A (Short) Glossary (Un glossario) of Pastas (delle paste) with fun names

Agnolotti: “Priests’ caps”
Anellini: “Small Rings”
Bucatini: “Little holes”
Capelli d’Angelo: “Angel’s hair”
Cappelletti: Stuffed “hats”
Cappelli di Pagliaccio: “Clowns’ hats”
Chitarre: “Guitars”
Conchiglie: “Conch shells”
Creste di Galle: “Cocks-combs”
Ditali: “Thimbles”
Farfalle: “Butterflies”
Fettuccine: “Narrow Ribbons”
Fusilli: “Little Springs”
Gigli: “Lilies”
Lancette: “Little Spears”
Lingue di Passeri: “Sparrows’ tongues”
Linguine: “Little tongues”
Lumache: “Snails”
Manicotti: “Muffs”
Mostaccioli: “Little moustaches”
Occhi di Lupo: “Wolf’s eyes”
Orecchiette: “Little ears”
Penne: Quills or “pens”
Ricciolini: “Little curls”
Rotelli: “Small wheels”
Ruote: “Wheels”
Torchietti: “Little Torches”
Vermicelli: “Little Worms”
Ziti: “Bridegrooms”

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Giro d’Italia attraverso la Pasta

Come in altri paesi, il cibo in Italia è regionale.  È lo stesso per la pasta.  Specialità locali della pasta in Toscana differiscono da quelli della Campania e Puglia.   La cosa divertente sulla pasta è che i nomi sono così “colorati” e alcuni hanno anche storie più colorite—se vere o false.

marco poloSecondo la leggenda Marco Polo portò la pasta in Italia dalla Cina negli anni 1200.  In realtà, la pasta risale agli antichi romani.  Tuttavia, il tipo di pasta che usavano era cotto invece di essere bollito. Alla fine del primo secolo la pasta bollente diventò il metodo consueto di cottura.  La pasta secca diventò popolare nel Medioevo, in particolare con marinai ed esploratori, a causa della lunga durata di conservazione e la capacità di alimentare un gran numero di persone.

Oggi, ci sono più di 350 tipi di pasta in Italia.  Ecco alcuni esempi delle origini regionali della pasta.

Campania:   Napoli è considerata la capitale della pasta d’Italia.  È un luogo ideale per la coltivazione del grano duro.  Napoli è anche la sede della prima macchina per la pasta e della prima forchetta a Quattro puntepenne2

Le penne provengono dalla Campania.  La pasta viene tagliata ad un angolo che assomiglia alla punta di una penna (o penna d’oca).   Ci sono diverse varianti delle penne:  penne rigate, pennette, e pennioni.  Come tutte le paste tubolari, le penne funzionano bene con sughi densi.  Penne rigate detengono più salsa a causa delle creste, mentre la pasta liscia funziona meglio con un condimento a base d’olio.

torchiettiTorchietti anche loro provengono dalla Campania.  Questa pasta a forma di campana è tradizionalmente servita con salsa di pomodoro semplice.

Probabilmente la più famosa pasta di tutte—Lasagne—si dice abbiano avuto origine nella Campania.  Le lasagne al forno vengono disposte in una seguenza variabile di strati, ognuno dei quali è separato da una farcitura che varia inlasagne alla bolognese relazione alle diverse tradizioni locali.  Sebbene esistano oggi molte varianti locali della ricetta, è possibile individuare due distinte tradizioni di questa preparazione delle lasagne:  Una più antica dell’Italia centro-sud, ed una più recente dell’Italia centro-settentrionale, in particolare in Emilia-Romagna.  La versione napoletana della ricetta contiene il ragù di pomodoro, i latticini, in particolare mozzarella o provola, le polpettine di carne e la ricotta romana.  La tradizione emiliana hanno strati con ragù bolognese, besciamella e Parmigiano-Reggiano.  Nelle Marche e in alcune zone dell’Umbria, si trovano i vincisgrassi, una variante locale con tradizione propria, al cui ragù si possono a volte aggiungere altri elementi quali fegatini di pollo, animelle, midollo osseo, cervella bovina o tartufo.

bucatiniLazio:   Uno dei tipi di pasta più popolare di Roma sono i bucatini.  Assomigliano a grossi spaghetti ma hanno un piccolo buco nel mezzo.  Bucatini significa “little holes.”    (Vedete il mio post del 5 marzo del 2015 per una ricetta dei bucatini all’amatriciana.)

