Stromboli: Il faro del Mediterraneo

Nella seconda parte “Isole”, del film, Caro Diario, il regista e attore Nanni Moretti e il suo amico sono alla ricerca di un luogo tranquillo per lavorare a una loro ricerca. Visitano 5 delle 8 isole dell’arcipelago Eolie, situaro a nord della Sicilia, tra cui Lipari, Salina, Panarea e Alicudi. Ogni isola ha una personalità unica. A Stromboli i due amici scoprono che l’isola ha una natura ostile, cosa che attribuiscono alla minacciosa presenza del vulcano.

Dei 3 vulcani attivi in ​​Italia (gli altri sono il Vesuvio e l’Etna), il Monte Stromboli è il più attivo. In effetti, è stato in eruzione quasi continua negli ultimi 2000-5000 anni. Conosciuta in tutto il mondo come l’eruzione stromboliana, l’esplosione dai crateri sommitali provoca esplosioni fino a qualche centinaio di metri di altezza, con cenere, frammenti di lava incandescente e blocchi di pietra. Le eruzioni raramente provocano flussi di lava e non sono massicce, ma sono piuttosto continue emissioni di fuoco simili a fontane. Visibile dal mare circostante, questo fenomeno ha dato origine al soprannome dell’isola: “Faro del Mediterraneo”. Il nome “Stromboli” deriva dalla parola greca “rotondo” a causa dell’aspetto tondo e conico del vulcano in lontananza.

La superficie dell’isola è solo di circa 12 km quadrati, e la sua popolazione oggi è meno di 500 abitanti. Ci sono due piccoli paesi a nord-est, San Barolo e San Vincenzo. Un paese più piccolo, Ginostra, si trova a sud-ovest. Non ci sono scuole superiori sull’isola, quindi gli studenti si devono trasferire in Sicilia per continuare gli studi. Secondo il pluripremiato documentario “Island of Fire”, molti di questi studenti lasciano l’isola per sempre, invece altri alla fine restano attaccati al vulcano e alla bellezza della loro casa ancestrale.

Agli inizi del Novecento Stromboli contava molti più abitanti. Circa 4.000 persone vivevano sull’isola fino all’eruzione distruttiva e allo tsunami del 1930, che costrinse molti a fuggire in luoghi più sicuri. Poi, nel 1950, Roberto Rossellini vi girò il film Stromboli, Land of God. Il film ricevette molti consensi dalla critica, ma anche valutazioni negative dalla stampa americana, a causa della relazione tra Rossellini e la protagonista del film, Ingrid Bergman. Si pensa anche che il film potrebbe anche aver messo in moto l’industria turistica dell’isola. Oggi, le persone in cerca di tranquillità e bellezza naturale esplorano le spiagge di sabbia nera e le grotte dell’isola. Molti visitatori camminano su per 3 miglia per essere testimoni in prima persona della bellezza e del mistero del vulcano. 

Il film di Rossellini è stato anche l’ispirazione per un tipo di panino inventato dagli italo-americani a Filadelfia, intorno al 1950. Uno stromboli è fatto con pasta di pane o pizza e ripieno di vari formaggi italiani (in generale mozzarella) e salumi italiani, come salame, capocollo e bresaola, o verdure. Simile a un calzone, uno stromboli viene arrotolato o piegato in un cilindro, mentre un calzone viene piegato a forma di mezzaluna.


La prossima volta che visiterai l’isola conosciuta anche come la perla nera delle Eolie, prepara uno stromboli e sali fino alla vetta del Monte Stomboli.

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Stromboli: The Lighthouse of the Mediterranean

In the second part of the film, Caro Diario called “Isole,” director and actor Nanni Moretti and his friend are searching for a peaceful place to work on their research.  They visit 5 of the 8 islands in the Aeolian archipelago north of Sicily, including Lipari, Salina, Panarea and Alicudi.  Each island has a unique personality. On Stromboli the two friends find that the environment is hostile, which they attribute to the menacing presence of the volcano.

Of the 3 active volcanoes in Italy (the others are Vesuvius and Aetna), Mount Stromboli is the most active.  In fact, it has been in almost continuous eruption for the past 2,000 to 5,000 years. Known worldwide as the Strombolian eruption, an explosion from the summit craters results in energetic bursts up to a few hundred meters in height, containing ash, incandescent lava fragments and stone blocks.  The eruptions rarely result in lava flows and are not massive, but rather, continuous, fountain-like fiery emissions.  Visible from the surrounding sea, this phenomenon gave rise to the island’s nickname “Lighthouse of the Mediterranean.”  The name “Stromboli” comes from the Greek word for “round” because of the volcano’s round, conical appearance from a distance.

