Il Baseball, al via il torneo

Domenica 3 aprile scatta la stagione del baseball americano.  Per chi ama questo sport nonFantasy-Baseball-2014-is-OPEN-FOR-BUSINESS-Getty-Images serve dire altro:  è l’Opening day il vero inizio della primavera.  Chi invece non lo conosce e storce il naso—“troppo pause, è noioso, non è atletico, è troppo americano, ecc—potrebbe riflettere su questa teoria:  il baseball non è lo sport dove non succede niente, ma quello dove succede molto.

Se non conoscete come è organizzato, ecco una visione d’insieme.  Nella Major League Baseball (Mlb) giocano 30 squadre (29 Usa e una canadese, i Toronto Blue Jays) divise in due leghe, American e National.  La regular season è di 162 partite e finirà ai primi di ottobre.  10 squadre vanno ai playoff.  La finalissima tra le vincitrici delle due leghe si chiama le World Series, al meglio delle 7 partite.  In practica, per sei mesi si gioca tutti i giorni.  Gli americani ne sono molto fieri:  “Ogni giorno hai una nuova opportunità.  Se solo la vita fosse così.  Per questo nessuno si lamenta, anzi:  quando si riposano troppo, i giocatori si preoccupano perchè perdono il ritmo.  Un pò come i calciatori italiani.

Clayton KershawIn un certo senso, il baseball è un gioco di fallimento. Le migliori 071014-MLB-Angels-Mike-Trout-TV-Pi.vresize.1200.675.high.41squadre non vince 2 su 3 partite.  Alla fine della stagione, una percentuale di vincite è di solito intorno 0,575.  I battitori stelle colpiscono solo circa ,300 per cento – vale a dire, ottengono un successo 3 volte su 10 che arrivano al piatto.   E il lanciatore medio vince meno della metà delle sue partenze.

AP_ROYALS2_141001_DG_4x3_992I campioni in carica sono i Kansas City Royals che hanno vinto 95 partite l’anno scorso nella regular season.  Divennero noti come una squadra con un grande atteggiamento, in parte perché è

venuta da dietro per vincere le partite nel tardo inning.  I San Francisco Giants hanno vinto le World Series nel 2010, 2012, e SF Giants2014, e gli americani si domandano ancora se siano una “dinastia vincente”.  Hanno uno stadio bellissimo, sulla baia di San Francisco, con i tifosi in barca che aspettano di raccogliere nell’acqua le palle fuoricampo.

I Giants sono i rivali arco della nostra squadra locale, i Los Angeles Dodgers, la squadra più ricca nel baseball.  Sono una squadra controversa.  I tifosi sono scontenti che non possono vedere la loro squadra in televisione (è una lunga storia), in particolare durante l’ultimo anno con il famoso e grazioso Vin Scully come annunciatore per 66 anni.

Yankees-Red-SoxMa la più grande rivalità possibilmente in tutti gli sport è tra i New York Yankees e i Boston Red Sox.  I New York Yankees sono la Juventus del baseball con più titoli (27) e più tifosi in tutto il Paese.  Li ami o li odi.  I tifosi del Red Sox li chiamano “L’impero del male.”  La rivalità risale ai primi anni del 1900.  Il proprietario dei Red Sox ha venduto il giocatore stella, Babe Ruth, agli Yankees.  Dato che i Red Sox non hanno vinto la World Series per più di 90 anni, questo è conosciuto come “la maledizione del Bambino”.  Ora che i Red Sox hanno vinto 2 titoli nel ventunesimo secolo, la maledizione si è sollevata.

Le rivalità sono divertenti finché le persone non le prendono troppo sul serio.  aughtssports091214_560Combattimenti nello stadio (e fuori dallo stadio) sono brutti, così come sono i lanciatori che lanciano palle a 90 miglia all’ora alla testa di un battitore.  Come tutto il resto, il nostro passatempo nazionale ha un lato cattivo.

MV5BMTc2ODkyOTQ2M15BMl5BanBnXkFtZTcwNTQ2NjgyNA@@._V1_SX640_SY720_Ci sono molti film riguardo il lato romantico del baseball.  Tra i miei Moneyballpreferiti è “Bull Durham,” in cui Susan Sarandon ogni anno esce con un giocatore della squadra della lega minore locale.  Una delle sue migliori linee è: “Io sono in serie monogama”.  Più di recente, “Moneyball”, interpretato da Brad Pitt è un film divertente e intelligente riguardo l’arte e la scienza moderna del baseball.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Baseball, the Season Begins

(a primer for Italians)

Sunday, April 3, 2016—the baseball season begins.  For those who love the sport, it doesn’t Fantasy-Baseball-2014-is-OPEN-FOR-BUSINESS-Getty-Imagesneed to be said:  Opening Day is the real start of Spring.  However, those who don’t know or don’t like the game—too many pauses, boring, not very athletic, too many statistics—should reflect on this theory:  baseball is not a sport where nothing happens, but it proceeds according to its own rules and rhythms.

For those who don’t know how it is organized, here is a brief overview.  In Major League Baseball, there are 30 teams (one is Canadian) divided into 2 leagues, American and National.  The regular season is 162 games and ends at the beginning of October.  10 teams go to the playoffs.  The final between the winners in each league is the World Series, and the champion wins the best of 7 games.  For 6 months during the regular season, teams play almost every day. For fans, every day is a new opportunity.  Players don’t complain because too much rest threatens the top performance of their bodies and the rhythm of the game.  It’s a little like Italian football.

