L’evoluzione della cannuccia

All’inizio cannucce erano di paglia…più precisamente di loglio, una pianta erbacea.  Poi, verso il 1880, un abitante di Washington, D.C. si rese conto che non gli piaceva l’aroma che la cannuccia rilasciava nel suo mint julep.  Così creò una sua propria cannuccia, avvolgendo strisce di carta attorno a una matita.  Poi rimuovendo la matita, era possibile incollare le strisce di carta insieme.

La sua invenzione rimase nel mercato fino agli anni ’60, fino a quando cioè le cannucce di plastica, molto più resistenti, iniziarono a dominare il mercato. Altre cannucce innovative iniziarono a circolare negli Stati Uniti, come la cannuccia flessibile e le cannucce aromatizzate, le quale rilasciavano differenti aromi nelle bevande in cui erano immerse.  Poi qualcuno ebbe la brillante idea di sviluppare una linea di cannucce a base di cereali. L’idea era di bere il latte attraverso un grande tubicino Fruit Loop o Cocoa Krispie. Le recensioni non furono buone.

Oggi le cannucce di plastica sono a rischio di estinzione.  Le città americane e italiane ne stanno vietando l’uso per una buona ragione. Non si decompongono facilmente e sono il principale colpevole degli 8 milioni di tonnellate di plastica che finiscono nell’oceano ogni anno. Perfino McDonald’s ha sostituito le cannucce di plastica con quelle di carta, e molte persone ne stanno cercando di alternative – come quelle di metallo, di bambù, di mais e di riso – per limitare il flusso di plastica inquinante nell’ambiente.

Ora l’ingegnosità italiana ha trovato una soluzione: la pasta. Alcuni bar italiani usano i bucatini – pasta dritta, tubolare e non cotta – per tutti i tipi di bevande fredde. Come la carta, le cannucce di pasta durano circa un’ora prima di ammorbidirsi, ma si decompongono durante la notte a differenza delle cannucce di carta, che richiedono invece dai 30 ai 60 giorni. Non lasciano alcun sapore nelle bevande fredde; ma non è consigliabile usarle in bevande calde a meno che non si desideri una minestra di pasta o un’ustione alla lingua.

E ora due aziende producono in serie cannucce di pasta: Stroodles con sede a Londra e The Amazing Pasta Straw con sede a Malibu, in California. Le cannucce sono vegane, ma non prive di glutine. Una domanda: perché abbiamo bisogno di così tante cannucce? Certo, ne abbiamo bisogno per le persone che non sono autosufficienti. E a volte, sembrano utili per i frullati. In passato, i bambini usavano bastoncini di zucchero porosi al centro per sorseggiare puro succo di limoni. Alcuni bambini oggi ne mordono le punte e usano Viti Rosse come cannucce. Per gli adulti, bere bevande e caffè in macchina può essere una distrazione mentre si è alla guida.

Per l’Italia e tutta l’Europa, la Commissione Europa è andata oltre gli Stati Uniti.  A seguito dell’iniziativa sulle borse di plastica messa in atto a partire dal 2015, l’Unione Europa sta ora rivolgendo l’attenzione a tutti i prodotti di plastica monouso che, tutti insieme, rappresentano il 70% dei rifiuti che inquinano gli oceani, i mari e le spiagge d’Europa.  Le nuove regole riguarderanno il divieto di certi prodotti di plastica, in particolare, dove esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili.  I prodotti di plastica monouso saranno esclusi dal mercato; per esempio, il divieto si applicherà a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini—tutti prodotti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili.

Brava, Europa!

 

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