Un’altra lotta con il cibo: Questa volta i rigatoni “bianchi Bolognese”

La cucina italiana è probabilmente la preferita in tutto il mondo; è adorata dall’Asia al Sud America.  Gli italiani stessi sono così attaccati ai loro piatti nazionali che rimangono delusi quando i loro piatti sono diversi all’estero.  Ma, sono anche più delusi — no, addirittura arrabbiati — quando gli altri — soprattutto gli americani — cambiano un piatto intenzionalmente.  Dopotutto, agli americani è sempre piaciuto giocherellare con le ricette della nonna della nonna della nonna.

Però, è accaduto di nuovo.  Recentemente, il New York Times ha pubblicato una ricetta per “I rigatoni ‘white bolognese’”.  La ricetta consiste in un ragù bianco preparato con cipolle, carote, sedano, panna e funghi essiccati.rigatoni

L’indignazione si è scatenata da parte degli italiani, soprattutto gli emiliani.  Da Bologna: “Continuiamo a ripeterlo: la bolognese non esiste in Italia.  Si prepara il ragù alla bolognese con la carne, il pomodoro, senza funghi.  E il tipo di pasta da usare sono le tagliatelle, mai gli spaghetti o i rigatoni.

Tra gli altri commenti: “Vorrei sapere chi distribuisce queste pseudo ricette italiane.”  E ancora: “È una offesa alla nostra cucina.”  Anche la Coldiretti si è fatta sentire.  (La Coldiretti è la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale in Italia ed Europea.)  “All’estero vengono portate in tavola le più bizzarre versioni delle ricette tradizionali…come l’abitudine tedesca di impiegare l’olio di semi nella cotoletta alla Milanese, quella olandese di non usare il mascarpone nel tiramisù, e per finire gli inglesi e agli americani che vanno pazzi per gli spaghetti alla Bolognese che sono del tutto sconosciuti nella città emiliana.”

Mentre gli spaghetti alla Bolognese sono forse il caso più eclatante, tra le specialità più “tradite,” continua la Coldiretta, ci sono anche l’insalata caprese “servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte, … la pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l’immancabile a reggiano e il pecorino romano.  Per non parlare poi della pizza che viene offerta nelle versioni più inimmaginabili, da quella hawaiana con l’ananas a quella di pollo.”

Non voglio insultare i miei amici italiani.  Così includerò la ricetta per i rigatoni “white bolognese” solo nella versione inglese di questo post.

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Another Food Fight: This time Rigatoni “White Bolognese”

Quite possibly Italian food is the favorite cuisine throughout the world; it is adored from Asia to South America.  Many Italians themselves are so attached to their national dishes that they become disappointed when their food is different outside of Italy.  But, they are even more disappointed—no, downright angry—when others—especially the Americans—intentionally change a dish.  After all, the Americans are messing with the recipes of their grandmother’s grandmother’s grandmother.

Well, it has happened again.  Recently, the New York Times published a recipe for Rigatoni “white Bolognese.”  The recipe calls for a white ragù prepared with onions, carrots, celery, cream, and dried mushrooms.rigatoni

It unleashed the indigation of the Italians, especially the Emiliani.  From Bologna:  “We continue to repeat it: Bolognese sauce does not exist in Italy.  One prepares ragù alla Bolognese with meat, tomato and without mushrooms.  And the pasta is tagliatelle, never spaghetti or rigatoni.”

Among the other comments: “I would like to know who spreads these pseudo Italian recipes.”  And another  “It is an offense to our cuisine.”  Even the Coldiretti ( the principle organization of agricultural business owners at the national level in Italy and in Europe) speaks out:  “In other countries, the most bizarre versions of traditional recipes are brought to the table…like the German custom of using vegetable oil for veal cutlets alla Milanese, or that of the Dutch who do not use mascarpone in their tiramisù, all the way to the English and the Americans who go nuts for Bolognese spaghetti, which is totally unknown in our emiliana city.”

While spaghetti alla Bolognese is perhaps the most egregious case, among the other betrayed specialties, continues the Coldiretta, are “caprese salad made with processed cheese instead of buffalo mozzarella or fiordilatte…pesto pasta made with almonds, walnuts or pistachio nuts in place of pine nuts and with a common cheese instead of the unmatchable reggiano parmesan and pecorino cheeses… not to mention pizza in the most unimaginable versions, like those with pineapple or chicken.”

Since I don’t want to insult my Italian friends, I am including the recipe for “white Bolognese” rigatoni only in the English version of this post.

