Wikipedia celebra 15 anni (ma non credete a tutto che leggete)

Molti giovani oggi non riescono a immaginare un mondo senza Wikipedia,  un punto di riferimento della conoscenza online.  Merita quindi ripercorrerne la storia, che è sia affascinante e sia controversa.

In realtà le sue origini affondano le radici nel 2000.  Era nata come emanazione di Nupedia, un progetto per la creazione di un’enciclopedia libera online le cui voci erano scritte da esperti volontari attraverso un processo formale di revisione.  Dietro a Nupedia c’erano Jimmy Wales e Larry Sanger, entrambi fondatori di Wikipedia.  Fu Sanger nel gennaio 2001che ha proposto la creazione di un sistema “wiki” per rendere più dinamico lo sviluppo degli articoli online.

Il nome deriva da una parola macedonia che unisce l’hawaiano “wiki,” che significa “veloce” e “pedia,” il suffisso nel termine “enciclopedia.”  Il bello però è che ognuno la pronuncia come vuole.  Secondo Wikipedia stessa, la pronuncia correta in italiano sarebbe “vikipedia.”  In italiano, secondo le regole dell’Accademia della Crusca, essendo il termine un forestierismo hawaiano, la pronuncia italiana più diretta di wiki è viki.  “Vikipedia” è perciò la preferibile.  In realtà però le pronunce sono tante:  secondo un’indagine del sito, in Italia la pronunciamo “uikipèia,” “uikipìdia,” “uikepedìa,” vikipedìa,” “vikipèdia,” “vaikipìdia” e “uaikipìdia.”

Il sistema alla base di Wikipedia è semplice e rivoluzionario al tempo stesso:  è totalmente aperto, non cè una redazione centrale e ognuno può contribuire a ogni articolo.  Non c’è un controllo dall’alto:  sono gli utenti stessi a controllarsi tra loro, correggendo gli errori riscontrati.

Questa apertura totale ha dato vita a fenomeni curiosi.  Non mancano infatti persone che inseriscono dati falsi per buggerare i lettori.  Uno dei più noti è Shane Fitzgerald, uno studente di sociologia dall’Università di Dublino.  Nel giorno della morte del compositore francese, Maurice Jarre, aveva inserito una canzone inventata all’interno della voce enciclopedica.  Ha detto che stava testando come i mezzi di comunicazione, che sono così dipendenti dall’ internet,  erano in grado di sostenere la precisione e la responsabilità in questa epoca di notizie istante.  La citazione di Shane è stata immediatamente ripresa da importanti siti e giornali neglis Stati Uniti, nella Gran Bretagna, nell’Australia, e nell’India tra cui il Times e il Guardian in Gran Bretagna.  Passò un mese e nessuno ha notato la frode editoriale.  Così Shane ha detto diversi media in un e-mail e le correzioni sono cominciate

Non tutto è aperto però.  Alcune voci possono essere protette quando è in corso una “edit war,” ovvero quando due o più utenti modificano continuamente una pagina inserendo dati opposti tra loro.

Oggi Wikipedia conta in totale 37 milioni di voci in 300 lingue.  La più curiosa è il Tsèhèsenèstsestòtse, la lingua dei Cheyenne che oggi conta 578 articoli enciclopedici nonostante i soli duemila locutori.  Non mancano poi le lingue artificiali.  Su Wikipedia troviamo voci in Esperanto, Volapuk e Ido.

Lo sbarco in Italia:  La versione italiana nasce a poca distanza da quella inglese, l’11 maggio del 2001.  Secondo a Wikipedia, l’Italia è la nona per numero di voci con 1.247.072 pagine.  I primi lemmi sono stati dedicati alla comunicazione e ai padri della letteratura italiana:  Dante Alighieri, Petrarca e Manzoni.

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Wikipedia celebrates 15 years (but don’t believe everything you read)

Many young people today cannot imagine a world without Wikipedia, the online reference for just about anything.  On (or near) its birthday I thought I’d retrace its history—both interesting and controversial.

Its origins date back to 2000.  It was an offshoot of Nupedia, a project for the creation of a free online encyclopedia whose entries were written by volunteer experts through a formal process of review.  Behind Nupedia were founders Jimmy Wales and Larry Sanger.  An American businessman born in 1966, Wales was among the pioneers of the internet thanks to Bomis, a music search portal started in the mid-1990s.  Today he is the front man of the site.  An American philosopher born in 1968, Sanger was hired by Wales at Bomis as managing editor of Nupedia.  In January 2001 he proposed the creation of a “wiki” system to support the dynamic development of online articles.

The name “Wikipedia” comes from a portmanteau word that combines the Hawaiian “wiki,” which means “fast” with “pedia,” the suffix of “encyclopedia.”  You can pronounce it any way you want.  According to Wikipedia itself, the correct pronunciation in Italian would be “vikipedia.”    However, there are so many pronunciations:  “uikipèdia,” “uikipìdia,” “uikipedìa,” “vikipedìa,” “vikipèdia,” “vikipìdia,” “vaikipìdia” ed “uaikipìdia.”