Sicilia:  Gli anelletti al forno sono un tipo di pasta di Palermo ma sono diffusi anche nelannelletti resto della Sicilia.  Secondo Giuseppe Crisà, l’anelletto è l’unica forma che ha origine in Sicilia.  Gli anelletti si possono trovare dai ristoranti alle tavole calde, dalle friggitorie ai bar con gastronomie, ma vengono consumati molto in famiglia sopratutto nelle giornate di festa.

trofie al pestoLiguria:  Chi non ha sentito parlare della pasta al pesto o, sui menu a Genova, delle trofie al pesto?  Le trofie sono piccole forme di pasta arrotolata.  Sono tradizionalmente servite secondo il modo Genovese con pesto, fagiolini, e patate.

Ma una forma molto insolita che proviene dalla Liguria è il corzetto.  Ne esistono due tipi:  Quelli dalla caratteristica forma a piccolo 8, e quelli stampati.  Quelli stampati sono fatti con uno stampino in legno che decora la pasta in modo da prepararla ad accogliere meglio il condiment.

I corzetti stampati compaiono nel medioevo, nell’epoca rinascimentale.  Le famiglie corzettinobili del tempo pare ordinassero ai loro cuochi di realizzare un tipo di pasta e il proprio stemma, tutto ciò con lo scopo di rammentare ai commensali l’importanza della loro famiglia e per riaffermare il proprio dominio del territorio.  Il nome deriva dall’immagine stilizzata di una piccola croce, una crocetta (“cruxetta”) con la quale veniva originariamente decorato un lato di questi medaglioni.

Oggi in alcune botteghe artigianali del centro storico genovese si trova ancora chi fabbrica questi stampi, che sono composti da due parti:  una che ha la funzione di “timbro” e l’altra di forma cilindrica con una parte incisa e concava, che serve per tagliare la pasta.

Sono ottimi conditi con salsa di noci, salsa coi funghi (Tocca de funzi) ed anche con il pesto.  In alcune zone, una salsa di funghi e salsiccia è comune; in altre zone, si usa una salsa di pinoli.

orecchiettePuglia:  Le orecchiette proviengono dalla Puglia, che è nel tacco dello stivale d’Italia.  La forma piccola e curva, che a volte ha anche impronte digitali del pastaio, ha ispirato il nome che significa “small ears.” Le orecchiette sono ottime con le salse pesanti perchè la loro forma cava serve come una piccola ciotola.  (Si prega di vedere il mio post del 26 giugno nel 2014 su “Il cibo della Puglia”.)

Emilia-Romagna:  Gli strozzapreti vengono dalla Emilia-Romagna, insieme ad unastrozzapreti storia interessante.  Molto tempo fa, i sacerdoti potevano mangiare gratis nei ristoranti e nelle case della gente.  I proprietari dei ristoranti scherzarono che speravano che i preti soffocassero sulla pasta prima che gli servissero il secondo piatto, che era più costoso.  Questa pasta contorta potrebbe impigliarsi nella gola di qualcuno, ciò che porterebbe ad un crollo fatale.  Il nome significa “priest stranglers.”  Oggi, un piatto tipico nella Emilia-Romagna è gli strozzzapreti servito con salsa di verdure, ragù di salsiccia, o funghi porcini.

tagliatelleLe tagliatelle sono una pasta tipica del centro e nord Italia.  Il loro nome deriva dal verbo “tagliare” o “affettare”, dato che si ottengono stendendo la pasta in sfoglia sottile e tagliandola, dopo averla arrotolata.  La salsa classica è bolognese.

La storia dei tortellini tratta la dea romana dell’amore, Venere.tortellini  Il mito afferma che uno chef aveva cercato di dare una sbirciatina alla dea dal buco della serratura nella sua stanza.  Ma tutto quello che vide fu suo ombelico. Poi corse in cucina e preparò i tortellini, che ricordano l’ombelico di Venere.