Rigatoni with White Bolognese Sauce

INGREDIENTS

Extra virgin olive oil

½ sweet onion, peeled and finely chopped

2 medium carrots, peeled and finely chopped

1 stalk celery, finely chopped

Sea salt

Freshly ground black pepper

1 pound mild Italian pork sausage meat, removed from casings

1 pound ground beef (not lean)

1 ½ cups dry Italian white wine

1 cube beef bouillon dissolved in 2 cups simmering water

1 ½ ounces dried porcini mushrooms rehydrated in

        3 cups lukewarm water

cup heavy cream

1 pound rigatoni

¾ cup freshly grated Parmigiano-Reggiano cheese

PREPARATION

  • . Add enough oil to a large, deep sauté pan to coat the base and place over medium-high heat. When the oil shimmers, add the onion, carrots and celery and sauté until glassy and just tender, about 5 minutes. Season lightly with salt and pepper. Add the sausage and beef to the pan, breaking it into walnut-size pieces, and brown well.
  • . Pour in the wine and keep at a rapid simmer until the pan is almost dry. Then pour in 1 1/2 cups beef bouillon and lower the heat to medium. Simmer gently, uncovered, until the bouillon is nearly gone, stirring now and then. Meanwhile, chop the rehydrated porcini into small pieces, reserving the liquid.
  • . Bring a large pot of salted water to a boil. Add mushroom liquid to the sauce to cover the meat halfway (about 1 cup) along with the porcini and continue simmering until the sauce is loose but not soupy, about 10 minutes. Taste and adjust salt and pepper; it should be highly seasoned. When the consistency is right, fold the cream in. Remove from the heat and cover.

 

When the pasta water is at a full boil, add the rigatoni and cook until still firm, but not hard, in the center. When the pasta is almost done, scoop out 1 cup of pasta water and reserve. Drain the pasta and then return it to the pot. Pour the pasta sauce on top and fold in with a wooden spoon. The pasta should not be dry. Add a little pasta water or mushroom liquid to loosen it. (It will continue to soak up sauce on the way to the table.) Serve in one large bowl or in individual bowls, passing the cheese at the table.

 

 

 

 

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Chi Era Luigi del Bianco?

Luigi del Bianco era un Italo-Americano che sarebbe morto in una relativa oscurità senza gli sforzi di suo figlio e di suo nipote.

Nato nel 1892, del Bianco crebbe a Meduno, che è a nordest di Venezia.  Studiava la scultura di pietra a Venezia e a Vienna.  Emigrò negli Stati Uniti in giovane età (17 anni) e, infine, si stabilì a Port Chester nello stato di New York.  Lì incontrò Gutzon Borglum di origine danese che lo assunse per lavorare nel suo studio a Stamford nello stato di Connecticut.  Lavorarano insieme su diversi monumenti di pietra.  Poi Borghum lo reclutò nel 1933 per seguirlo alle Colline Nere nel Sud Dakota per lavorare su un progetto enorme.download

Tra il 1927 e il 1941, 400 persone lavorarano sulla scultura del Monte Rushmore, sotto laLuigi_Del_Bianco_on_Mount_Rushmore direzione di Borghum, il progettista e l’ingegnere capo.  Assunse del Bianco per essere l’intagliatore capo, con la responsibilità di affinare le espressioni facciali sulle teste di 60-piede dei presidenti George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.  Scolpiva gli occhi di Lincoln, mettendo in evidenza le pupille con pietre di granite a forma di cuneo in modo da riflettere la luce.  “So che ogni linea e cresta, ogni piccolo urto e tutti i dettagli così bene,” del Bianco disse a un giornale nel 1966.

Nel 1941, Borghum morì, il finanziamento si fermò, e i progetti di scolpire i torsi dei download (1)presidenti fine alla vita furono abbandonati.  Del Bianco tornò a Port Chester, dove la sua azienda scolpiva centinaia di lapidi.  Morì nel 1969 di silicosi, che è causata da inalazione di polvere di pietrisco.

Alla fine degli anni ’80, un libro intitolato, “L’intaglio del Monte Rushmore,” di Rex Allen Smith, non mai menzionò il ruolo di del Bianco nella creazione del monumento.  A questo punto il figlio di Luigi, Cesar, entrò in azione.  Il figlio e il nipote condussero alcune ricerche.  Trovarono i documenti nella Biblioteca del Congresso che confermarono il ruolo di del Bianco.  Trovarono anche gli scritti di Borghum, che aveva detto:  “ [del Bianco] aveva il valore di tre uomini cosa che io non vorrei sono riuscito a trovare in America…lui è l’unico intelligente, efficiente tagliapietre sul lavoro che capisce la lingua dello scultore.”  Il servizio del parco nazionale ha finalmente riconosciuto il ruolo di del Bianco e ha pubblicato la sua biografia sul Facebook.placque

Poi Douglas Gladstone ha scritto un libro nel 2014 intitolato, “Intagliando una nicchia per se stesso:  La storia taciuta di Luigi del Bianco.”  Gladstone ha detto che ignorare il ruolo importante di del Bianco nella creazione del Monte Rushmore era come scrivere sulla squadra dei New York Yankees senza menzionare Joe DiMaggio.

Il Monte Rushmore è lo sfondo dell’ultima scena in uno dei miei film preferiti …L’Intrigo Internazionale (o Nord per Nord Ovest) di Alfred Hitchcock.

 

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