Amadeo Giannini: Il banchiere del popolo

downloadAmadeo Pietro Giannini (San Jose, 1870 – 1949) era un banchiere statunitense. I suoi genitori erano immigrati italiani, che provenivano da Favale di Malvaro vicino a Genova in Luguria.

Il padre Giovanni emigrò per partecipare alla “corsa all’oro” in California nel 1849. Comprò una fattoria nel 1872 dove coltivava frutta e verdura per vendere. Dopo la morte di Giovanni, la madre, il patrigno, e il giovane Amadeo iniziarono a gestire le operazioni dell’azienda. Diventò un intermediario molto di successo di prodotti agricoli.

Amadeo si sposò con Clorinda Cuneo, la figlia di un magnate di beni immobili. Nel 1892, all’età di 31 anni, Amadeo si ritirò dall’azienda di prodotti agricoli per amministrare gli affari di suo suocero. Uno di questi affari era la Columbus Savings & Loan. Amadeo diventò un direttore della banca.

A quel tempo, le banche servivano soltanto i ricchi. Il signor Giannini trovò un’opportunità per auitare la crescente popolazione di immigranti che non avevano una banca. Gli altri direttori non erano d’accordo con lui. Allora, Amadeo lasciò quella banca per mettersi in proprio.
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Giannini aprì la Bank of ‘Italy a San Francisco nel 1904. I depositi nel primo giorno imagesammontarono a 8.780 dollari; in un anno i depositi erano arrivati a oltre 700.000 dollari. La prima sfida della banca da sormontare fu il terremoto di San Francisco del 1906. Subito il signor Giannini trasferì i soldi della banca a casa sua a San Mateo. I soldi erano nascosti sotto frutta e verdura marcia in un carro per proteggerli da furti. Il terremoto e l’incendio distrussero in tre giorni 50.000 abitazioni private, oltre agli uffici, agli alberghi ed agli edifici pubblici. Le altre banche non poterono aprire le loro camere blindate per mesi perchè il caldo avrebbe bruciato i soldi.

images (2)Nel frattempo, Giannini prese un tavolo, lo piazzò in mezzo alla folla dei feriti, ci mise sopra il cartello Banca d’Italia: aperto ai clienti, ed incominciò a dare in prestito soldi per la ricostruzione. Faceva il banchiere da soli 4 anni e la sua clientela era formata da umili artigiani e commercianti di origine italiana che non trovavano credito in nessun’altra banca. Il terremoto di San Francisco gli offrì l’occasione di estendere anche al di fuori della colonia italiana la sua fiducia nel lavoro della gente semplice. Si dice che una stretta di mano rivelava a Giannini se il cliente aveva calli e quindi era una persona che aveva lavorato duro.

Il suo coraggio fu premiato: una grande parte della ricostruzione di San Francisco fu finanziata attraverso i suoi sportelli. Dal 1916 aprì altre filiali: da San Francisco la sua attività si allargò a poco a poco a tutta la California. Quelli che erano invidiosi del successo di Amadeo, o forse avevano pregiudizi, dissero che Giannini “gestiva la banca del Papa.”

A Los Angeles, Giannini aiutò le ditte cinematografiche; finanziò i primi film di Walt Disney, Charlie Chaplin e Frank Capra, autori con cui strinse un forte legame di amicizia. Infatti, nel film, La vita è meravigliosa ( It’s a Wonderful Life, 1946), il protagonista George Bailey (interpretato da Jimmy Stewart) si è ispirato ad Amadeo Giannini…ma con un nome più “americano” a quel tempo.

Circa nel 1927 Giannini comprò la Bank of America e riunì le due banche. Dopo cambiò in Bank of America. Giannini restò il presidente della banca fino al 1945 quando ritirò. A quel tempo, la Bank of America era la più grande negli Stati Uniti.

Il banchiere degli umili era ormai diventato il banchiere di tutti. Oggi Amadeo Giannini è conosciuto per aver insegnato alla gente che non parlava l’inglese come risparmiare i soldi—non sotto un materasso ma in una banca dove un investimento (a dispetto di dimensione) merita interesse. Ha prestato soldi a panettieri, a pescatori, a contadini, a droghieri, e a altri sulla base del loro carattere.

Giannini revoluzionò l’industria bancaria. È stato il primo a concepire la banca come un servizio per tutti. È stato il primo banchiere a offrire ipoteche di casa, prestiti di auto, e credito a rate. Era molto generoso con i suoi impiegati e iniziò i piani che partecipano agli utili. Era un liberale in un commercio molto conservativo.

Giannini morì nel 1949. Potrebbe aver accumulato una fortuna enorme in vita, ma lui non era interessato ad accumulare ricchezza. “Non desidero essere ricco. Nessuno possiede una fortuna; la fortuna possiede lui.” Invece, ha utilizzato la maggior parte del suo denaro per finanziare le borse di studio e per sostenere la ricerca nei campi della medicina e dell’agricultura.

Oggi, nel centro di Los Angeles c’è un imponente edificio chiamato “Giannini Place” a images (3)Olive e 7th. Ha 12 piani, colonne doriche, e pavimenti di marmo. Era una grande banca, ma oggi è stato rinnovato con uffici, ristoranti, un albergo, un centro commerciale, e anche una piscina sul tetto. A San Francisco una piazza vicina alla Bank of images (4)America è intitolata a suo nome. Il servizio postale americano lo ha onorato con l’emissione nel 1973 di un francobollo con il suo ritratto. La rivista Time ha qualificato Giannini come uno dei costruttori e titani del Novecento.images (1)images

 

 

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One Response to Amadeo Giannini: Il banchiere del popolo

  1. NellostessoMomento says:

    Interessante!

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