Proverbi e modi di dire italiani con frutta e verdure

“Una mela al giorno leva il medico di torno” e “La mela non cade mai troppo lontano dall’albero” sono proverbi che sono gli stessi in inglese e in italiano.  Forse, a causa della passione italiana per il cibo, ci sono molte espressioni idiomatiche in italiano, ma sono estranee agli americani. Eccone alcuni che usano un frutto o una verdura.

  1. Essere come il prezzemolo significa essere ovunque, presentarsi in tutte le situazioni, proprio come il prezzemolo si usa in tanti piatti diversi.  Esempio: Giorgio è come il prezzemolo, lo trovi dappertutto.
  2. Non avere sale in zucca significa non essere molto brillante o mancare di buon senso.  La zucca si riferisce comunemente alla testa; il sale è un simbolo di saggezza.  Esempio: Roberto è simpatico ma ha poco sale in zucca.
  3. Essere una patata significa essere goffo o sgraziato.  Esempio: Che patata che sei!
  4. La minestra riscaldata è un’espressione che può riferirsi a un rapporto romantico, platonico, o d’affari. Dice che quando si cerca di far rivivere un vecchio rapporto, non è mai lo stesso, o è la stessa vecchia storia.  Esempio: Ho incontrato il mio ex ieri, minestra riscaldata.
  5. Capitare a fagiolo significa tempismo perfetto, o proprio al momento giusto.  Le variazioni sono cadere/cascare a fagiolo, venire a fagiolo.  Esempio: Brava, sei capitata a fagiolo, mi serve una mano!
  6. Cadere come una pera si riferisce a una persona che si addormenta improvvisamente o a qualcuno che cade facilmente in una trappola. Esempio: Ero così stanco quando ho finito gli esercizi alla palestra che sono caduto come una pera.  Questa espressione è anche usata per descrivere ironicamente una persona che improvvisamente si innamora perdutamente.  Esempio: Raffaele è caduto come una pera per Claudia.  Le variazioni includono cadere come una pera matura e cascarci/cadere come una pera cotta.
  7. Valere un fico secco si riferisce a qualcuno o qualcosa che non ha valore.  Esempi: Non vali un fico secco.  Hanno fatto le nozze con i fichi secchi, che significa che gli sponsor del matrimonio non hanno speso adeguatamente per la situazione.
  8. Essere alla frutta significa toccare il fondo o essere alla fine della strada.  Molti pasti italiani finiscono con la frutta, quindi l’espressione si riferisce al raggiungimento della fine di qualcosa.  Ma generalmente si riferisce a una situazione brutta o difficile senza via d’uscita. Esempio: Hai sentito le notizie di politica oggi?  Siamo alla frutta!
  9. Spremere come un limone è simile all’espressione inglese, mungere o dissanguare qualcosa o qualcuno secco.  Esempio: L’ha sposata per i suoi soldi e poi l’ha spremuta come un limone.
  10. Starci / entrarci come i cavoli a merenda significa non avere attinenza con l’argomento o i fatti in discussione.  Dopotutto, chi mangia il cavolo some spuntino? Esempio: Si può sapere di cosa stai parlando?  Ci sta come i cavoli a merenda con quello che dicevamo.
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Italian Proverbs and Idioms using Fruits and Vegetables

“An apple a day keeps the doctor away” and “The apple doesn’t fall far from the tree” are proverbs that mean the same in English and Italian.  Perhaps because of the Italian passion for food, there are many other idiomatic expressions in Italian that are strange for Americans.  Here are some of them that use a fruit or a vegetable:

