La famiglia reale italiana

La Casa Savoia d’Italia è una delle più antiche dinastie d’Europa. È molto più antica di altre dinastie europee, come la Casa di Windsor e la Casa di Borbón. Si può far risalire al 1003 dC quando un feudatario fondò la Casa Savoia a seguito della sua stretta alleanza con l’imperatore del Sacro Romano Impero dell’epoca. L’origine si può far risalire al 1003 d.C. quando Nel corso dei secoli, gli eredi mantennero il potere e ampliarono i loro territori. A un certo punto nel 1200, Amedeo V adottò la legge salica di successione, in base alla quale solo i discendenti maschi potevano ereditare le ricchezze e le terre della famiglia, portando avanti il ​​nome della famiglia. Nel corso dei secoli, Casa Savoia mantenne il suo potere fino all’Unità d’Italia nel 1861.

Per più di 800 anni, ha regnato un re di Casa Savoia sulla penisola. Parlando di Vittorio Emanuele II (1820-1878) egli non deteneva poteri illimitati, ma fu un abile soldato, oltre che diplomatico, guadagnandosi persino l’epiteto di Padre della Patria. Suo figlio, Umberto I (1844-1900), governò un’Italia molto povera, soprattutto al sud, dove la mafia aveva un grande controllo. Il Re qui, represse anche una rivolta per l’aumento dei prezzi del pane.  Fu ucciso dal proiettile di un anarchico. Suo figlio, Vittorio Emanuele III (1869-1947), divenne in un primo momento un rispettato sovrano. Ma il bilancio della prima guerra mondiale sull’Italia e la successiva ascesa di Benito Mussolini cambiarono tutto. Il re ebbe l’opportunità di schiacciare il movimento fascista, invece lo abbracciò. Stava già perdendo potere ancor prima delle leggi razziali del 1938, le quali avrebbero limitato i diritti degli ebrei e avrebbero fatto perdere ai Savoia il rispetto da parte di molti italiani. Sebbene Vittorio Emanuele III abbia poi cercato di correggere i suoi errori passati rimuovendo Mussolini dal potere, il danno era ormai fatto, abdicò nel maggio 1946, passando lo scettro a suo figlio Umberto II (1904-1983). Il referendum costituzionale nel mese successivo fu uno spartiacque nella storia italiana: l’Italia scelse la repubblica invece della monarchia. Padre e figlio morirono entrambi in esilio, senza mai più mettere piede in Italia.

Nel 2002 il Parlamento italiano ha cambiato la legge sull’esilio, così i Savoia sono potuti tornare in Italia.  Ma questa volta senza la gravità del passato.  Mentre molte famiglie reali hanno avuto problemi interni, il nome dei Savoia è per lo più associato più a scandali da titoli nei tabloid, piuttosto che a seri problemi.  Poi, non c’è più un titolo, un trono o una posizione di potere da cui governare. 

La storia moderna inizia quando il figlio dell’ultimo re d’Italia, un altro Vittorio Emanuele, nel 2019 all’età di 82 anni ha emanato un decreto: “il Duca di Savoia, Principe di Napoli e per grazia di Dio diretto erede al Capo del Real Casa di Savoia” emenda la Legge di successione salica medievale, estendendo la successione reale alle eredi femmine, non limitandola più ai soli maschi. Suo figlio, Emanuele Filiberto, non ha figli maschi, così Vittorio Emanuele ha nominato sua nipote, la sedicenne Vittoria Cristina Chiara Adelaide Maria, al vertice della linea di ascesa al trono. Questo è il ramo di Carignano della famiglia Savoia, dal nome della casa ancestrale di Vittorio Emanuele.

Il principe Aimone di Savoia Aosta, cugino e rivale pretendente, ha affermato totalmente illegittima la nomina. Da decenni il ramo d’Aosta dei Savoia sostiene che il ramo di Carignano stia infangando il cognome della famiglia. I Savoia d’Aosta hanno contestato il matrimonio di Vittorio Emanuele (nonno di Vittoria) con uno sciatore agonistico nautico non nobile. Lo stesso Vittorio Emanuele, ora ottantaquattrenne, si è guadagnato una reputazione alquanto critica. Nel 1978 fu accusato di aver ucciso accidentalmente un turista tedesco con un fucile dal suo yacht al largo della Corsica. Ha scontato una pena nel carcere di Potenza con l’accusa di gioco d’azzardo illegale e prostituzione. Nel 2004, alle nozze del futuro re Filippo VI di Spagna, Vittorio Emmanuele avrebbe colpito due volte in faccia il cugino, il principe Amedeo, duca d’Aosta. 

Il figlio di Vittorio, Emanuele Filiberto, invece, è impegnato nel varietà. È un giudice stellare in un talent show.  Ha vinto il premio dello spettacolo di Ballando con le Stelle e ha quasi vinto il concorso canoro di Sanremo (sottolineando che lo avevano fregato) con una canzone da lui stesso scritta. È stato il volto di olive in salamoia ed è apparso in una pubblicità per un’azienda di sigarette elettroniche. 

E sua figlia, la futura regina d’Italia? Vittoria trascorre le sue giornate a scuola, indossa magliette con l’ombelico di fuori a mo’ di modella su Instagram, balla con gli amici e spettegola sul principe Harry e Meghan.  La sua aspirazione?  Creare un suo marchio di moda. Sta solo cercando di capire cosa vuole fare nella vita. Per parafrasare Shakespeare, “A disagio giace la testa di chi indossa la corona immaginaria”.

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