Rumorosi, mangioni e rilassati?

Un sito britannico, Business Insider, ha condiviso 10 cose che confondono il fedele suddito di Sua Maestà (e lo straniero in genere) in visita nel Bel Paese.   Naturalmente, alcuni sono stereotipi (duri a morire), ma sono anche accattivanti.  Forse sono cose che riguardano più gli inglesi degli italiani.

  1. Il rumore

an-italian-man-speaking-on-his-cellphone-in-a-doorway-in-rome-italy-ERY6CHÈ probabilmente la prima cosa che colpisce uno straniero in gita in Italia: che si tratti di persone che parlano per strada (fra di loro o al telefonino); di clacson che strombazzano all’impazzata; e di televisori accesi a tutto volume, ovunque il malcapitato si giri, è investito da una confusione di suoni, urla e schiamazzi.

  1. I pranzi infiniti

Il piatto unico, questo (quasi) sconosciuto, perché un pasto-tipo in un qualunque ristorante italiano prevede almeno 3 portate:  ovvero, antipasto; primo o secondo (che NON si mangiano insieme e quest’ultimo può essere con o senza contorno), a cui si aggiungono poi dolci, bevande e l’immancabile caffè.  Della serie, se va bene sono almeno due ore seduti a tavola.

  1. Il breakfast “sciapo”

Scordatevi uova, pancetta e prosciutto: la tipica colazione italiana si fa infatti al bar, che in colazione-artic-5realtà è una sorta di coffee shop chiuso la sera e dove si serve caffè espresso tutto il giorno.  È un inno alla dolcezza, fra brioche, biscotti or paste frolle, il tutto accompagnato da una bevanda calda come caffelatte, cappuccino o tè.

  1. I giochi di mano

Italian-Sign-LanguageEreditata dai greci, l’arte di gesticolare è una delle caratteristiche che rendono unici gli italiani, bravi come pochi ad accompagnare qualunque racconto con il movimento delle mani, rendendolo ancor più coinvolgente e catturando così l’attenzione.

 

  1. La famiglia

Da sempre rispettosi delle tradizioni, gli italiani mettono i legami familiari al primo posto e, a differenza di altre culture, hanno limiti generazionali più sfumati, anche se spesso tendono ad eccedere  nei confronti dei bambini, permettendo loro di fare quello che vogliono e giustificando così comportamenti che altrove sarebbero considerati maleducati.

  1. Gli automobilisti perennemente arrabbiati

Se non si è più che certi di riuscire a competere con questi pazzi del volante che raramente news6feb3rispettano i semafori, guidano attaccati al paraurti altrui e tagliano regolarmente la strada a chiunque, meglio evitare di noleggiare un’auto e affidarsi piuttosto ai tassisti locale.  Che, ovviamente, essendo italiani, guidano come essattamente come gli altri.

  1. Baci ed abbracci

Il concetto di “spazio personale” è quanto di più sconosciuto ci sia per gli italiani che, infatti, trovano assolutamente normale avvicinarsi all’interlocutore quando questi parla o scambiarsi effusioni in pubblico: comportamenti che qualcuno meno “aperto” potrebbe erroneamente scambiare per avance sessuali, ma che in realtà sono solo un modo tricolore per socializzare.

  1. Niente orario continuato

A mezzogiorno e mezzo nei piccolo centri si chiude bottega e si va a casa a mangiare e non si rialza la serranda prima delle tre passate (ma in estate, soprattutto al sud, anche non prima delle quattro).  Se state pianificando una giornata di shopping, meglio tenerne conto.

  1. Il rito del caffè al bar

caffe al barAppuntamento immancabile e spesso ripetuto più volte nel corso della giornata, in genere il caffè si beve al bancone (se pensate di sedervi al tavolo, c’è un sovrapprezzo per il servizio) e segue delle regole precise: ovvero, mai chiedere “un espresso”, che fa subito turista, ma semplicemente “un caffè” e niente cappuccino dopo le 11 del mattino, men che meno come fine pranzo o cena.

