Tre signori…e due signore…da Verona: Parte I

This summer Bill and I had the pleasure and honor to host several wonderful “kids” in their 20s from Verona.  It all started with Jacopo, the pianist whom I featured in a former post.  He is now attending the Thornton School of Music at USC.

Jacopo brought 3 friends from Verona and they hooked up with another Veronese, Giulia, who is studying in Santa Barbara this summer.  They had a blast in Los Angeles, Las Vegas, Santa Barbara…any place they could explore!  Bikes, skateboards, surfboards…and road trips.

I don’t know if these beautiful Italians are unusual for Italy. They are educated, motivated, charming, and so very optimistic about their futures—despite the more than 35% unemployment rate among their peer group in Italy.  It’s been fun to peek into their young world, but also to see their enthusiasm for America.   How is it that I want to be Italian, and they want to be American!

Barbara, Andrea, Jacopo, Bill, Ginevra e Sergio alla Ferragosto a Santa Barbara

Barbara, Andrea, Jacopo, Bill, Ginevra e Sergio con L’Olivo alla festa di Ferragosto a Santa Barbara

Ecco Sergio e Andrea!

Sergio Baietta, è nato e cresciuto a Verona, è un pianista.  Sergio proviene da una famiglia di musicisti, ma prima ha frequentato un liceo linguistico.  Parla correttamente tedesco, francese, spagnolo e inglese.   In seguito ha frequentato il Conservatorio di Musica di Verona dall’età di sei anni e laureandosi a 20 anni.

Durante la carriera pianistica, ha avuto periodi di riflessione e di incertezza a causa della forte pressione psicologica dei suoi genitori.  Dopo un periodo di lavoro con i cantanti, ha ripreso la carriera concertistica in differenti gruppi musicali.  In particolare, ha formato un gruppo di cabaret musicale chiamato “Andrea Battistoni and the B-Side Trio,” con il quale ha avuto grande successo in recenti concerti in Italia.  In duo con il pianista Jacopo Giacopuzzi, ha formato il Duo Mephisto applaudito nella composizione, “Dante Experience” di Franz Liszt.

Sergio insegna alla scuole medie di Verona e si interessa di Psicologia, Tarocchi, medicina alternativa.  Ama viaggiare e stare a contatto con la natura.  Practica il King Fu e la meditazione.  Lo affascina tutto ciò che aiuta l’uomo ad evolversi e migliorarsi.

Andrea Marchiori è nato e cresciuto a Verona.  Ha vissuto nei sobborghi della città per 13 anni.  Durante questo periodo, Andrea, un bambino figlio unico, giocava ai videogiochi,  era sovrappeso, e non aveva molti amici.  Ma leggeva molto.  Quando si è trasferito in città, la sua vita è cambiata radicalmente.  Ha praticato sport, ha coltivato amicizie, compresa la sua prima ragazza, e ha iniziato ad apprezzare la scuola.   È divenuto anche molto alto, sottile, bello e forte.

Nello sport, Andrea ama la corsa.  È appassionato di calcio italiano, che è l’unico sport di squadra che gioca.  Preferisce le sfide degli sport singoli in cui si può sempre provare a migliorare.

Andrea!

Andrea!

Al liceo, ad Andrea sono piaciuti gli studi umanistici.  Ama leggere letteratura italiana e inglese, storia, e scrivere in molte lingue.   I suoi genitori sono molto fieri di lui.  Ha studiato duramente, non ha fatto uso di droghe o alcol, non ha avuto alcun problema….in altre parole, è stato un ottimo figlio.

Andrea è ora al suo terzo anno all’ Università di Milano e pensa di laurearsi nel 2015.   Poi inizia la sfida per trovare il lavoro giusto.   Vuole coniugare 3 passioni:  i viaggi, lavorare con le persone, e lavorare per l’Italia.   Forse stipulerà contratti o accordi tra paesi, o forse si opererà nel settore dell’import-export.  I prodotti potrebbero essere caffè,  l’olio di oliva, farmaceutici o quant’altro a condizione che l’impresa possa aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi.