  1. Essere come il prezzemolo (literally, to be like parsley) means to be everywhere, to pop up in all situations, just like parsley is used in many different dishes.  Example:  Giorgio è come il prezzemolo, lo trovi dappertutto = Giorgio (or George) is like parsley, you find him everywhere.
  2. Non avere sale in zucca (literally, to not have salt in the pumpkin) means to not be very bright or have common sense. Zucca refers to the head and sale is a symbol of wisdom.  Example: Roberto è simpatico ma ha poco sale in zucca = Robert is nice but not particularly bright.
  3. Essere una patata (literally, to be a potato) means to be clumsy or awkward.  Example: Che patata che sei = How clumsy you are!
  4. La minestra riscaldata (literally, warmed up broth) is an expression that can refer to a romantic, platonic, or business relationship.  It means that when you try to revive an old relationship, it is never the same or it is the same old story.  Example: Ho incontrato il mio ex ieri, minestra riscaldata = I met my ex yesterday, it was the same old story.
  5. Capitare a fagiolo (literally, to come along or happen like a bean) means perfect timing, at just the right moment.  Example: Brava, sei capitata a fagiolo, mi serve una mano = Well done, you’ve arrived just at the right time, I need a hand!  Variations are cadere /cascare a fagiolo = fall / drop like a bean and venire a fagiolo = arrive like a bean.
  6. Cadere come una pera (literally, fall like a pear) refers to a person who suddenly falls asleep or to someone who falls easily into a trap.  Example: Ero così stanco dopo ho finito gli esercizi alla palestra che sono caduto come una pera = I was so tired after I finished the exercises at the gym that I dropped off to sleep (like a pear).  The expression is also used ironically to describe someone who suddenly falls madly in love.  Example: Raffaele è caduto come una pera per Luisa = Raffaele has fallen madly in love with Luisa. Variations include cadere come una pera matura = fall like a ripe pear, and cascarci /cadere come una pera cotta = fall like a cooked pear.
  7. Valere un fico secco (literally, to be worth a dried fig) refers to someone or something that does not have value, or is not worth a damn.  Examples: Non vali un fico secco = you are worthless!  Hanno fatto le nozze con i fichi secchi = they spent nothing on the wedding.
  8. Essere alla frutta (literally, to be at the fruit) means to hit rock bottom or to be at the end of the road.  Many Italian meals end with fruit, so the expression refers to reaching the end of something, usually a difficult situation with no way out.  Example: Hai sentito le notizie di politica oggi?  Siamo alla frutta = Have you heard the latest news in politics today?  We are at rock bottom!
  9. Spremere come un limone (literally, to squeeze like a lemon) is similar to the English expression, to milk or bleed someone dry.  Example: L’ha sposata per i suoi soldi e poi l’ha spremuta come un limone = He married her for her money and then milked her dry.
  10. Starci / entrarci come i cavoli a merenda (literally, to fit in like cabbages at snack time) means to have no relevance to the topic or the facts being discussed.  After all, who eats cabbage as a snack!  Example: Si può sapere di cosa stai parlando? Ci sta i cavoli a merenda con quello che dicevamo = What are you talking about?  It has no relevance with what we were saying.
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Risi e Bisi

La pandemia ha cambiato il nostro atteggiamento nei confronti dell’autenticità culinaria? Abbiamo più o meno probabilità di “infrangere le regole” e provare nuove varianti a favore della curiosità, della dieta, del gusto o semplicemente, solo per divertimento? A volte penso che il New York Times tormenti i suoi lettori italiani e italo-americani modificando piatti classici di pasta come la carbonara e la puttanesca. In effetti, internet è esploso quando il giornale ha pubblicato un bolognese vegano, che ovviamente non prevedeva né carne, né latte che tradizionalmente riporta la ricetta. La ricetta invece è con funghi scottati e noci tostate, arricchite da aceto balsamico, concentrato di pomodoro, salsa di soia e Marmite, una popolare crema spalmabile britannica. Oltre all’indignazione, molti sono stati i commenti positivi su questo piatto “ricco, robusto e complesso”. A volte mi chiedo se gli chef del Times dovrebbero scegliere un nome completamente neutro, ad esempio uno che prende il nome dalle loro città, invece di scherzare con un classico, per regalare delle freddure.