I tortellini sono una pasta ripiena di qualsiasi cosa, da carne macinata, prosciutto, formaggio, o spinaci.  Possono essere serviti in un brodo o con una salsa leggera di pomodori o di panna.

farfallaFarfalle o “butterflies” sono state inventate nel 1500.  Si tratta di una pasta versatile che si accompagna bene con molte salse.

Molise: I fusilli sono un prodotto agroalimentare tradizionale fusillidel Molise.  Venivano lavorati nelle cucine delle famiglie più abbienti.  Quando volevano vedere e gustare fusilli perfetti, si convocavano donne che erano specializzate in quest’arte e che erano ammirate per la veloce manualità.  In alcune città molisene oggi, vengono realizzati a mano, arrotolando gli spaghetti ad un filo di ferro e facendoli poi essiccare.

bigoliVenetoBigoli sono tagliatelle spesse, simili a ma più ampie di spaghetti.  Questa pasta è meglio servita con salse a base di pesce. Jacopo Giacopuzzi mi dice che le paste più spesso servite a Verona sono farfalle, fusilli, et tagliatelle.  Naturalmente, la pasta non conosce confini.  Al giorno d’oggi , si trovano molti tipi di pasta in tutto il paese , anche se uno specifico tipo potrebbe aver avuto origine in una regione particolare.

Toscana: Gigli significa “lilies.”  Questa pasta scanalato è specifica di Firenze, dove ilgigli giglio è l’emblema locale.  Gabriella Schooley mi dice che si ricorda in Toscana di aver mangiato gli spaghetti o tagliatelle con ragù fresco.

chitarraAbruzzo: Chitarra significa “guitar.” Questa pasta lunga e sottile è tagliato con un utensile che sembra un’arpa.  Servite con salse a base di crema o olio.

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Tour Italy through Pasta

“Italian food” doesn’t really exist much as we use the term in the United States.  As in other countries, food in Italy is regional.  It is the same for pasta.  Local specialties of pasta in Tuscany differ from those in Campania and Puglia.  What is fun about pasta are the colorful names and sometimes the colorful stories behind them—whether true or apocryphal.

marco poloAccording to legend, Marco Polo brought pasta to Italy from China in the 1200s.  In reality, pasta dates back to the ancient Romans.  However, the type of pasta used then was cooked instead of boiled.  At the end of the first century, boiled pasta became the customary cooking method.  Dried pasta became popular in medieval times, particularly with mariners and explorers because of its long shelf life and its capacity to feed a large number of people.

Today there are more than 350 forms of pasta in Italy.  Here are some examples of the regional origins of pasta.

penne2Campania:  Naples is considered the capital of Italian pasta.  It is an ideal place for the cultivation of durum wheat.  Naples is also the home of the first pasta machine and the first four-pronged fork.

Penne comes from this region of Campania.  The pasta is cut at an angle that resembles the tip of a quill or pen.   There are several variations of penne:  penne rigate (ridged),  pennette (smaller penne), and pennioni (larger penne).  Like other tubular pasta, penne works well with thick and chunky sauces.  Penne rigate holds more sauce because of the ridges, while smooth penne works better with oil-based sauces.

torchiettiTorchietti  (“little torches”) also come from Campania.  This pasta, in the shape of a bell, is traditionally served with a simple tomato sauce.

Probably the most famous pasta of all—Lasagne—is said to have lasagne alla bologneseoriginated in Campania.  Lasagne al forno (baked lasagna) is arranged in various layers—each separated by a filling that varies according to local tradition.  Despite many local recipes, there are two distinct types:  The older is from central-southern Italy, and the more recent one is from central-northern Italy, particularly from Emilia-Romagna.  The Neapolitan version of the recipe contains a tomato ragù, milk products like Mozzarella or Provolone, small meatballs and Roman ricotta.  The Emiliana tradition has layers with Bolognese ragù, beschamel sauce, and Parmigiano-Regiano.  In the Marche region and in some areas of Umbria, “vincisgrassi” is found, in which other ingredients are added to the ragù, such as chicken livers, sweetbreads, marrow, or truffles.

bucatiniLazio: One of the most popular pastas in Rome is bucatini, which means “little holes.”  Bucatini resembles large spaghetti but with a small hole in the middle.  (Please see my post of March 5, 2015 for a recipe of bucatini all’amatriciana.)

annellettiSicilia:  Anelletti (“small rings”) al forno is a pasta from Palermo that is also found throughout Sicily.  According to Giuseppe Crisà, the anelletto is the only form of pasta originating from Sicily.  They are served from restaurants to bars with delis, but they are most often served in families especially on feast days.

