I Misteri di Montalbano

Nel 1994, lo scrittore italiano Andrea Camilleri ha iniziato una serie di misteri che presentano un immaginario commissario, Salvo Montalbano.  All’età di 91 anni oggi, Camilleri ha scritto 23 di questi misteri, circa uno al anno.  I romanzi sono ambientati in Sicilia nelle città immaginarie di Vigàta (sulla base di Porto Empedocle, la città dove Camilleri è nato, sulla costa sud-ovest) e Montelusa (sulla base di Agrigento, che è famosa per i templi greci).  Dopo che i primi 5 libri hanno guadagnato molta popolarità in Italia, sono stati tradotti in inglese da Stephen Sartarelli.  (Li ho letto in inglese, in parte perché la versione italiana contiene tanto dialetto siciliano, che è davvero un linguaggio nettamente diverso.)

Il commissario Montalbano è un protagonista coinvolgente. È intelligente, decente, e fedele agli uomini nel suo dipartimento. C’è umorismo e la natura umana è nel suo carattere: può essere permaloso del mattino, in particolare durante i giorni nuvolosi; non perde mai un pasto (per lo più piatti di pesce siciliano) e insiste a mangiare in silenzio per concentrarsi sul cibo. Ha un debole per le belle donne e, occasionalmente, tradisce Livia, la sua fidanzata da molti anni che vive al nord e con la quale ha spesso litiga al telefono e di persona.

Montalbano ha il suo modo di indagare sulla criminalità, ed a volte inganna i suoi superiori, che lo considerano una mina vagante. Uno dei suoi punti di forza, però, è la sua capacità di navigare attraverso un mondo oscuro di connessioni ombrose e favori senza compromettere se stesso al di là di quello con cui può convivere. Le trame sono basate nel mondo attuale con i suoi problemi economici, politici e sociali come l’immigrazione, la droga, e la mafia. In realtà, Camilleri ha detto che il commento sociale “… è sempre stato il mio obiettivo …. ho deliberatamente deciso di includere nei miei romanzi polizieschi un commento critico su miei tempi. Anche questo mi ha permesso di mostrare la progressione e l’evoluzione del personaggio di Montalbano “.

Nel 1999 sono iniziati gli episodi della serie televisiva, Il Commissario Montalbano.  È giunta alla sua 11° stagione.  Luca Zingaretti interpreta il commissario Montalbano e gli episodi sono girati quasi interamente nella città siciliana di Ragusa e nelle città circostanti.  Nel 2012 la Rai ha trasmesso il prequel, Il giovane Montalbano, interpretato da Michele Riondino.

Non ho mai visto la serie televisiva, ma deduco che gli episodi siano ottimi.  Vi consiglio i libri da leggere di notte a letto e per la lettura in aereo.  Sono arrivati al numero 19 su 23 libri.  Spero che Camilleri continui a scrivere….

 

 

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The Montalbano Mysteries

In 1994, the Italian writer Andrea Camilleri began a series of mysteries that feature Inspector Montalbano.  At the age of 91, Camilleri has written 23 of these mysteries, about one a year.  They are set in Sicily in the fictional towns of Vigàta (based on Camilleri’s home town of Porto Empedocle on the southwest coast) and Montelusa (based on Agrigento, which is famous for its Greek temples).   After the first 5 books had gained much popularity in Italy, they were translated into English by Stephen Sartarelli.  (I read them in English in part because the Italian version is laced with Sicilian dialect, which really is a distinctly different language.)

Inspector Montalbano is an engaging protagonist.  He is smart, decent, and loyal to the men in his department.  There is humor and human nature in his character: he can be prickly in the morning, particularly if it is an overcast day; he never misses a meal (mostly of great Sicilian seafood dishes) and insists on eating in silence to focus on the food.  He has a weakness for pretty women and occasionally cheats on Livia, his fiance of many years who lives in the north and with whom he often argues on the telephone and in person.

Montalbano has his own way of investigating crime, which means he sometimes deceives his superiors, who regard him as a loose cannon.  One of his stengths, however, is his ability to navigate through a murky world of shady connections and favors without compromising himself beyond what he can live with.  The plots are set in the current world of economic, political, and social problems like immigration, drugs, and the mafia.  In fact, Camilleri has said that social commentary “…was always my aim….I deliberately decided to smuggle into a detective novel a critical commentary on my times.  This also allowed me to show the progression and evolution in the character of Montalbano.”

