In Paradiso: La Musica e Il Vino

grapesTra le colline ondeggianti della Toscana, all’interno della provincia di brunelloSiena, vi si trova il comune di Montalcino.  In passato, la zona era relativamente povera, ma il declino di Montalcino è stato invertito dalla popolarità del famoso vino, il Brunello di Montalcino, che è ottenuto da uva sangiovese coltivata nell’area.  Il numero di produttori di vino in questo settore è cresciuto da 11 negli anni ’60 a più di 200 oggi.

Ma uno dei vigneti lì, Il Paradiso di Frassini, è decisamente diverso.  L’uva viene serenata il-paradisotutto il giorno, tutti i giorni, dalla musica classica.  Quest’idea è stato il frutto dell’ingegno di Giancarlo Cignozzi, il proprietario.  Nel 1999, mentre stava praticando legge a Milano, ha scoperto una tenuta fatiscente in vendita appena a sud di Montalcino.  Era un luogo umile—con una casa, fabbricati agricoli e viti di uva tutti in rovina.  Ma era nelle vicinanze di alcune delle migliori cantine del Brunello, e Cignozzi si innamorò del posto.

mozart-brunelloCignozzi coltiva i vigneti organicamente.  Lui è anche un musicista in cignozziforma, ed ha avuto l’ispirazione di combinare entrambe le passioni – musica classica e vigneti biologici.  Si chiese, “se la musica può migliorare la vita degli esseri umani e degli animali, perché non quella delle piante?  Così, ha iniziato a suonare Mozart nella sua vigna.  E ha ottenuto risultati.  Secondo il figlio, Ulisse, dividono la vigna in 25 aree e monitorano la qualità dell’uva al momento del raccolto.  Le piante che sono più vicine alla musica sono più robuste.  L’uva che cresce più vicina ai diffusori ha un elevato contenuto di zucchero.

Non passò molto tempo prima che l’idea catturasse l’attenzione degli scienziati.  Stefano Mancuso, un neurobiologo di piante presso l’Università di Firenze, che ha studiato la vigna dal 2003, dice: “È molto difficile dire che alle piante piace la musica classica…ma possono percepire suoni e frequenze.”  Specula che le viti di Cignozzi crescano verso i diffusori perché le frequenze musicali assomigliano a quelle dell’acqua corrente.  Ritiene anche che i suoni riducano gli attacchi di insetti in modo drammatico.  La musica può confondere gli insetti nocivi, che li rende incapaci di riprodursi.  La musica può anche spaventare gli uccelli e le altre creature che si nutrono di uva.

boseMentre Cignozzi è orgoglioso della ricerca, è anche un inguaribile romantico.   Preferisce la visione di Mozart alla teoria delle vibrazioni.  Ha serenata la sua uva per più di un decennio ed è rimasto dalla parte della sua decisione di suonare Mozart.  Mancuso dice che si possono suonare anche altri generi di musica—anche Heavy Metal—se si hanno abbastanza bassi.  Le viti sono influenzati dalle basse frequenze.

E com’è il sapore del Brunello?  Secondo il mio amico di Santa Barbara e compagno di montalcino-mappastudi della lingua italiana ed esperto di vino, Joel Garbarino, “il Brunello è un grande vino con note di ciliegia, spezie, e minerali, e anche funghi…e, come i miei amici italiani dicono, ‘un tocco di polvere di piombo.’”  Joel mi ha mandato questa mappa, che mostra le sette zone di produttori di vino a Montalcino.  Il Paradiso di Frassini si trova nella zona di Montalcino Nord.

Il Brunello è stato il primo vino a ricevere lo status di Denominazione di Origine magic-fluteControllata e Garantita (DOCG).   Il Brunello di Montalcino deve essere invecchiato cinque anni prima del rilascio.  Per quanto riguarda i vini Brunello del Paradiso di Frassini?  Secondo il website, c’è un vino speciale che è chiamato “Il flauto magico”: “Questo è un Brunello unico e inimitabile.  A partire dal 2008, grazie alla Bose (la società di elettronica di consumo), siamo stati in grado di riprodurre musica per uno dei nostri vigneti di Brunello (che comprende un ettaro o 1,47 acri), con 50 diffusori, che abbiamo messo lungo ogni riga della vite.  Poi abbiamo fatto il vino in modo che l’uva di Brunello di questa “vigna Mozart” è stata vinificata separatamente nella nostra cantina.  Abbiamo deciso di lasciare il vino prodotto da quest’uva nella botte per 8 mesi in più rispetto al normale.  Questo è il modo che il “prima cru” del Paradiso di Frassini è nata.  Perché è stata immersa in armonia musicale, l’abbiamo chiamato “Il Flauto Magico.”