Così, è stato con trepidazione che ho controllato la versione del giornale di Risi e Bisi (https://cooking.nytimes.com/recipes/1022094-risi-e-bisi), una specialità veneziana primaverile per celebrare la festa di San Marco il 25 aprile. La modifica principale è stata l’aggiunta di zucchine bollite. Ho controllato la sezione dei commenti. Con mio sollievo, nessuno è svenuto al Cipriani a Venezia. In effetti, i commenti sono stati relativamente miti e modesti. Un lettore ha obiettato all’uso dell’olio d’oliva nella ricetta: “l’olio d’oliva scarseggiava a Venezia; dovrebbe essere usato solo burro. ” Un altro ha notato che il riso carnaroli ha un basso contenuto di amido e che il vialone nano produrrà un risultato più cremoso.

Per trovare qualche discussione o dibattito su Risi e Pisi, si deve consultare le decine di cucina italiana. Naturalmente, una delle cose su cui i migliori chef erano d’accordo era la stella dello spettacolo: i piselli. Si devono usare piselli giovani e freschi, preferibilmente quelli che coltivati nell’orto. I piselli sono migliori quando sono piccoli e dolci, prima che gli zuccheri si trasformino in amido. Il cielo non voglia che si usino piselli in scatola o piselli congelati (beh, forse una manciatina di quest’ultimo, ma allora perché non fare un piatto diverso se è quello che hai a portata di mano?). L’altro vantaggio dei piselli freschi è che puoi aggiungere i baccelli al piatto, il che rende i piselli ancora più dolci.

Una domanda scottante: si mangia con un cucchiaio o con la forchetta? Marcella Hazan spiega nei suoi libri: “risi e bisi non è risotto con i piselli. È una zuppa, anche se molto densa, che dovrebbe essere abbastanza liquida da richiedere un cucchiaio”.  Elizabeth David e altri nei loro libri raccomandano l’uso della forchetta. I veneziani si riferiscono alla consistenza come “all’onda”, un riferimento alle onde del mare. Probabilmente tutti concorderebbero sull’uso di un tovagliolo. Ecco una ricetta classica da un libro di cucina, L’Italia in Cucina, che presenta ricette, tradizioni e prodotti di ciascuna delle 20 regioni italiane:

Risi e bisi (da Locanda Da Conda, Farra di Soligo, Treviso)

Ingredienti (per 4 persone)

3 etti di riso

6 etti di piselli in baccello da coltivazione biologica

Una cipolla novella

Un ciuffetto di prezzemolo

Mezzo etto di pancetta (guanciale) di maiale

Un bicchiere di vino bianco secco

Un etto di grana padana

Sale, pepe

Per il brodo

Una cipolla, una carota

Una costa e qualche foglia di sedano

Alcuni gambi di prezzemolo

Sale

Preparazione

Con acqua salata e le verdure aromatiche preparate il brodo vegetale.

Sgranate i piselli dai baccelli.  Sbollentate questi ultimi in poca acqua salata, quindi passateli per ottenere una crema densa che metterete da parte.

Rosolate in mezz’etto di burro la pancetta tritata grossolanamente, passatela al mixer per ridurla quasi a crema impalpabile.

Rosolate, in un etto di burro, la cipolla tritata finissima e iniziate a tostare il riso: quando inizierà a “cantare” bagnate con il vino bianco e fate evaporare.  Aggiungete i piselli, dopo averli lavati, il passato di pancetta e, man a mano che si prosegue con la cottura, la crema ottenuta con i baccelli.  Inserita questa, continuate la cottura con il brodo vegetale.  A metà cottura unite il prezzemolo tritato.

Cotto il riso, aggiustate di sale e pepe, mantecate con il burro rimasto e il formaggio grana grattugiato, quindi servite la preparazione molto all’onda.

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