The system underlying Wikipedia is simple and revolutionary at the same time.  It is totally open, there is no central editorial office, and anyone can contribute to any article.  There is no control from above:  users themselves check each other, correcting any errors found.

This freedom has created some curious phenomena.  There is no lack of crazy or fun people (depending on your perspective) who file false data to mislead readers.  One of the best known is Shane Fitzgerald, a sociology student from Dublin University.  On the day tha French composer, Maurice Jarre, died, Shane included in his Wikipedia entry an invented song. He said he was testing how our increasingly internet-dependent media was upholding accuracy and accountability in an age of instant news.  Shane’s quote was immediately picked up by major web sites and newspapers in the United States, Britain, Australia, and India, including the Times and the Guardian in London.  A month went by and nobody noticed the editorial fraud.  So Fitzgerald told several media outlets in an e-mail, and the corrections began.

Not everything is open on Wikipedia.  Some items are protected when there are “edit wars,” or when two or more users edit a page continuously, inputting data in opposition to each other.

Wikipedia today has a total of 37 million articles in 300 languages.  The most curious is Tsèhèsenèstsestòtse, the Cheyenne language which now has 578 articles despite only 2000 speakers.  There are also artificial languages:  Esperanto, Volapuk, and Ido.

The Italian version started very soon after the English version, in May of 2001.  According to Wikipedia, it is the ninth country in number of entries with 1,247,072 pages.  The first entries were devoted to communication and to the fathers of Italian literature:  Dante, Petrarch, and Manzioni.

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Che Mondo Sarebbe Senza Nutella?

Che Mondo Sarebbe Senza Nutella?

download (2)Questo è lo slogan per Nutella, il nome commerciale per una crema spalmabile di cacao e nocciole a base di zucchero e olio di palma.  È stata creata nel 1964, e molti bambini italiani sono cresciuti con Nutella come un alimento base della prima colazione.  Si è difusa in tutto il mondo ed è apprezzata in modo diverso in molte culture.  La storia di Nutella è interessante—caratterizzata da innovazione e marketing intelligente.

La storia di Nutella inizia con Pietro Ferrero che possedeva una pasticceria ad Alba in Piemonte, una zone nota per la produzione di nocciole.  In Italia dopo la seconda guerra mondiale, il cioccolato era molto costoso.  L’obiettivo di Pietro era di fare un regalo di cioccolato per i bambini ad un prezzo accessibile.  Pietro ha messo il cioccolato e le nocciole insieme per fare una delizia che lui chiamava  “gianduia.”  Questo è stato il primo antenato di Nutella.  In seguito divenne uno spread, che è stato chiamato “Supercrema.”

Nel 1963 Michele Ferrero, figlio di Pietro, ha rinnovato la Supercrema, con l’intenzione di imagescommercializzarla per tutta Europa.  La composizione venne modificata, così come l’etichetta e il nome:  la parola “Nutella” e il logo vennero registrati verso la fine dello stesso anno, restando immutati fino ad oggi.  Il primo vaso di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba nel 1964, e il prodotto fu un successo immediato.

Nutella è stata introdotta negli Stati Uniti intorno al 1983 da studenti e soldati che avevano vissuto per qualche tempo in Europa.  Si sono innamorati del prodotto e lo portarono in America con loro.  In seguito, la prima fabbrica è stata aperta nel New Jersey, ma era piccola.  Poi, una grande fabbrica è stata aperta nell’Ontario, Canada nel 2006 per la produzione di Nutella nel Nord America.

Oggi ci sono 350.000 tonnellate di Nutella prodotte annualmente negli 11 stabilimenti in tutto il mondo: altri 9 sono dedicati a Ferrero Rocher e Tic Tac.  E` probabilmente il più diffuso del suo genere in parte a causa di come l’azienda di Ferrero ha adeguato la sua commercializzazione.  Per esempio,  sfrutta i social media:  Nutella è il secondo alimento più gradito su Facebook, dopo Oreos.

In Francia, il giorno delle crepes è celebrato nel mese di febbraio.  Questo è il giorno in cui download (3)viene venduta più Nutella in Francia.  I musulmani mangiano Nutella sul pane dopo il Ramadan.  E c’è una carenza di Nutella in Australia, a causa della sua popolarità come riempimento per le ciambelle.  Negli Stati Uniti, la Nutella & Go (grissini con Nutella) download (4)è il prodotto più venduto quando uno fa la fila alla cassa di Walmart.  In un ambiente più raffinato, i bar Nutella dedicati alle crepes e dolci si stanno aprendo a Eataly in tutta l’America, prima a Chicago, poi a New York.  E a casa nostra, le pizze da dessert sono fatte per i bambini con Nutella sormontate da mirtilli e lamponi e banane.

Torniamo in Italia: un congegno antifurto per Nutella è stato riportato dal quotidiano italiano in risposta ai reclami di bambini e coinquilini che rubano la Nutella.  È un blocco con un lucchetto che so puo’ comprare su eBay per 9,99 euro.  “Non rubare la mia Nutella!”download (5) download (7) download (6)

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