 

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In Paradise: Music and Wine

grapesIn the rolling hills of Tuscany within the province of Siena is the town of Montalcino.  Formerly on hard economic times, Montalcino’s brunellodecline was reversed by the popularity of the town’s famous wine, Brunello di Montalcino, made from the sangiovese grapes grown in the area.  The number of wine producers in this area grew from 11 in the 1960s to more than 200 today.

il-paradisoBut one of the vineyards, Il Paradiso di Frassini, is decidedly different.  The grapes are serenaded all day, every day, by classical music.  The experiment is the brainchild of Giancarlo Cignozzi, the owner.  In 1999, while he was practicing law in Milan, he discovered a crumbling estate for sale just south of the town of Montalcino.  It was a humble place—with a house, farm buildings and vines all in disrepair.  But it was near some of the top Brunello wineries, and Cignozzi fell in love with it.

mozart-brunelloCignozzi farms the vineyards organically.  But he is also a trained musician, and he was inspired to combine both passions—playing music and creating an organic vineyard.  He asked himself, “if cignozzimusic can improve the lives of humans and animals, why not plants?”  So he started playing Mozart in his vineyard.  And he got results.  According to his son, Ulisse, they divide the vineyard into 25 areas and monitor the quality of the grapes at harvest time.  The plants near the music are more robust.  The grapes that grow closer to the speakers have a higher sugar content.

It wasn’t long before the idea caught the attention of scientists.  Stefano Mancuso, a plant neurobiologist from the University of Florence, who has been studying the vineyard since 2003, says, “It’s very difficult to say that plants like classical music…but they can perceive sounds and specific frequencies.”  He speculates that Cignozzi’s vines may grow toward the speakers because the music frequencies resemble those of running water.  He also believes that the sound reduces insect attacks dramatically.  Music may confuse harmful bugs, making them unable to breed.   The music may also scare away birds and other creatures that feed on grapes.

boseWhile Cignozzi is proud of the research, he is also an incurable romantic.  He prefers the Mozart vision over the theory of vibrations.  He’s been serenading his grapes for over a decade and stands by his decision to play Mozart.  Mancuso says that they can play many other types of music—even heavy metal if it has enough bass.  The vines are affected by low frequencies.

And how does the wine taste?  According to my Santa Barbara friend, fellow Italian montalcino-mappalanguage student, and wine expert, Joel Garbarino, “Brunello is a great wine with hints of cherry, spices and mineral, and even mushrooms…and as my Italian friends say, “a touch of lead dust’”.  Joel sent me this map, which shows the seven zones of wine producers around Montalcino.  Paradiso di Frassini is in the Montalcino Nord zone.

Brunello was the first wine to be awarded the Denominazione di Origine Controllata e magic-fluteGarantita (DOCG) status.  Brunello di Montalcino must be aged five years prior to release.  But what about the Brunello wines from Paradiso di Frassini?  According to the web site, there is a special wine called “The Magic Flute”: “This is a unique and inimitable Brunello.  From 2008, thanks to Bose (the consumer electronics company), we were able to play music to one of our Brunello vineyards (comprising 1 hectare or 1.47 acres), using 50 loud-speakers, which we placed along each vine row.  We then made sure that the Brunello grapes from this “Mozart vineyard” were fermented separately in our winery.  We decided to leave the wine from these fortunate Brunello grapes in the barrel for 8 months longer than normal.  This is how Paradiso di Frassini’s first “cru” was born.  So immersed in musical harmony, we called it ‘The Magic Flute.’”