Andrea non è tipico della sua generazione.  Crede fermamente di dover costruire delle fondamenta nella sua carriera prima di sposarsi e metter su famiglia.  Mentre Andrea  è molto pratico nell’uso del computer, ritiene che i colleghi siano troppo coinvolti in social network, che possono essere false e forse pericolose.    E questa filosofia è molto matura da parte di un ragazzo che giocava ai videogiochi da bambino!

Andrea!

Andrea!

 

 

Posted in Foto, Italia, Italiano, Musica, Olivo, Santa Barbara, Verona | 2 Comments

Meet Mary Heebner

A renowned international artist who lives here in Santa Barbara, Mary Heebner recently returned from Fabriano, Italy, where she exhibited her handmade watermarked paper from three of her artist’s books and attended a conference on paper as an art medium during the International Papermakers Conference, IAPMA. Mary will return in Spring 2015 at the invitation of Giorgio Pellegrini, the Director of Museo della Carta in Fabriano, to do a residency.  Interestingly, Fabriano, in the Marche Region of Italy, has been known for its high-quality paper since the 13th century.  Fabriano may be where watermarked paper was originally created.

Mary has many connections with Italy, beginning with her “Menci” and “Tavaglione” maternal grandparents.  She has traveled extensively throughout the world.   I will focus on her art inspired by Sicily, Pompeii, Rome and Florence, and, through these settings and nearest to my heart, the Greek and Roman antiquities.  

Mary Heebner, con il permesson di Macduff Everton.

Mary Heebner nello studio. Foto con la gentile concessione di Macduff Everton.

Here is Mary’s artistic philosophy, first in her own words: “My artistic practice is deeply grounded in place.  Acknowledging the power of ancient presences and landscapes is integral to the creation of my paintings, collages, handmade paper, photography, and artist’s books.”    Since the late 1980’s, Mary has worked in a series format—that is, she develops an initial idea into many images, often into mixed-media collages. A recurring theme is “impermanence”—beauty that comes out of fleeting times and becomes the source of imagination.  Antiquities—beauty in the erosion of stone—are one of her many inspirations.  http://www.maryheebner.com.

Il sito web di Maria è bello e di grande respiro, e vi esorto a consultarlo.    Posso parlare solo di alcune delle sue molte serie e ve ne fornisco il link per arrivarci.   Il lavoro ispirato dall’Italia comprende le serie “Villas,”  “Vessels, Volcanoes & Archways,” “Pompeii,” e “Caryatid.”
http://maryheebner.com/thework/paintings/Places/italy/italy.html.

Mi piacciono tutte, ma permettetemi di mostrarvi un immagine di Pompeii e citare Maria dal suo sito web:  “I colori predominanti che mi

Villa del Mistero, Pompeii

Villa del Mistero, Pompeii

ricordo di Pompeii sono di un rosso caldo, verde antico, neri e dorati, con un uso occasionale di lapislazzuli….La Villa del Mistero, una casa privata di proprietà di una donna nobile e ricca dalla vicina Ercolano, fu decorata con intere stanze affrescate interamente con questi colori e con scene di una ceremonia di iniziazione dionisiaca.  Le case più modeste erano decorate con splendidi modelli stampati di angeli, spirali, margini delicati e sinuosi, e rappresentazioni della fauna locale e piante dei giardini.”

Mentre la serie di Pompeii è dipinta a collages di tecnica mista, Maria include altri strumenti artistici nelle sue serie di collages, “Geografia di un Volto: Mediterraneo.”  Cominciando con le fotografie delle antichità

I volti per i suoi libri fatti a mano

Molte facce per i suoi libri fatto a mano

greche e romane, lei ne sviscera le facce in 20 o 30 griglie.   Ogni sezione è dipinta e disegnata come se si trattasse di una carta topografica sulla carta che lei ha creato.   Quindi, come frammenti archeologici, queste immagini si sono unite fino a diventare un complesso armonico.   Sia il processo artistico che l’arte finita ci gallery displayriportano al collegamento tra figure umane e terrene. http://maryheebner.com/thework/paintings/Places/mediterranean/geogFace/geogFace.html

