Corpus Domini 2017

Corpus Domini (o Corpus Cristo) è una delle celebrazioni principali dell’anno liturgico nella Chiesa Cattolica.  È celebrata in tutto il mondo, ma ha un significato speciale a Orvieto (Umbria) in Italia.  Dal 1264, la festa è stata celebrata ogni anno con un crescente numero di festeggiamenti e processioni che comprendono la fede, la storia, la tradizione, e il folklore.

 Il 18 giugno del 2017, a Orvieto, per la prima volta, la processione è stata trasmessa in italiano e in inglese.  E l’onore apparteneva alla nostra amica Susan Forkush, che vive a Orvieto e a Santa Barbara.  Ecco il testo della sua presentazione.  Vedete anche www.corteostoricoorviet.it.

Il Territorio e il Miracolo

Orvieto ha una storia ricca e complessa che comprende etruschi e romani.  Durante il Medioevo, era una delle più importanti città papali al di fuori di Roma.  Nella metà del ‘300, la città-stato era all’altezza del suo potere politico e religioso.  Orvieto estendeva il suo dominio su un vasto territorio che andava dalle sponde del Lago di Bolsena nel sud ad Orbetello nell’ovest e fino a nord, a Monte Amiata, nella Toscana di giorno d’oggi.

Nel 1263, Pietro di Praga, un prete itinerante che era in pellegrinaggio a Roma, aveva avuto una crisi di fede.  Chiese di celebrare la messa alla chiesa di Santa Cristina a Bolsena, quasi a 20 chilometri di Orvieto.  Durante la messa, l’Ostia cominciò spontaneamente a sanguinare, macchiando la tovaglia dell’altare ed il pavimento sotto i suoi piedi.  Papa Urbano IV, che era ad Orvieto a quel tempo, ricevette la tovaglia dell’altare e la considerò un miracolo che dimostrava che l’Ospite era effettivamente il corpo e il sangue di Cristo, e non qualcosa di simbolico.

Nell’11 agosto del 1264, il Papa pubblicò la “Bolla Transiturus” che estendeva a tutto il mondo cattolico la Festa del Corpus Domini.  Dette il privilegio e la responsabilità di scrivere la liturgia per la Festa dell’Eucaristia a San Tommaso d’Aquino, che a quel tempo stava studiando ad Orvieto.  Nel corso dei secoli un legame stretto si instaurò tra la processione del Corpus Domini, la tovaglia sacra dell’altare, e il Sacramento dell’Eucaristia.

Il Duomo di Orvieto fu costruito per celebrare il miracolo eucaristico conosciuto come Corpus Cristi. Il lavoro iniziale cominciò alla cattedrale alla fine del XIII secolo e oggi è considerato il “giglio d’oro” delle cattedrali in Italia.  Il Duomo è conosciuto in tutto il mondo per i suoi bei mosaici ed affreschi.

La Processione

La prima processione ufficiale della tovaglia dell’ altare si è svolta nel 1338 nel giorno della Festa del Corpus Domini.  Dal Medioevo fino ad ora, ogni anno Orvieto riprende la storica Processione dove i fedeli di tutte le lingue e culture vengono a cantare le lodi del mistero dell’Eucaristia.

Nel 1951, Orvieto iniziò a recitare spettacoli davanti al Duomo per celebrare il miracolo a Bolsena. Nel 1977, gli spettacoli miracolosi furono sostituiti da una processione per le strade, tra cui il Corteo Storico che comprende anche personaggi medievali come leader politici e religiosi, nobili, rappresentanti della gilda, e soldati.  La processione storica e religiosa oggi include 400 partecipanti in costumi vibranti e autentici con oggetti di scena.  Queste opere d’arte sono state fatte a mano dagli artigiani locali. La processione del Corpus Domini ci ricorda il potere civile e militare e l’autorità religiosa della città-stato medievale di Orvieto.

Il Reliquiario        

Dal 1337 al 1338 la Cappella del Reliquiario fu costruita nel transetto del Duomo per esporre e onorare la tovaglia sacra dell’altare.  La Cappella fu commissionata dal vescovo Monaldeschi e fu stata disegnata da Ugolino Divieri di Siena.  Le pareti della Cappella sono dipinte con raffiguranti di Bolsena.  Il contenitore che detiene la tovaglia da altare è una gloriosa opera d’arte in argento ed è a forma del Duomo.  La parte anteriore mostra gli episodi della vita di Maria e la parte posteriore mostra scene della vita di Gesù.

I Quartieri

Orvieto è divisa in 4 quartieri.  Le divisioni sono lungo le due strade principali della città, che sono Corso Cavour e Via del Duomo.  Dove queste due strade si intersecano, al centro della città, c’è la Torre del Moro, che è conosciuta dai turisti come Torre dell’Orologio.

Ognuno dei 4 quartieri ha un proprio stemma e colori.  Il simbolo di Serancia è una croce rossa e bianca; il simbolo di Olmo è un albero verde e bianco; il simbolo di Stella è una stella gialla e blu; e il simbolo di Corsica è un castello giallo e rosso.

Lea Pacini

Il Corteo Storico deve un’enorme gratitudine al genio creativo di Lea Pacini, una donna che ha dedicato la sua vita alla creazione della splendida Processione come la conosciamo oggi.  La sua passione e la sua visione erano ineguagliabili, e ha diretto tutti gli aspetti dell’evento fino al 1992.

Ha inizialmente preso in prestito costumi da Firenze e poi negli anni, ha raccolto fondi per creare i costumi in modo che ciascuno fosse progettato per riflettere con precisione storica la gente di Orvieto del Medioevo.  Tutti i 400 costumi, scarpe, e accessori vengono mantenuti amorevolmente e meticolosamente durante tutto l’anno.

L’associazione di Lea Pacini è stata ufficialmente creata il 9 febbraio 1991, ed è stabile da allora seguendo i principi guida per l’organizzazione e la gestione della processione.

La Storia di Orvieto

Nel XII secolo, Orvieto era una fortezza per la chiesa cattolica dell’Italia centrale; tuttavia, c’erano costanti battaglie tra quelle persone che avevano sostenuto il Papa, conosciute come i Guelfi, e quelle persone che sostenevano l’imperatore santo romano, conosciute come i Ghibellini.  Di conseguenze, alcune istituzioni politiche furono stabilite per governare il territorio, tra cui il Consiglio del 400, il Capitano del Popolo, e il Magistrato dei Sette Uomini.  Era anche un momento straordinario di espansione urbana e demografica, nonché la costruzione di case e chiese, che culminarono nella costruzione iniziale del Duomo nel 1290.

A causa del costo dei combattimenti tra le due famiglie locali, i Guelfi Monaldeschi e I Ghibellini Filippeschi, il potere della città-stato di Orvieto è diminuito. Dante Alighieri scrisse su questo conflitto di lunga data nel sesto canto del Purgatorio nella sua Divina Commedia. Aggiuntasi alle difficoltà del tempo fu la Peste Bubbonica del 1348.

Nel 1527, Papa Clemente VII si rifugiò a Orvieto durante un saccheggio di Roma. Chiese all’architetto Antonio da Sangallo il Giovane di progettare un pozzo per ottenere acqua fino alla cima della roccia nella parte storica di Orvieto.  Il pozzo che ha progettato ha una doppia elica con un percorso che scende e un altro che sale.  Questo è il famoso Posso di San Patrizio a Orvieto.

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