La Carta e l’arte

La carta venne usata per la prima volta in Europa nell’XI secolo ma era costosa, di scarsa qualità e difficile da cancellare. Quindi, il disegno non era una forma d’arte durante il Medioevo. Ma nel Rinascimento tutto cambiò. La disponibilità di carta migliorò, era quindi meno costosa, e così c’era maggiore possibilità di essere usata anche per il disegno. Gli artisti del Rinascimento, grazie alla carta, erano in grado di abbozzare il proprio lavoro prima di disegnarlo, dipingerlo o scolpirlo. Ciò significava che potevano pianificare e sperimentare idee su carta, facendo evolvere la loro arte a  più alti livelli.

Secondo Mark Kurlansky nel suo libro del 2016, “Paper: Paging through History”, durante il Rinascimento “gli artisti disegnavano e abbozzavano con vari gradi di abilità. Leonardo da Vinci era leggendario per le sue capacità di disegnatore. Michelangelo, noto per i suoi affreschi e le sue sculture, era altrettanto brillante come disegnatore … sebbene la maggior parte del suo disegno fosse scarabocchiato caotici su fogli di carta non destinati alla vista del pubblico. Entrambi gli artisti utilizzavano la carta di Fabriano molte.

“Michelangelo usava molta carta … quasi ogni pezzo di carta che usava conteneva alcuni schizzi. Alcuni erano disegni finiti. Su uno splendido disegno della risurrezione di Cristo è anche annotata una lista della spesa. Su magistrali disegni ripiegati, sono annotati sul retro banali cose di vita quotidiana.  Michelangelo potrebbe essere stato tra i primi a buttare giù idee veloci per se stesso. Sono state raccolte circa 2.000 lettere di corrispondenza di Michelangelo. La scrittura epistolare è un’altra pratica che sbocciò con la diffusione della carta.

“Leonardo da Vinci era famoso nella sua vita per non completare i propri progetti. … Per fortuna però che c’era la carta, su cui Leonardo poteva dare libero sfogo al proprio genio. Anche se di solito viene considerato un pittore, sono stati trovati solo 15 dipinti, alcuni incompiuti, insieme a due murales danneggiati.  Provò a creare anche alcune sculture, ma non ne finì una. Lasciò ben 30 taccuini rilegati. A differenza di Michelangelo, che non voleva che le persone vedessero i suoi lavori su carta, Leonardo ha lasciato appunti sulla calligrafia speculare – una curiosa risposta visto che era mancino. Sono pervenuti fino a noi disegni raffiguranti tutte le sue invenzioni e appunti sulla letteratura, l’arte, la mitologia, l’anatomia, l’ingegneria e, soprattutto, sulla natura….

“Leonardo lasciò anche 4.000 fogli di disegni di una bellezza sbalorditiva. Fu il primo artista ad essere riconosciuto per i suoi disegni su carta. Il lavoro di Leonardo divenne lo standard per l’arte nella Firenze rinascimentale. Studiare arte ora significava lavorare sulla carta e imparare a disegnare. Leonardo stesso aveva imparato l’arte in quel modo nella conosciuta bottega del Verrochio “. 

Da allora gli artisti si sono formati sulla carta.

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