In 1999 episodes of the TV series, Il Commissario Montalbano, began.  It is now in its 11th season.  It stars Luca Zingaretti as Inspector Montalbano and is shot almost entirely in the Sicilian city of Ragusa and surrounding towns.  In 2012 Rai broadcast a prequel series, Il giovane Montalbano, starring Michele Riondino.

I have never seen the TV series but I understand that the episodes are very good.  I recommend the books for bedtime and airplane reading.  I hope Camilleri keeps on writing…I am up to number 19 out of 23.

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Qualche suggerimento su come cucinare la pasta

In passato, ho scritto 2 post sulla pasta: Giro d’Italia attraverso la pasta (il 19 novembre 2015), che mette in evidenza le forme di pasta nelle regioni in tutta Italia, e Un glossario breve delle paste con nomi divertenti (il 26 novembre 2015).  La pasta è uno dei piatti iconici dell’Italia.  Quindi, scrivo oggi per gli americani (per lo più) qualche idea per cuocere la pasta perfetta in pieno stile italiano.

  1. Scegliete la pasta di buona qualità

Scegliere la pasta di alta qualità è fondamentale.  Trovo che la pasta che Cosco vende sia troppo molle.  Preferisco la DeCecco e Barilla, e la pasta da “Trader Giotto.”  Ci sono molte varietà boutique che sono pure di buona qualità.  La pasta “trafilata al bronzo” ha una maggiore porosità e di conseguenza una maggiore capacità di assorbire e trattenere il condimento.

  1. Selezionate il formato giusto della pasta

Ci sono più di 350 tipi di pasta in Italia:  gli spaghetti, le orecchiette, le penne, le tagliatelle, le linguine, le farfalle, e via dicendo.  Il formato va scelto in base al condimento.  Quella lunga, per esempio, è adatta a sughi liquidi e cremosi, quella rigata assorbe meglio il condimento, quella corta invece è perfetta per il ragù e i sughi poco uniformi.  Ci sono eccezioni: una specialità di Verona sono le tagliatelle al ragù alla bolognese. Come tutte le paste tubolari, le penne funzionano bene con sughi densi.  Penne rigate detengono più salsa a causa delle creste, mentre penne lisce funzionano meglio con un condimento a base d’olio.

  1. Utilizzate la pentola adatta

Se volete preparare della pasta lunga fate attenzione a non utilizzare un contenitore troppo basso.  Spezzare gli spaghetti o le linguine non è un’opzione.  Utilizzate il coperchio per coprire la pentola in attesa che l’acqua cominci a bollire.  Ma una volta buttata la pasta non copritela.

  1. Dosate l’acqua e il sale

Per 100 grammi di pasta, usate un litro di acqua e 7 grammi di sale.  Per 454 grammi (one pound) of pasta, le quantità giuste sono 4.54 litri (poco meno di 5 quarts) e 31.78 grammi (poco più di 6 teaspoons) di sale.  Aggiungete il sale all’inizio del bollore, mai prima né durante la cottura.

  1. Non usate l’olio d’oliva

Molti americani aggiungono l’olio d’oliva durante la cottura perché pensano che impedisca alla pasta di attaccarsi.  Non fatelo, non serve.  C’è un’eccezione: se state preparando un’insalata fredda di pasta, lasciatela raffreddare aggiungendo un filo d’olio per evitare che si attacchi.  Ma non mettete l’olio nell’acqua mentre la pasta sta cuocendo.

  1. Molto importante: Non stracuocete la pasta

Fate cuocere la pasta il tempo indicato sulla confezione, mai di più e qualche volta di meno.  Con le lasagne, per esempio, o qualsiasi pasta al forno, è meglio bollire la pasta meno perché cuocerà più che sul fornello.  E con le altre paste che saltate in padella insieme al condimento, fate finire di cuocere durante il mescolamento.  Secondo lo chef Mark Ladner, che è considerato il faro dell’autentica cucina italiana a New York e osannato dai critici del New York Times, “Sono stato un fanatico della pasta e della sua precisa cottura per anni…Credo sia la postazione più difficile in una cucina perché è estremamente complicato gestire i tempi di cottura…Farò capire la squisita masticabilità di una pasta non stracotta.”

  1. Scolate bene

Non buttate tutta l’acqua di cottura quando scolate la pasta.  Usatene un po’ quando salterete la pasta per almeno un minuto a fuoco basso con il condimento per fare amalgamare bene gli ingredienti.  La quantità di acqua (tra 3 a 30 grammi) dipende dalla consistenza che volete.

Buon appetito!

 

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