Clayton KershawIn a certain sense, baseball is a game of failure.  The best teams don’t 071014-MLB-Angels-Mike-Trout-TV-Pi.vresize.1200.675.high.41win 2 out of 3 games.  At the end of the season, the wining percentage is only about .575.  Star hitters bat only around .300—that is, they are successful only 3 out of 10 plate appearances.  And an average major league pitcher wins less than half of this starts.

The current World Series Champion are the Kansas City Royals, who won 95 regular AP_ROYALS2_141001_DG_4x3_992season games last year.  They became known as a team with a great attitude, in part because they came from behind to win many late-inning games.  The San Francisco Giants won World Series in 2010, 2012, and 2014, and some speculate that they are or will be a winning dynasty.  They have a beautiful stadium, on the bay of San Francisco, with fans in boats hoping to catch a homerun on the water.

The Giants are the arch rivals of our local team, the Los Angeles Dodgers, currently the SF Giantsrichest team in baseball (but without a title since 1988).  It has been and is a controversial team.  Currently fans are unhappy that they can’t see their team on television (it’s a long story), particularly during the last year with the famous and gracious Vin Scully as the team’s announcer for 66 years.

But the greatest rivalry—possibly in all of sports—is that between the New York Yankees Yankees-Red-Soxand the Boston Red Sox.  The Yankees are the Juventus of baseball with more titles (27) and more fans in the entire country.  You love ‘em or you hate ‘em.  Red Sox fans call them “the evil empire.”  The rivalry dates back to the early 1900s.  The Red Sox owner sold their star player, Babe Ruth, to the Yankees.  Given that the Red Sox hadn’t won a World Series going forward for more than 90 years, this is known as “the curse of the Bambino.”  Now that the Red Sox have won 2 titles in the 21st century, the curse has been lifted.

These rivalries are fun as long as people don’t take them too seriously.  Fights in and aughtssports091214_560outside the stadium are ugly, as are pitchers who throw 90+ mile-an-hour fastballs at the head of a batter.  Like everything else, our national pastime has its sad side.

MV5BMTc2ODkyOTQ2M15BMl5BanBnXkFtZTcwNTQ2NjgyNA@@._V1_SX640_SY720_There are many films about the romantic side of baseball.  Among my favorites is “Bull Durham,” in which Susan Sarandon every years dates a Moneyballplayer from the local minor league team.  One of her best lines (in a Southern drawl):  “I am serially monogamous.”  More recently, “Moneyball” starring Brad Pitt is a funny and intelligent film about the art and modern science (cybermetrics) of baseball.

 

 

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Olio d’oliva spacciato come extravergine

download (1)Sotto inchiesta da un procuratore torinese per frode sono 7 grande aziende italiane.  I produttori di olio d’oliva—Carapelli, Bertolli, Santa Sabina, Coricelli, Sasso, Primadonna, e Antica Badia—stanno per essere indagati per vendere l’olio d’oliva vergine come extravergine.   Dai campionamenti, è emerso che le imprese avrebbero dichiarato al consumatore, scrivendolo sulle confezioni, che l’olio venduto era extravergine quando in realtà sarebbe semplicemente stato “olio vergine,”  che appartiene a una categoria inferiore per qualità, con parametri fisici-chimici diversi dall’olio più costoso.

L’inchiesta è nata nel giugno del 2015 con l’arrivo di una segnalazione, inviata al procuratore in persona, dal mensile Il Test.  Al magistrato era stato spedito anche un articolo, uscito la scorsa estate, in cui si descriveva l’esito di una mini-inchiesta svolta dalla redazione del periodico in un’annata particolarmente dura per la produzione di olio.

La raccolta delle olive nel 2014 è stata una delle peggiori nella storia italiana—“un’annoimages brutto” secondo i produttori, non “un’anno nero”.  C’era il tempo cattivo nei momenti critici, c’era una infestazione di una frutto mosca dell’olivo, e c’era anche una malattia che ha ridotto fortemente le colture.  Chiamato Xylella fastidiosa, questo batterio, cosidetto anche “oliva Ebola” ha infettato ben 74.000 acri nella Puglia.  La minaccia era così grave che l’Unione europea ha chiesto la distruzione di tutti gli impianti a 100 metri da un focolaio.

Nella Umbria, la produzione di olio d’oliva nel 2014 è diminuita del 95%.  Nella vicina Toscana non era molto meglio.  Nella Puglia, che rappresenta di solito circa il 40% della produzione totale dell’olio d’oliva in Italia, la raccolta era striminzita.

download (2)L’indagine delle 7 aziende non riguarda i potenziali rischi per la salute dell’olio venduto.  Il problema è  l’inganno potenziale rivolto al consumatore che avrebbe pagato circa il 30% in più per una bottiglia pensando che fosse olio extravergine quando in realtà non lo era.  Ora l’indagine si allarga sulla provenienza delle olive.  Gli investigatori  sospettano che l’origine dell’olio non poteva essere italiana in un anno in cui i produttori hanno sperimentato la crisi Xylella e i cattivi raccolti che ne derivano.

La prospettiva per il 2015 (e 2016)  è molto più luminosa, anche se la produzione sarà ancora probabilmente a corto di un anno boom, come il 2013.  Un anno nero per le olive, ma forse un anno brutto anche per le aziende sotto inchiesta.download

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