  1. Prendersela comoda

Ci sarà un motivo se l’Italia è la patria dello “slow food” e se gli italiani sono maestri Peanutsnell’arte di rimandare a domani quello che non riescono a fare oggi:  non a caso, arrivare in ritardo agli appuntamenti è una prassi comunemente accettata, che resta invece incomprensibile per alcuni stranieri.

 

 

 

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Noisy, fussy, and relaxed?

A British web site Business Insider shared 10 things that confound the faithful to Her Majesty (and foreigners in general) on a visit to Bel Paese.  Of course, some are stereotypes, but nonetheless endearing.  Perhaps they say as much about the English as they do about Italians.

  1. The Noise

an-italian-man-speaking-on-his-cellphone-in-a-doorway-in-rome-italy-ERY6CHIt is probably the first thing that strikes some foreigners on a trip to Italy:  People talking on the street either to each other or on the telefonino; horns trumpeting wildly; and televisions turned on at full tilt.  Wherever the unsuspecting victim turns, he or she is hit by a confusion of sounds, screams, and shouting.

  1. Endless Lunches

A typical meal in any Italian restaurant calls for at least 3 courses—appetizer, then first or second course (which are never eaten together) and the latter can be with or without side dishes, and then sweets, drinks, and the inevitable coffee.  The series takes at least 2 hours seated at the table.

  1. The Unsalted Breakfast

Forget eggs, bacon, and ham.  The typical Italian breakfast is eaten, in fact, at a bar, whichcolazione-artic-5 is actually a sort of coffee shop closed in the evening and where espresso is served all day.  It is a hymn to sweetness, from croissants to biscotti to shortbread, all accompanied by a hot beverage like latte, cappuccino or tea.

  1. “Hand Games”

Italian-Sign-LanguageInherited from the Greeks, the art of the gesture is one of the characteristics that makes Italians unique.  Big and small, the movement of hands accompanies any story, capturing attention and making it more engaging.

 

  1. The Family

Always respectful of tradition, Italians put family ties in first place and, unlike other cultures, have blurred generational boundaries.  They tend to be excessive with their children, allowing them to do what they want and justifying behaviors that elsewhere would be considered rude.

  1. Perpetually Angry Motorists

If you are not certain whether you can compete with these crazy drivers that rarely respect news6feb3traffic lights, who drive practically attached to the bumper of the car in front, and regularly cut you off, then it’s better to avoid renting a car.  Rely, instead, on local taxi drivers, who, being Italian, drive exactly like the others.  See # 1 about horns.

  1. Kisses and Hugs

The concept of personal space is unknown to Italians.  It’s absolutely normal to approach another person in public and exchange effusions, behaviors that others may mistakenly take for sexual advances, but which is only a tricolor way to socialize.

  1. Not Open All Day

At half past twelve in small towns, shops close, and Italians go home to eat and don’t raise the shutters again before 3 pm, but in summer, especially in the south, not before 4.  If you are planning a day of shopping, best to take this into account.

  1. The Ritual of Coffee at the Bar

caffe al barIt’s not to be missed and is often repeated several times during the day.  In general coffee is consumed at the counter.  If you plan to sit at a table, there is a service charge.  It follows some “strict” rules—namely never ask for an “espresso” (you’ll be a mark as a tourist) but simply “a coffee” and never order a cappuccino after 11 am, let alone with lunch or dinner.

  1. Take it Easy

There is a reason that Italy is home to the “slow food” movement.  Italians are masters inPeanuts the art of putting off until tomorrow what you can or cannot do today.  Arriving late for appointments is a practice commonly accepted, which remains incomprehensible to many foreigners.

Cosa ne pensi or What do you think?

 

 

 

 

 

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Una Breve Storia della Mafia

La mafia si è evoluta nel corso dei secoli in Sicilia, un’isola nel Mar Mediterraneo tra il Nord Africa e la penisola italiana.  Fino alla metà del diciannovesimo secolo, la Sicilia era governata da una lunga serie di invasori stranieri, tra cui i Fenici, i Romani, gli Arabi, i Normanni, e gli Spagnoli.  I residenti formarono gruppi per proteggersi dagli invasori ostili. Questi gruppi svilupparono un proprio sistema di giustizia e di retribuzione.

