La Scienza del Colore

Focus.It è una rivista online in lingua italiana che presenta articoli interessanti sulla scienza, sull’ambiente, tecnologia, cultura, arte, e  comportamento, insieme ad eccellente fotografia.  Di recente, ho letto un articolo su Focus.It sulla scienza dei colori, in particolare applicata al marketing online.  Risponde a domande come: quali sono i colori più diffusi sul web?  Quali quelli che ci fanno aumentare l’appetito, ridurre l’aggressività, o svuotare il portafoglio?  Ecco un breve riassunto che inizia con uno studio interessante, basato in Scozia e in Giappone.

Nel 1999 alcune zone di Glasgow, in Scozia, furono abbellite con file di lampioni a luce blu downloadper l’illuminazione notturna.  Da allora, i crimini in queste aree illuminate sono sensibilmente calati.  Lo stesso esperimento è stato condotto nel 2005 in alcuni quartieri di Nara, Giappone.  Il risultato?  Furti, rapine, e aggressioni sono diminuite del 9% nelle strade illuminate di blu.  Dal 2009 queste luci sono state sistemate anche in molte stazioni ferroviarie nipponiche, con l’intento di ridurre i tentativi di suicidio.

Secondo gli esperti, il blu evoca sicurezza, affidabilità, serenità.  L’effetto benefico sulla vita notturna potrebbe essere spiegato così (anche se ci sono altre possibili spiegazioni).  Le luci blu notturne si trovano all’interno di molti aerei e nei corridoi di corsie d’ospedale, dove si trova anche il colore verde, che tende a evocare la calma, la salute, e la freschezza.

fast-foodRosso, d’altra parte, è il colore che più di tutti cattura la nostra chinese-restaurantattenzione.  È il colore dei segnali di stop e del sangue.  Accelera il metabolismo, fa aumentare pressione e battito cardiaco.  Per questo motivo fa crescere anche l’appetito, spingendoci a mangiare più velocemente.  Quindi, l’arredo interno e il packaging di molti fast food e ristoranti cinesi sono dominati dal rosso.

coca-colaIl colore determina per l’80% la riconoscibilità di un marchio.  Ciò che ferrariviene in mente è il rosso nei loghi per Coca Cola e per la auto Ferrari.  Ma se una società sta per lanciare un nuovo prodotto, un sito, o una start-up totalmente innovativa, è preferibile optare per una tonalità di colore poco usata o non immediatamente associabile a un altro brand.

gucciLe tinte sottotono sono anche importanti.  È più facile fermarsi—e acquistare—in un negozio arredato con toni freddi piuttosto che in unodolce-e-gabbana spazio con le pareti rosse.  Nero, e nero e bianco, comunicano valore, prestigio, durevolezza, e sofisticatezza di un prodotto.  Molti dei marchi di moda di eccellenza italiana sono in nero e bianco—Armani, Gucci, Versace, e Dolce e Gabbana.

facebookI colori più usati dai 100 brand più popolari al mondo sono blu skype(nel 33% dei casi), rosso (29%) grigio o nero (28%) e giallo o oro (13%).  Il 95% delle grandi marche utilizza solo uno o due colori nel proprio logo.  Ma nelle più grandi “piazze” online, le sfumature di blu e azzurro sono praticamente il doppio di quelle di giallo e di rosso, e quasi il triplo twitterdi quelle verdi.  Il blu è il colore che predomina su Facebook, Twitter, Google, Tumblr, Skype, LinkedIn, Wikipedia, e l’elenco continua.  Icone gialle e arancioni sono spesso utilizzate sul web per invitare a comprare, sottoscrivere un abbonamento, o vendere online.  E le icone rosse, che comunicano un senso di urgenza, sono utilizzate nei negozi online per prodotti in saldo.

Secondo una ricerca di marketing, le donne sul web amano il blu, il viola, e il verde, mentre non gradiscono l’arancione, il marrone, e il grigio.  Gli uomini preferiscono il blu, il verde, e il nero, ma non amano il marrone, l’arancione e il viola.  Mentre gli italiani e gli americani percepiscono i colori allo stesso modo, la cultura di provenienza influenza la percezione:  Il bianco, il rosso, e il giallo, per noi sono simboli di purezza, di passione, e di vitalità, ma sono i colori del lutto rispettivamente in Cina, Sudafrica, ed Egitto.
 

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The Science of Color

Focus.It is an online magazine written in Italian that features interesting articles on science, the environment, technology, culture, and behavior, along with excellent photography.  Recently, I read an article on the science of colors, particularly applied to online marketing.  It answers questions like, what colors are more widespread on the web?  Which colors increase your appetite, reduce aggressiveness, or prompt you to open your wallet?  Here is a brief summary beginning with an interesting study both in Scotland and Japan.

In 1999 in certain areas of Glasgow, rows of street lamps were fitted with blue lights for english-versionnighttime illumination.  Since then crimes in those areas fell significantly.  The same experiment was tried in 2005 in some neighborhoods in Nara, Japan.  The result?  Theft, robbery, and assaults decreased 9% in the streets illuminated in blue.  Since 2009 these lights were installed in many Japanese railway stations, with the objective of reducing suicide attempts.

