Uno scandalo…all’italiana. E certamente si tratta di una ricetta. È vero, e` uno dei cibi piu` amati al mondo: la pasta all’Amatriciana.
Carlo Cracco è un celebre chef e l’ospite della trasmissione, “C’è posta per te” (Canale 5). Ha
osato dire che nel sugo lui ci mette pure “l’aglio in camicia.”
Masterchoc culinario. Un’eresia. Una colpa. La Guerra Santa dell’Amatriciana. E subito è arrivata la risposta dal Sindaco e dall’intera amministrazione comunale della città di Amatrice (in provincia di Rieti, della regione del Lazio), la culla della ricetta famosa: “Gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana sono guanciale, pecorino, vino
bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino.” I puristi, guidati dal sindaco della cittadina che detiene la paternità della ricetta, si sono ribellati: nè aglio nè cipolla nella ricetta originale della salsa tanto amata.
Dicono che loro sono pronti a perdonare il “lapsus” di Cracco e persino a invitare lo chef a farsi un pellegrinaggio nei sacri luoghi del piatto. Ma non si azzardi a chiamare il suo sugo reinterpretato “amatriciana.”
La risposta di Cracco: “Mi dispiace se si sono offesi, però dimostrano di non aver visto davvero la trasmissione. Lo sanno tutti che la ricetta originale non prevede l’aglio, però le ricette regionali si evolvono. Le si interpretano. Si fanno vivere. In quel contesto non stavo tenendo una lezione, ma aiutavo una persona a divertirsi, a sdrammatizzare….Ma ribadisco: l’aglio uno ce lo può anche mettere, se gli piace. E comunque l’intento dell’altra sera non era quello di dare la ricetta originale della amatriciana.”
I direttori della cittadina e della stampa non sono convinti: come è possibile che uno chef
italiano abbi sbagliato un ingrediente fondamentale per una delle paste più famose del mondo?
Così, ho fatto una piccola ricerca io stessa. Ho consultato la personna che nella mia mente è il guru della cucina italiana classica, Marcella Hazan, “la Julia Child” della cucina italiana…almeno per gli americani. Ecco la sua ricetta, pubblicata nel 1973:

Bucatini all’Amatriciana
1 cipolla gialla media, tritata fine
2 cucchiai di burro
3 cucchiai di olio vegetale
1 fetta di pancetta arrotolata
1 ½ tazza di pomodoro
1 piccolo peperoncino secco tritato fine
Sale qb.
450g di bucatini o perciatelli
3 cucchiai di Parmigiano grattugiato
1 cucchiaio (o più) di formaggio pecorino Romano grattugiato
Forse, Marcella ha sviluppato la ricetta per un pubblico americano. Ma anche lei è un’eretica!

A Sondrio, oltre il 46’ parallelo, è esplosa la coltura regina del Mediterraneo, gli olivi, che si è fatta largo sui versanti più soleggiati. La coltivazione—oggi le piante sono circa 10 mila—in poco tempo si è estesa in un’area di 30 mila metri quadrati. Il numero di agricoltori che comcinciano a coltivare olivi aumenta.
del Mediterraneo. “Ho iniziato con una cinquantina di esemplari e ora produco olio “Fatto in Valtellina” per amici e parenti che mi aiutano nella raccolta. È una passione, più che un lavoro,” visto che il ritorno economico è ancora modesto. Una coltivazione che requalifica il paesaggio e amplia l’offerta delle produzioni locali al fianco delle sperimentazioni di patate rosse, mirtilli e zafferano.