Dalle classiche facce scolpite passiamo alle graziose e seducenti forme femminili nella serie di “Venere,” che è stata esposta largamente nel mondo, inclusa la galleria Edward Cella Art + Architecture Gallery di Los Angeles.  Citando Maria, “La serie ‘La Venere’ è ispirata dal mio amore per la scultura dell’antichità.  Per anni ho disegnato e fotografato diverse collezioni di antichità nel mondo, e attraverso questo processo ho messo insieme un inventorio delle sculture come appaiono oggi.  Spesso rimane solo un sottile frammento.  Modifico, altero, e interpreto gli elementi da questo archivio di immagini….”  Estratti di poesie di Saffo (settimo secolo, a.c., Grecia) sono incisi in alcuni di questi dipinti. http://maryheebner.com/thework/paintings/Body/TorsosVenus/index.html#

Venus Paintings

I dipinti della serie “Venere”

Come probabilmente sapete, Maria è anche una grande scrittrice. Ha pubblicato un articolo suggestivo sulla Sicilia:  http://maryheebner.com/thework/editorial/travellife/travellifesicily.html, e dal 1995 ha creato oltre 15 libri “limited edition” d’artista sotto la firma “simplemente maria press” in cui ella unisce la sua scrittura con la sua arte visiva.

Maria ha collaborato con sua figlia, nativa di Santa Barbara, poeta e PhD in antropologia medica, Sienna Craig (www.siennacraig.com), ora una Professoressa di Antropologia a Dartmouth College, per produrre Una Geografia Sacra: Sonetti dell’Imalaia e del Tibet.  Maria collabora anche con il marito, il fotografo Macduff Everton (www.macduffeverton.com), con pubblicazioni che includono L’orizzonte Ovest (Abrams 2000), Patagonia: La Ultima Esperanza (University of Texas Press 2013) e il più notevole, Il Libro di Santa Barbara (Tixcacalpupul Press 2012); una nuova edizione che uscirà nel 2014.

Secondo la mia opinione, ciò che colpisce e risulta interessante in tutto il suo lavoro è come Maria riesce a collegare letteratura, pittura, scultura, architettura, storia e viaggio in modo da evocare spazio e tempo nelle bellissime composizioni.  Mi auguro che possiate amare la sua arte come io la amo.

Posted in Architecture, Arte, Foto, Italiano, Santa Barbara, Storia | 2 Comments

Il Palazzo di Giustizia

My husband, Bill, is a tour docent at the Santa Barbara Courthouse, a stunning architectural building in the heart of our city.  It is one of the top tourist destinations here, probably after the beaches and the Mission.  In fact with so many foreign visitors, the courthouse keeps a short history available in 29 languages including, of course, Italian.  The following description is based on the history on file, with added material on two of the Italian artists involved in the construction:  the painter and decorative artist, Giovanni Battista Smeraldi, and the sculpture, Ettore Cadorin.

Il Palazzo di Giustizia

Il Palazzo di Giustizia

Come è divenuto, questo palazzo di giustizia, un capolavoro d’arte di stile spagnolo?  Chi lo ha creato, bello e sereno come un parco, nel cuore di questa affaccendata città americana?

Dal 1920 la provincia di Santa Barbara era diventata troppo grande per il palazzo di giustizia che era stato costruito 45 anni prima.  Gli anni venti hanno portato una cultura di rinascimento, che ha svegliato l’interesse del popolo sulla tradizione spagnola.  Fieste piene di colore erano celebrate e le residenze furono restaurate.  Nel 1925 un grande terremoto danneggiò la città  e ciò fornì l’occasione di ricostruirla in uno stile mediterraneo.  Da allora brillanti muri di stucco e mattonelle rosse sono diventate una tradizione di Santa Barbara.  In questa atmosfera è stato costruito il nuovo Palazzo di Giustizia.

Tilewoork

Le mattonelle bellissime

L’architetto William Mooser di San Francisco fu assistito da suo figlio, che aveva passato molto tempo in Spagna e che aveva portato con sè una profonda conoscenza dello stile spagnolo.  Il palazzo fu completato in circa due anni e il costo fu di $1.500.000.  Il palazzo fu inaugurato  il 14 agosto del 1929 durante la celebrazione della festa spagnola. Fu un grande trionfo artistico.