According to the experts, the color blue evokes safety, reliability, serenity:  the beneficial effect on nightlife could be explained by this (although there are other possible explanations).  Nighttime blue lights are found inside many airplanes and in corridors of hospital wards, where you can also find green, which tends to evoke calm, health, and freshness.

fast-foodRed, on the other hand, is the color that more than any other captures our attention.  It is the color of stop signs, and of blood.  It accelerates the metabolism, and increases blood pressure and chinese-restaurantheart rate.  This is why it also increases the appetite, pushing us to eat faster.  Hence, the interiors and the packaging of fast food and Chinese restaurants are dominated by red.  Women dressed in red increase exponentially their sex appeal.  One recent research study revealed that men tended to increase, from 14.6% to 26.1%, tips given to waitresses dressed in red.

coca-colaColor determines 80% of the recognition of a brand.  What comes to mind ferrariis the red of Coca Cola and of the Ferrari pony.  But if a company is launching a new product, site, or start-up that is particularly innovative, it is preferable to choose a tone less used and not associated with another brand.

gucciToned down hues are also very important.  It is easier to stop—and buydolce-e-gabbana—in a store decorated with cool colors rather than in a space with red walls.  And black, and black and white, communicate value, prestige, durability, and sophistication of a product:  many of the fashion brands of Italian excellence are black and white—Armani, Gucci, Versace, Dolce e Gabbana.

facebookThe colors most used by the 100 most popular brands in the world skypeare blue (33%), red (29%) grey or black (28%) and yellow or gold (13%).  And 95% of the biggest brands use only one or two colors in their logos.  But in the great “marketplaces” online, shades of blue are practically double that of yellow or red, and almost triple that of green.  Blue it is the color twitterthat dominates Facebook, Twitter, Google, Tumblr, Skype, LinkedIn, Wikipedia, and the list goes on.  Yellow and orange are used on the web to invite you to buy, subscribe, or sell online.  And red icons, which communicate a sense of urgency, are used in web stores for products on sale.

According to marketing research, women who are on the web like blue, purple, and green, and do not like orange, brown, and grey.  Men prefer blue, green, and black, and do not like brown, orange and purple.  While Italians and Americans perceive colors similarly, the culture of origin influences perception:  white, red, and yellow, for us symbols of purity, passion, and vitality, are colors of mourning respectively in China, South Africa, and Egypt.

 

 

 

 

 

 

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Maria Crisà

maria-e-gigiC’è una bella famiglia qui a Santa Barbara: Luigi (Gigi) Crisà, sua moglie Maria (Purpura), e i loro figli, Gabriella (12 anni), Vincenzo (9 anni), e Claudia (4 anni).  Gigi è il nostro eccellente idraulico e fratello di Giuseppe Crisà che fa i forni a legna per la pizza.  Quando Maria mi ha mandato una email dopo aver letto uno di miei blog post sulla lingua e dialetti italiani, ho pensato che lei avesse una storia interessante da dirci sulla sua infanzia.

Maria è nata in Massachusetts da una madre americana e un padre italiano.  Quando img_3730Maria aveva undici anni, i genitori si sono trasferiti in Sicilia, dove suo padre aveva molti parenti.  Poiché lei aveva visitato cugini e gli altri parenti ed amici in Sicilia prima, sapeva semplici parole o frasi in dialetto siciliano, amava i suoi parenti italiani, e non vedeva l’ora di iniziare una nuova vita in Sicilia…almeno in un primo momento.

Maria è in prima fila - camicetta bianca

Maria è in prima fila – camicetta bianca

Maria stava lasciando una grande scuola a Gloucester, in Massachusetts, dove era una studentessa a pieni voti.  In Sicilia, si ritrovò improvvisamente in prima media a Terrasini, una cittadina a 33 chilometri da Palermo.  L’insegnante aveva detto agli altri studenti che era americana.  I ragazzi la fissarono e le chiesero: “Parli inglese?”  Ma la “conversazione” si è conclusa lì.

Quando l’insegnante le ha chiesto, “Sai parlare italiano?” Maria ha risposto in dialetto.  I ragazzi ridevano.  Quando Maria dava all’insegnante del “tu” anziché del “lei,” i ragazzi tremavano.  La chiamavano “una americana babba”.

È stato un inizio difficile.  Maria ha fatto bene in arte, inglese, e matematica, ha lottato con la grammatica italiana e aveva difficoltà ad esprimersi verbalmente.  Per compensare, memorizzava spesso interi passaggi di lettura in classe, con grande stupore degli altri studenti.  Né la madre né il padre la potevano aiutare a casa.  A Maria piaceva leggere ed, infine, è riuscita anche a leggere riviste e libri italiani con l’aiuto di un dizionario.  Dal momento in cui ha iniziato il liceo a Palermo, il suo italiano era migliorato notevolmente e così anche i rapporti con i suoi compagni di classe.  Gli studenti erano più maturi e loro domande erano più interessanti ed intelligenti.  Si è diplomata al liceo in arte.fullsizerender

Quando lei parla italiano o siciliano a Palermo oggi, la gente capisce che Maria proviene da un altro luogo—forse da un’altra cittadina o città, forse Nord Italia.  Ma raramente gli Stati Uniti sono la loro prima ipotesi.  Oggi a casa a Santa Barbara, è orgogliosa di essere trilingue e preservare anche il patrimonio del dialetto siciliano.  Parla italiano ai suoi figli quando possibile e spero che un giorno porterano avanti la tradizione.

 

 

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