The island’s area is only about 5 square miles (12 square km) and its population today is less than 500.  There are two small villages in the northeast, San Barolo and San Vincenzo.  A smaller village, Ginostra, lies in the southwest.  There are no high schools on the island so students must leave for mainland Sicily to continue their education.  According to the 2019 award-winning documentary, Island of Fire,” many of these students leave the island for good, but others are eventually drawn back to the volcano and the beauty of their ancestral home.

In the early 1900s, Stromboli had far more inhabitants.  About 4,000 people lived on the island until the destructive eruption and tsunami of 1930, which caused many to flee to safer places.  Then in 1950, Roberto Rossellini filmed his movie Stromboli Land of God on location.  The film received much critical acclaim but also negative press in the United States because of the affair between Rossellini and the film’s protagonist, Ingrid Bergman.  The film may also have set in motion the island’s tourist industry.  Today, people in search of tranquility and natural beauty explore the island’s black sand beaches, grottos and caves.  Many visitors hike up 3 miles to witness first-hand the beauty and mystery of the volcano.

Rossellini’s film was also the inspiration for a type of turnover invented by Italian-Americans in Philadelphia around 1950.   A Stromboli is made with bread or pizza dough and filled with various Italian cheeses (typically mozzarella) and Italian meat, such as salami, capicola and bresaola, or vegetables.  Similar to a calzone, a stromboli is rolled or folded into a cylinder, while a calzone is folded into a crescent shape.

Next time you visit the island also known as the Aeolians’ black pearl, pack lots of water and a stromboli and hike up to the summit of Mount Stromboli.

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Caffè Sospeso (in italiano)

“Searching for Italy” è una serie televisiva in 6 episodi, in viaggio alla scoperta dei segreti e delle delizie della cucina regionale italiana insieme a Stanley Tucci, un attore italo-americano. Nell’episodio di Napoli, Tucci descrive un’usanza risalente a più di 100 anni fa, nata nei caffè della classe operaia di Napoli. Il caffè sospeso: è una tazzina di caffè pagata in anticipo da un anonimo, come atto di carità. Questa tradizione ebbe inizio con un uomo, non sappiamo chi, che ordinò un caffè sospeso, pagando cioè il costo di due caffè, ma bevendone solo uno, perché il secondo era destinato al “fortunato” cliente successivo.  Il secondo caffè in omaggio era riservato a qualcun meno fortunato. 

È un gesto piccolo, ma benevolo, che può avere un grande potere.  A Napoli si racconta la storia di una donna in procinto di fare un colloquio di lavoro: era in fila per il caffè, quando una donna le passò avanti nella fila. Seccata da questo maleducato gesto, si dovette ricredere una volta arrivata al bancone: la sgarbata signora aveva pagato anche il suo caffè.  Allora rinfrancata da questo gesto, affrontò il colloquio di lavoro con un rinnovato senso di speranza, dopo 10 mesi di inoccupazione.

L’usanza sembra si sia diffusa. In Spagna è conosciuto come Café Pendientes e in Francia si chiama Café en Attente. Negli Stati Uniti si usa l’espressione meno incantevole, “paying it forward”. In una città del Massachusetts, una donna di nome Eileen è andata a pagare il caffè in un negozio di ciambelle locale e le è stato detto che il suo caffè era stato già pagato dal cliente precedente. Eileen era così sbalordita, che è tornato al negozio la mattina seguente e ha pagato due caffè, bevendone solo uno. Il suo gesto ha provocato una reazione a catena: i successivi 55 clienti hanno deciso di fare la stessa cosa. Il proprietario del negozio ha detto: “È stato contagioso, la generosità era incredibile e mette tutti di buon umore”.

Così, ecco che anche piccoli atti di gentilezza possono avere un impatto enorme su coloro che li ricevono. Tutti hanno vissuto momenti difficili e un caffè sospeso rende onore alla solidarietà e all’umanità di tutti noi. Inoltre le persone traggono beneficio nel sapere di aver aiutato qualcuno, anche quando lo fanno in modo anonimo. La gentilezza può creare una catena di buona gesti… come un caffè sospeso dopo l’altro.

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