Liguria:  Who has not heard of pasta al pesto or, on menus in Genoa, trofie al pesto?trofie al pesto  Trofie are small shapes of rolled pasta.  They are traditionally served in the Genovese tradition with pesto, green beans, and potatoes.

One unusual form of pasta that comes from Liguria is the corzetto.  Two types exist: those with the characteristic form of the figure 8, and those that are “stamped.”  A wooden stamp is used to decorate the pasta with a medallion that helps to prepare the pasta to absorb a sauce.corzetti

The stamped corzetti appeared in medieval times.  Noble families ordered their cooks to make this pasta to showcase the family crest, with the goal of reminding guests of the importance of their family and of its prominence in the territory.  The name comes from the stylized image of a small cross, which originally decorated one side of the medallion.

Today in small artisanal shops in the historical center of Genoa, you can still find these stamps, which are composed of two parts:  one part works to imprint the image, and the other concave, cylindrical form is used to cut the pasta.  The best seasonings are a walnut sauce, a mushroom sauce (Tocca de funzi), and also pesto.  In some areas, a mushroom and sausage sauce is common; in other areas a pinenut sauce is used.

orecchiettePuglia Orecchiette come from Puglia, which is in the heel of Italy’s boot.  The small and curved shape, which at times has the thumbprints of the pasta maker, inspired the name “small ears.”  Orecchiette is best served with heavier sauces because its concave form serves as a little bowl.  (Please see my post of June 26, 2014 about “The Foods of Puglia.”)

strozzapretiEmilia-Romagna:  Strozzapreti were invented in the region of Romagna, together with an interesting, if morbid, story.  A long time ago, priests could eat free in restaurants and in people’s homes.   The restaurant owners joked that they hoped that the priests would choke on the pasta before the more expensive second course was served.  This form of twisted pasta could get caught in the throat, resulting in a sad end.  The name means “priest stranglers.”  Today, a typical dish of this region is strozzapreti served with a sauce of vegetables, a sausage ragù, or porcini mushrooms.

Tagliatelle are popular in central and northern Italy.  The name comes from the verbs tagliatelle“tagliare” (to cut) o “affettare” (to slice); after stretching the pasta in thin strips and then rolling it up, you cut it to form strips similar to, but thinner than, fettucine.  The classic sauce is Bolognese.

The history of tortellini involves the Roman goddess of love, Venus.  According to the tortellinimyth, a chef tried to sneak a peek of the goddess through a keyhole in her room.  But all that he could see was her belly button.  He raced back to the kitchen and made tortellini, which reminded him of her navel.

Tortellini is a pasta stuffed with anything from minced meat to prosciutto, cheese, or spinach.  It is generally served in a broth or with a light tomato or cream sauce.

farfallaFarfalle (“butterflies”) were “invented” in the 1500s.  They are a versatile pasta that go well with most sauces.
Molise:  Fusilli supposedly began in Molise.  They were made infusilli the kitchens of wealthy families who brought in women who specialized in this art and were known for their fast dexterity in forming the spirals.  In some cities in Molise today fusilli are still made by hand by rolling spaghetti on wires and then hanging them to dry.

Veneto:  Bigoli are thick noodles, similar to spaghetti but wider.  This pasta isbigoli traditionally served with a light fish-based sauce.  Jacopo Giacopuzzi tells me that the pastas most often served in Verona are farfalle, fusilli, and tagliatelle.  Of course, pasta knows no borders.  Nowadays, you pretty much find many types of pasta throughout the country, even if a specific type had originated in one region.

gigliToscana:  Gigli means “lilies”.  This fluted pasta is specific to Florence where the lily if the local emblem.  Gabriella Geri-Schooley tells me that she remembers in Tuscany that her family often had spaghetti or tagliatelle with fresh ragù.

Abruzzo:  Chitarra (“guitar”) is long and thin pasta that is cut chitarrawith a utensil that resembles a harp.  The fresh pasta dough is pushed through the fine strings to cut it into strands.  It is often served with a silky cream- or oil-based sauces.

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