, si credeva che la befana avesse seguito i re, ma si perse.  La Befana è una tradizione in tutta Italia, molto forte a Roma (ricordiamo in passato la Befana fascista nata per distribuire doni ai bambini più poveri), a Bologna e a Venezia, dove la gente crede che la Befana arrivi ogni anno in barca.

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