Fontana

La Fontana da Ettore Cadorin

Le linee armoniose del palazzo si vedono dappertutto.  Torri romantiche s’innalzano al di sopra del tetto.  Archi graziosi, scale a chiocciola, gallerie aperte, balconi, interessanti gruppi di finestre, e ringhiere di ferro battuto aggiungono un contrasto con i muri bianchi.  Particolarmente drammatiche sono le grandi porte di legno all’entrata della prigione, e le porte dell’archivio sono magnifiche e tutte lavorate in rame.  All’entrata di via Anacapa c’è una fontana di pietra, chiamata “Lo Spirito dell’Oceano,” disegnata da Ettore Cadorin, un famoso scultore italiano, che ha anche assistito nel disegno dell’arco e nello statuario e medaglioni all’entrata di via Anacapa.

Soffitti

Un Soffitto Bellissimo da Giovanni Battista Smeraldi

L’interno del palazzo è così brillante come l’esterno.  Le pareti dei  corridoi sono ricoperte di mattonelle tunisine, e i pavimenti sono di mattonelle di terracotta rossa.  Tutti i bellissimi soffitti  sono ornati in modo pittoresco.   Tutti sono stati dipinti da Giovanni Battista Smeraldi, un artista famoso italiano, che ha anche dipinto i soffitti del Biltmore Hotel a Los Angeles e la Grand Central Station a New York City.  Nella torre con l’orologio, il soffitto è una copia di una sinagoga del quattordicesimo secolo che si trova a Toledo in Spagna.

I lampadari e le lampade sono lavorati in ferro battuto, sempre nello stile spagnolo.  Le porte sono in legno pesante e tutte intagliate.  Queste porte e tutti i mobili sono arricchiti con cuoio e legate in ottone.   Ogni articolo mostra il rispetto e cura di quelli che lo hanno costruito.

Mural Room

La Stanza del Sovraintendente

Sui muri nella stanza del Sovraintendente,  che è la stanza più famosa del palazzo, episodi memorabili rievocano le diverse epoche di Santa Barbara.  Queste magnifiche pitture sarebbero sufficienti a rendere il palazzo uno dei più belli del Paese.  Oggi si celebrano molti matrimoni in questa stanza.

Dall’alto della torre dell’orologio, chiamata El Mirador, a 26 metri di altezza, la vista di questo incantevole palazzo e della città tra le montagne e il mare è veramente indimenticabile!

Note aggiuntive per gli artisti:
Giovanni Battista Smeraldi (1868-1947)  nacque a Palermo in Sicilia e emigrò negli Stati Uniti nel 1889, dove visse a Pasadena e divenne  noto come John B. Smeraldi.   È stato considerato da molte critici come il migliore artista decorativo del periodo post-Rinascimento e certamente del Novecento.  La magia del suo pennello ha toccato le pareti di molti edifici famosi in tutto il mondo tra cui sono il Vaticano, la Casa Bianca,  la Grand Central Station (NYC), il Jonathan Club (LA), il Civic Auditorium (Pasadena), il Biltmore Hotel (LA),  il Breakers (Palm Beach), e il Chateau Frontenac (Quebec).
Ettore Cadorin (1876-1952) nacque e fu educato a Venezia.  Venne negli Stati Uniti nel 1915 come professore dell’arte e letteratura italiane alla Columbia University.   Dopo aver fatto il militare nella Prima Guerra Mondiale, il governo italiano lo richiamò negli Stati Uniti per organnizare una mostra dell’arte italiana in America e dell’arte americana in Italia.  Alla fine ha aperto il suo studio a Santa Barbara, prima nella De la Guerra Plaza, poi in via Puesto del Sol.
Le opere di Cadorin includono fontane, sculture architettoniche, i monumenti e lo statuario di chiese, come quelli dei quattro Apostoli nella Cattedrale Nazionale di Washington, D.C.   Fece busti ritratto,  figure bronzee, placche di invorio e miniature.  La sua statua di bronzo di Padre Serra rappresenta lo Stato della California nella Sala delle statue nel Campidoglio di Washington, D.C.

P.S.  Bill and I were married in the Mural Room in 2002.

Posted in Architecture, Arte, Foto, Italiano, Santa Barbara, Storia | 2 Comments