Dal diciannovesimo secolo, nelle condizioni caotiche in Sicilia, la mafia si è evoluta in eserciti privati che estorsero il pizzo dai proprietari terrieri.  La mafia siciliana diventò una collezione di clan criminali o famiglie che svolgevano le loro azioni in segreto.  Tutti crederono nell’omertà, che è un antico codice siciliano di condotta.  Secondo l’omertà si dice che una persona non debba mai andare alle autorità di governo per chiedere giustizia e che non debba mai collaborare con le autorità che stanno indagando su un crimine.

mattarellaAll’inizio degli anni ‘80, i tempi stavano cambiando.  Piersanti Mattarella—il fratello di Sergio Mattarella, l’attuale Presidente della Repubblica – è stato il presidente del governo regionale della Sicilia all’epoca.  Ha voluto ripulire gli appalti pubblici che avevano beneficiato Cosa Nostra.  Ha approvato una legge che ha richiesto che le stesse norme edilizie vengano utilizzate in Sicilia, come nel resto d’Italia.  Fu assassinato dalla mafia a Palermo nel 1980.

falcone-e-borsellinPoi, magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno iniziato una campagna contro Cosa Nostra.  Una grande svolta è arrivata quando un mafioso fu arrestato è divenne un informatore; altri lo hanno seguito.  Alla fine del 1980, 474 mafiosi sono stati messi sotto processo in un tribunale fortificato a Palermo; 342 sono stati condannati.

La mafia si vendicò con violenza.  Falcone e Borsellino sono stati uccisi dalle bombe nel 1992.  Anche altri antimafia procuratori, giudici, e uomini d’affari sono stati uccisi.  Ciò ha portato a una protesta pubblica e un massiccio giro di vite del governo.  La mafia ha espanso il loro terrorismo alle località turistiche sulla terraferma.  Quando la Chiesa Cattolica ha condannato apertamente la mafia, le chiese sono state bombardate e i sacerdoti sono stati uccisi.

father-puglisiNel 1990 Padre Giuseppi “Pino” Puglisi è tornato al suo ex quartiere pericoloso, Brancaccio, a Palermo ed è diventato sacerdote della parrocchia di San Gaetano.  Ha aperto un riparo, una scuola, e un parco giochi per i bambini per portarli fuori dalla strada dove la mafia li reclutava.  Ha cercato di cambiare la mentalità della gente, che era stata condizionata dalla paura, passività e omertà.  Ha rifiutato i soldi della mafia durante le feste tradizionali e non le avrebbe permesso di marciare alla testa di processioni religiose.

Ha rifiutato di aggiudicare un appalto ad una ditta di costruzione della mafia per il restauro della chiesa, il cui tetto stava crollando.  Al suo cinquantaseiesimo compleanno, Padre Puglisi è stato sparato a bruciapelo davanti alla sua parrocchia.  Uno dei sicari ha poi confessato e ha rivelato le ultime parole del prete: “Vi stavo aspettando.”

La gente di Palermo adora Padre Puglisi, che è stato beatificato nel 2013.  Più di 80.000 persone hanno partecipato alla cerimonia.  Si sta cercando di fare il prete martire un patrono di Palermo.  Sulle pareti di Brancaccio è scritta la frase preferita del sacerdote: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto.”pino

Oggi, con leggi più severe, accuse intense, e l’aiuto di informatori, la mafia si è molto indebolita.  Inoltre, c’è stato un movimento sociale tra la gente per denunciare le azioni della mafia.  I bambini di 6 anni imparano a scuola la storia dei crimini e della violenza della mafia.  Vanno anche in gita sui luoghi degli omicidi.  Ex famiglie mafiose stanno cambiando i loro nomi per attenuare lo stigma.  Nonostante la mafia non è stata completamente eliminata, molti progressi sono stati fatti cercando di distruggerla.

 

 

 

 

 

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