I due carpacci

Il carpaccio è un antipasto che frequentemente appaia sui menù italiani, così come sui menù di altre cucine.  Tradizionalmente, è carne di manzo cruda tritata molto sottile e condita con olio d’oliva e succo di limone.  Nel corso del tempo, il carpaccio si è evoluto fino ad includere carne di vitello, cervo, salmone, tonno e persino anatra, anch’essa tagliata sottilmente e servita a crudo.  Le sue salse per il condimento sono varie: capperi e cipolle, tartufo bianco, parmigiano e persino salse a base di maionese.

Il carpaccio fu inventato nel 1950 da Giuseppe Cipriani, il proprietario del famoso Harry’s bar di Venezia.  Secondo la leggenda, la contessa Amalia Nani Mocenigo, una fedele cliente, una serata disse a Cipriani che i suoi medici le avevano consigliato di non mangiare carne cotta. Quindi, cosa avrebbe potuto preparare per lei?  Cipriani tornò in cucina e creò fette sottili di carne cruda condite con olio d’oliva, succo di limone, sale e pepe.  Quando gli chiese il nome del piatto, lui pensò rapidamente alla mostra di Venezia che all’epoca era sulle opere del pittore Carpaccio, il cui uso del rosso ricordava a Cipriani il piatto che aveva creato.

Vittore Carpaccio era un pittore rinascimentale della scuola veneziana. La sua data di nascita non è certa, ma le opere principali furono realizzate dal 1490 al 1519, inserendosi così tra i primi maestri del rinascimento veneziano.  È ben noto per un ciclo di nove dipinti, chiamati La Legenda di Sant’ Ursula.  Molti di capolavori di Carpaccio erano murali staccabili su larga scala per le sale delle scuole veneziane, costituite da confraternite caritatevoli e sociali.  La gran parte delle sue opere migliori rimangono a Venezia nelle Gallerie dell’Accademia.

Vittore Carpaccio studiò sotto il pittore Gentile Bellini.  Ironicamente, durante il ventesimo secolo la popolarità del carpaccio cresceva contemporaneamente a quella della bevanda che spesso veniva abbinata al carpaccio, cioè il Bellini, realizzata con succo di pesca e prosecco.    Tutto ciò ha avuto origine a Venezia.

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2 Responses to I due carpacci

  1. Jean Perloff says:

    Molto interessante! Ho dimenticato che Carpaccio era un artista. Mi piacciono il carpaccio ed i Bellini. (Si deve avere piu di un Bellini.) Jean

    Sent from my iPhone

    >

  2. babbityjean says:

    Grazie, Jean. Non ho mai p
    rovato un bellini–forse dovremmo bere uno o due insieme

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