Le tre FIAT

IMG_1745Un giorno l’inverno scorso, sono andata a una banca a Santa Barbara per usare il Bancomat (ATM).  Mi sono girata e ho visto questa scena:  la mia macchina (L’OLIVO) insieme ad altre due Fiats parcheggiata in fila.  I tre proprietari stavano usando il bancomat.  Abbiamo riso e abbiamo osservato come questa macchina italiana stia diventando popolare negli Stati Uniti.  Uno dei  proprietari (con l’auto verde chiara) era Susan Gwynne, un’amica dalla Music Academy of the West, che ha preso questa foto.  Grazie, Susan!

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Gallipoli

This beautiful Italian city of fishermen is in Puglia on the Ionian Sea.  It is not the Gallipoli known from World War I, which is in Turkey.  Our sojourn to Italy’s Gallipoli in 2014 included one of the most delicious lunches I have ever had!  If you like seafood, read on….

Those of us on the trip who were vegetarians–or are almost there–wonder whether this is the next horizon on conscientious food consumption. I hope so, but I would miss it.

La volta scorsa che ho scritto sulla Puglia, ho menzionato la città di Gallipoli.  In questa città, il nostro gruppo di 13 persone ha mangiato un pranzo tra i migliori di tutti.  Spero che io possa parlare per il gruppo!

Permettetemi ora di divagare un pò.  La Gallipoli italiana non è l’isola molto famosa della Prima Guerra Mondiale, che si trova in Turchia.  La Gallipoli d’Italia (che significa “bella città” in Greco antico) è una cittadina di pescatori sulla costa del Mare Ionio.  Questa bella città ha le spiaggie sabbiose, l’aria marina deliziosa e le acque azzurre brillanti e calde.

Quando siamo arrivati a Gallipoli, alle fine d’aprile del 2014, il tempo era soleggiato e bello.  I pescatori vendevano i pesci dalle bancarelle vicino al porto.  Una specialità della città:  i gamberi e le cozze crudi con limone e olio d’oliva.  Yum!  I pescatori vendevano anche i ricci di mare (sea urchins), che io non ho mangiato mai, ma che vorrei provare.  Gabriella Schooley, la mia insegnante d’italiano, mi dice che i ricci di mare sono abbondanti nella zona marina di Santa Barbara!

Scoglio delle Sirene, Gallipoli, Italia

Scoglio delle Sirene,
Gallipoli, Italia

Adesso…il pranzo.  Vorrei dire per cominciare che fino a questo momento, abbiamo mangiato per lo più le verdure.  Mio marito Guglielmo ed io amiamo le verdure, ma amiamo anche il pesce.  Quindi, eravamo affamati e prontissimi ad assaggiare il pesce locale.

Il Pranzo

Il Pranzo

Ci siamo seduti all’aperto vicino al mare in una trattoria chiamata “Scoglio delle Sirene.”  Poi i piatti sono arrivati pieni di pesce fresco:  i gamberi in una salsa gustosa, le cozze nei loro gusci con limone, calamari e polpi nella insalata di mare, le acciughe brillianti di color argento, le sardine fritte e altri pesci locali…con un litro di vino bianco.

Che bella giornata!

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I Madonnari

“I Pittori dei Marciapiedi” or “street painters” are the artists of I Madonnari, a festival depicting an art form possibly dating back to 13th c. (some say 16th c.) Italy.  The history is fascinating.  This ancient practice– using chalk, brick, charcoal, and colored stones to produce images of the Madonna directly onto beaten earth or paved public squares—nearly disappeared over the centuries.  It was revived in 1973 in Grazie di Curtatone, a small Italian town southeast of Milan.  Its first appearance in the Western Hemisphere was at the Mission Santa Barbara (California) in 1987, and it has quickly spread throughout the world.

Mission Santa Barbara Santa Barbara, CA

Mission Santa Barbara
Santa Barbara, CA

Il 24, 25 e 26 maggio del 2014, il sagrato di fronte alla Missione Santa Barbara si è trasformato in una tavolozza d’arte…con belle pitture di gessetto sul selciato.  Quest’anno è il ventottesimo anniversario della festività, I Madonnari, a Santa Barbara, la prima città che ha introdotto questa forma d’arte negli Stati Uniti.  Oggi, queste feste e sagre si avvengono in molte città nel mondo.

Questa forma d’arte ha una storia molto interessante.  I madonnari italiani, almeno durante il Cinquecento, erano artisti ambulanti che andavano nelle città per lavorare alla costruzione di cattedrali.  Quando il lavoro era completo, loro avevano bisogno di trovare un modo per guadagnarsi la vita.  Spesso gli artisti ricreavano  i dipinti delle chiese sul selciato.  Poi viaggiavano alle feste religiose, fiere e sagre sperando di guadagnare soldi donati da gente a cui era piaciuta la loro opera.

Prima del Cinquecento, le origini sono incerte.  Nel Duecento il nome, Madonnaro, aveva anche avuto significati diversi.  Forse nell’Italia settentrionale  un Madonnaro era un venditore ambulante che  vendeva oggetti religiosi, mentre nell’Italia meridionale, un Madonnaro era un pittore dei marciapiedi.  Dopo la seconda guerra mondiale, l’Italia aveva scoraggiato questa forma d’arte, che al tempo rappresentava un simbolo della povertà nazionale.

Santa Maria delle Grazie,  Grazie di Curtatone

Santa Maria delle Grazie,
Grazie di Curtatone

Poi nel 1973 la prima festa di “I pittori dei Marciapiedi” è divenuta  parte di un’antica celebrazione del Santuario di Santa Maria delle Grazie nella cittadina di Grazie di Curtatone.  Tale cittadina si trova nella regione della Lombardia, in provincia di Mantova, a 130 chilometri a sud-est di Milano.  Verso il 1400 il santuario fu costruito sopra una cappella, dove, per centinaia di anni, i pellegrini venivano ogni anno durante la Festa dell’Assunta per chiedere benedezioni e per pregare per i miracoli.  Da tempo la festa è divenuta una grande celebrazione religiosa e una grande fiera.  Nel resto dell’Italia il 15 agosto di ogni anno, a parte la Festa dell’Assunta, si celebra anche l’antica vacanza romana di Ferragosto (in latino, Feriae Augusti o Ferie dell’Imperatore Augusto, nome che è diventato “Ferragosto” in italiano.)

Oggi a Grazie di Curtatone c’è un concorso pittorico, che stabilisce chi potrà fregiarsi del titolo di “Maestro Madonnaro.”  Il vincitore riceve il trofeo dei Madonnari per quell’anno…e il suo titolo di vincitore dura fino al 15 agosto del’anno seguente.

I Madonnari di Santa Barbara è stato modellato sulla manifestazione di Grazie di Curtatone, ma la nostra festa avviene il weekend del giorno commemorativo dei caduti in guerra.  Questa festa è a beneficio del Children’s Creative Project, un programma di educazione artistica.

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