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La Scienza del Colore

Focus.It è una rivista online in lingua italiana che presenta articoli interessanti sulla scienza, sull’ambiente, tecnologia, cultura, arte, e  comportamento, insieme ad eccellente fotografia.  Di recente, ho letto un articolo su Focus.It sulla scienza dei colori, in particolare applicata al marketing online.  Risponde a domande come: quali sono i colori più diffusi sul web?  Quali quelli che ci fanno aumentare l’appetito, ridurre l’aggressività, o svuotare il portafoglio?  Ecco un breve riassunto che inizia con uno studio interessante, basato in Scozia e in Giappone.

Nel 1999 alcune zone di Glasgow, in Scozia, furono abbellite con file di lampioni a luce blu downloadper l’illuminazione notturna.  Da allora, i crimini in queste aree illuminate sono sensibilmente calati.  Lo stesso esperimento è stato condotto nel 2005 in alcuni quartieri di Nara, Giappone.  Il risultato?  Furti, rapine, e aggressioni sono diminuite del 9% nelle strade illuminate di blu.  Dal 2009 queste luci sono state sistemate anche in molte stazioni ferroviarie nipponiche, con l’intento di ridurre i tentativi di suicidio.

Secondo gli esperti, il blu evoca sicurezza, affidabilità, serenità.  L’effetto benefico sulla vita notturna potrebbe essere spiegato così (anche se ci sono altre possibili spiegazioni).  Le luci blu notturne si trovano all’interno di molti aerei e nei corridoi di corsie d’ospedale, dove si trova anche il colore verde, che tende a evocare la calma, la salute, e la freschezza.

fast-foodRosso, d’altra parte, è il colore che più di tutti cattura la nostra chinese-restaurantattenzione.  È il colore dei segnali di stop e del sangue.  Accelera il metabolismo, fa aumentare pressione e battito cardiaco.  Per questo motivo fa crescere anche l’appetito, spingendoci a mangiare più velocemente.  Quindi, l’arredo interno e il packaging di molti fast food e ristoranti cinesi sono dominati dal rosso.

coca-colaIl colore determina per l’80% la riconoscibilità di un marchio.  Ciò che ferrariviene in mente è il rosso nei loghi per Coca Cola e per la auto Ferrari.  Ma se una società sta per lanciare un nuovo prodotto, un sito, o una start-up totalmente innovativa, è preferibile optare per una tonalità di colore poco usata o non immediatamente associabile a un altro brand.

gucciLe tinte sottotono sono anche importanti.  È più facile fermarsi—e acquistare—in un negozio arredato con toni freddi piuttosto che in unodolce-e-gabbana spazio con le pareti rosse.  Nero, e nero e bianco, comunicano valore, prestigio, durevolezza, e sofisticatezza di un prodotto.  Molti dei marchi di moda di eccellenza italiana sono in nero e bianco—Armani, Gucci, Versace, e Dolce e Gabbana.

facebookI colori più usati dai 100 brand più popolari al mondo sono blu skype(nel 33% dei casi), rosso (29%) grigio o nero (28%) e giallo o oro (13%).  Il 95% delle grandi marche utilizza solo uno o due colori nel proprio logo.  Ma nelle più grandi “piazze” online, le sfumature di blu e azzurro sono praticamente il doppio di quelle di giallo e di rosso, e quasi il triplo twitterdi quelle verdi.  Il blu è il colore che predomina su Facebook, Twitter, Google, Tumblr, Skype, LinkedIn, Wikipedia, e l’elenco continua.  Icone gialle e arancioni sono spesso utilizzate sul web per invitare a comprare, sottoscrivere un abbonamento, o vendere online.  E le icone rosse, che comunicano un senso di urgenza, sono utilizzate nei negozi online per prodotti in saldo.

Secondo una ricerca di marketing, le donne sul web amano il blu, il viola, e il verde, mentre non gradiscono l’arancione, il marrone, e il grigio.  Gli uomini preferiscono il blu, il verde, e il nero, ma non amano il marrone, l’arancione e il viola.  Mentre gli italiani e gli americani percepiscono i colori allo stesso modo, la cultura di provenienza influenza la percezione:  Il bianco, il rosso, e il giallo, per noi sono simboli di purezza, di passione, e di vitalità, ma sono i colori del lutto rispettivamente in Cina, Sudafrica, ed Egitto.
 

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